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Drogba MourinhoGetty Images

L'ex Drogba scrive al Galatasaray sui social: "Come può mio "papà" Mourinho essere un razzista?"

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Galatasaray-Fenerbahçe non ha lasciato traccia dal punto di vista del risultato: 0-0, la classica montagna che ha partorito l'altrettanto classico topolino. Ma per tutto quel che è accaduto sì, è stato davvero un tipico derby turco.

Il protagonista, come spesso è accaduto in questi casi, è stato José Mourinho. Altre polemiche, non le prime da quando ha messo piede in Super Lig, e una serie di accuse e controaccuse che stanno andando avanti da giorni. Una più pesante delle altre, avanzata dal Galatasaray: razzismo.

Troppo anche per Didier Drogba. Che sì, ha giocato nel Galatasaray e nella Istanbul giallorossa è ancora amatissimo. Ma che ha deciso di utilizzare i social per accorrere in difesa del proprio ex allenatore.

  • IL POST DI DROGBA

    Drogba ha utilizzato X per scrivere direttamente al Galatasaray. Un messaggio di condanna delle accuse nei confronti di Mourinho, definito come detto razzista dal club giallorosso.

    "Caro Galatasaray - è il post dell'ivoriano - Sapete quanto sia stato orgoglioso di indossare la maglia gialla e rossa e il mio amore per il club più decorato della Turchia!! Sappiamo tutti quanto possano essere appassionate e accese le rivalità, e sono stato abbastanza fortunato da viverle. Ho visto i commenti recenti su José Mourinho. Fidatevi quando vi dico che conosco José da xx anni: non è un razzista e la sua storia (passata e recente) è lì a dimostrarlo. Concentriamoci sulle nostre partite, sosteniamo i nostri brillanti leoni e vinciamo il campionato per avvicinarci alle nostre 5 stelle".

    E infine: "Come può il mio "papà" essere un razzista? Dai, su ragazzi".

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  • COS'È SUCCESSO LUNEDÌ

    In un clima infuocato e in una città blindata per il grande evento, Galatasaray e Fenerbahçe hanno come detto pareggiato senza reti. Un goal, a dire il vero, è stato annullato ad Aydin. Nessuna espulsione, ma le ammonizioni non sono mancate: ben sette. L'arbitro dell'incontro, per la cronaca, è stato uno straniero: l'internazionale sloveno Vincic.

    Le polemiche vere sono così sorte dopo la partita. Quando, cioè, Mourinho si è lamentato dell'atteggiamento dei giocatori del Galatasaray presenti in panchina, spiegando che a ogni fischio arbitrale "saltavano come scimmie".

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  • LA DENUNCIA DEL FENERBAHÇE

    Qualche ora più tardi il Fenerbahçe ha controbattuto, annunciando l'intenzione di denunciare Mourinho per una frase ritenuta razzista:

    "Dall'inizio delle sue funzioni manageriali in Turchia, l'allenatore del Fenerbahçe Jose Mourinho ha costantemente rilasciato dichiarazioni sprezzanti rivolte al popolo turco. Oggi, il suo discorso si è intensificato oltre i semplici commenti immorali in una retorica inequivocabilmente disumana. Con la presente dichiariamo formalmente la nostra intenzione di avviare un procedimento penale in merito alle dichiarazioni razziste fatte da Jose Mourinho e, di conseguenza, presenteremo denunce ufficiali alla UEFA e alla FIFA. Inoltre, osserveremo diligentemente la posizione adottata dal Fenerbahçe – un'istituzione che professa di sostenere "valori morali esemplari" – in risposta alla condotta riprovevole mostrata dal suo manager".

  • DROGBA, IL GALATASARAY E MOURINHO

    Drogba è stato guidato da Mourinho per poco più di tre stagioni al Chelsea, dal 2004 al 2007, dando concretamente vita al progetto Abramovich. Dopodiché la coppia si è ricomposta nella stagione 2014/15, regalando ai Blues un altro titolo di Premier League.

    Meno speciale è il legame di Drogba con il Galatasaray, ma comunque forte: l'ivoriano ha giocato a Istanbul per un anno e mezzo prima di tornare a Londra, dal gennaio del 2013 all'estate del 2014, e ha vinto un campionato pure lì.

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