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Morata PulisicGetty Images

L'importanza di Morata, Pulisic capocannoniere e il miglior attacco della Serie A: com'è cambiato il Milan

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E sono tre. Dopo essersi sbloccato contro il Venezia, il Milan centra la terza vittoria consecutiva in campionato.

Il successo contro il Lecce, che segue quello nel Derby, permette ai rossoneri di tornare a respirare l'aria della vetta della classifica almeno per una notte.

E proietta di conseguenza il Milan in un'altra dimensione, difficilmente immaginabile appena un paio di settimane fa quando il destino di Fonseca sulla panchina del Diavolo sembrava segnato.

Ma cosa è cambiato da allora?

  • IL MIGLIOR ATTACCO

    Quattro goal al Venezia, due all'Inter, altri tre al Lecce a cui vanno aggiunte le cinque reti segnate nelle prime tre giornate per un totale di 14 goal.

    Il Milan ad oggi è il miglior attacco del campionato, davanti ad Inter e Atalanta che inseguono a quota 10 anche se con una partita in meno.

    Fonseca d'altronde fin dal giorno del suo insediamento era stato chiaro. La sua squadra doveva dominare il gioco.

    E dopo un normale periodo di assestamento, la crescita del Milan si vede. Soprattutto dal punto di vista realizzativo.

    I numeri non mentono e dicono che negli ultimi vent'anni solo un'altra volta i rossoneri avevano segnato tanto dopo sole sei giornate.

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  • IL RUOLO DI MORATA

    Inutile nasconderlo, il capitano della Spagna campione d'Europa non era il primo obiettivo del Milan questa estate.

    I rossoneri hanno a lungo sognato di arrivare a Zirkzee, ma una volta perso l'olandese si sono fiondati con decisione su Morata.

    L'ex attaccante, tra le altre, di Real Madrid e Juventus, non è più giovanissimo ma può vantare una grande esperienza internazionale e soprattutto un duttilità tattica utilissima per ogni allenatore.

    Prima punta, seconda punta, esterno ed ora trequartista atipico: Morata in attacco può giocare praticamente ovunque senza mai abbassare il livello del suo rendimento.

    E anche sotto il profilo realizzativo i numeri sono decisamente confortanti. Lo spagnolo ha infatti già segnato due reti in cinque presenze, tra cui i due spezzoni contro Torino e Venezia.

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  • PULISIC BOMBER

    E poi c'è lui Christian Pulisic, forse il vero numero 10 di questo Milan. L'uomo in grado di spaccare le partite. E che partite.

    La crescita dell'americano in questo inizio di stagione è sotto gli occhi di tutti.

    Non a caso Pulisic attualmente è addirittura il capocannoniere del nostro campionato insieme a Marcus Thuram e Mateo Retegui con 4 reti realizzate.

    Goal quelli di Pulisic peraltro pesantissimi e segnati contro avversari di altissimo livello come Liverpool e Inter.

    Se a questo aggiungiamo il grande lavoro in fase difensiva e la capacità di servire assist ai compagni (già due in questo campionato), il quadro è chiaro: il Milan non può fare a meno di Pulisic.

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  • ORA ALTRI DUE ESAMI

    Contro il Lecce, per la seconda volta in questa stagione, il Milan ha tenuto la porta chiusa. Non un dettaglio per una squadra che ha ambizioni di altissima classifica.

    L'impresa però è fin qui riuscita solamente contro avversari di un livello decisamente più basso rispetto ai rossoneri.

    Ecco perché i prossimi test contro Bayer Leverkusen in Champions League e Fiorentina in campionato saranno decisamente più probanti per testare la solidità difensiva del Diavolo. E non solo.

    Uscire con due vittorie da Leverkusen e Firenze regalerebbe ulteriore fiducia e consoliderebbe lo status del nuovo Milan, permettendo a Fonseca di proseguire sulla strada tracciata.

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