M'Baye Niang. Questo nome e questo cognome, a Empoli, se lo ricorderanno per parecchio tempo. Perché è stato lui, al terzo minuto di recupero di una partita apparentemente stregata, a segnare la rete che ha portato i toscani in Paradiso.
Assist di Cancellieri, destro non irresistibile di Niang, errorino di Svilar e palla in porta: così l'Empoli si è portato sul 2-1 finale contro la Roma, che in precedenza aveva pareggiato con Aouar l'iniziale vantaggio azzurro dello stesso Cancellieri. Un goal che ha tenuto in Serie A la squadra di Davide Nicola e spedito in Serie B il Frosinone.
Eppure Niang ha seriamente rischiato di non poterlo neppure calciare, quel pallone decisivo. Anzi: ha seriamente rischiato di non essere neppure in campo nei minuti decisivi per la permanenza dell'Empoli nella massima serie.
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