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AtalantaGetty Images

L'Atalanta ha la difesa più battuta della Serie A: le ragioni di un rendimento pessimo

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Se l'Atalanta sia da Scudetto oppure no, è una domanda che rispunta ciclicamente. Dopo ogni vittoria roboante, dopo ogni trionfo contro le big del campionato, dopo ogni successo europeo, dopo ogni striscia positiva.

Impensabile fino a una decina d'anni fa, eppure reale oggi. Lo status dell'Atalanta è cambiato e si è elevato di stagione in stagione, quasi senza sosta, fino a piazzare la Dea lì, tra le grandi d'Italia, a giocarsela con chiunque e a festeggiare una Europa League leggendaria. Senza mai riuscire a scalare l'ultimo gradino: quello verso lo Scudetto, appunto.

Il 2-3 interno contro il Como è una doccia gelata anche in questo senso, perché impedisce agli uomini di Gian Piero Gasperini di portarsi a -2 dal primo posto. Ma anche perché ripropone un'annosa questione: quella del rendimento difensivo, che così tanto stona con i costanti piazzamenti tra le prime posizioni.

  • PEGGIOR DIFESA

    Incredibile ma vero: l'Atalanta, l'Atalanta che nella scorsa stagione ha chiuso al quarto posto e conquistato l'Europa League, dopo cinque giornate ha la peggior difesa del torneo.

    La squadra di Gasperini ha incassato addirittura 11 reti. Ovvero più di due a partita. Le ultime tre, proprio contro il Como: una di Strefezza, una di Nico Paz e una di Fadera, per cambiare da così a così il corso di un posticipo che nel primo tempo sembrava promettere ben altro.

    L'Atalanta ha iniziato il campionato tenendo la porta chiusa: 4-0 a Lecce. E poi si è fatta bucare da chiunque: due goal al passivo contro il Torino, la quaterna di San Siro contro l'Inter, altre due reti prese dalla Fiorentina e infine il tris del Como.

    Al secondo posto nella classifica del peggior rendimento difensivo della A ci sono il Parma e gli stessi lariani: entrambe hanno incassato 9 reti, due in meno.

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  • UNA COSTANTE

    Non è una novità, guardando ai dati delle ultime annate. Nella scorsa stagione, ad esempio, l'Atalanta ha subìto 42 goal in campionato: una cifra non esagerata, ma comunque lontana da quella stabilita da Inter (22), Juventus (31) e Bologna (32).

    Nella stagione precedente, il 2022/2023, chiusa al quinto posto, l'Atalanta aveva incassato 48 goal: il terzo peggior rendimento difensivo tra le prime 10 in classifica davanti solo a Fiorentina (43) e Bologna (49). Il Napoli campione, per dire, ne aveva concessi solo 28: una ventina esatta in meno.

    Emblematico anche il caso del campionato 2020/2021, il migliore in assoluto dell'Atalanta nella storia della Serie A: la Dea ha chiuso al terzo posto, dietro all'Inter scudettata e al Milan, segnando addirittura 90 reti ma subendone 48, il rendimento peggiore tra le prime cinque in classifica includendo anche Juventus e Napoli.

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  • TRA CALCIO OFFENSIVO E SQUILIBRIO

    La spiegazione di tutto questo è abbastanza semplice. E risiede nel modo di giocare di un'Atalanta che, tra i propri difetti, ha quello di non essere ancora riuscita a dominare e indirizzare la propria potenza offensiva.

    Non è un caso che, dal punto di vista dell'attacco, i numeri di queste ultime stagioni siano sempre stati eccellenti. Lo sono anche oggi, a ben vedere: con 10 reti l'Atalanta ha il terzo miglior rendimento offensivo della Serie A, alla pari con l'Inter e dietro solo al Milan (11). Giusto per rimanere ai tempi recenti, dal 2020/2021 a oggi la Dea ha messo a segno rispettivamente i famosi 90 goal (miglior attacco), e poi 65 (quinto miglior attacco), 66 (terzo miglior attacco) e 72 (terzo miglior attacco).

    Il calcio di Gasperini è così: avvolgente, spesso divertente, a tratti addirittura esaltante. L'Atalanta non è quasi mai noiosa da guardare. Solo che lo è in un senso e pure nell'altro: il suo calcio offensivo trova un tremendo contraltare in numeri difensivi non da grande squadra.

  • GLI INFORTUNI E I VOLTI NUOVI

    Per quanto riguarda la stagione iniziata da poco più di un mese, a complicare i piani di Gasperini sono stati gli infortuni: quello gravissimo di Giorgio Scalvini, intanto, che costringerà il difensore della Nazionale a rimanere ai box fino al nuovo anno. Ma nelle ultime settimane sono entrati in infermeria anche Djimsiti, Toloi e Kolasinac.

    I volti nuovi arrivati in estate dal mercato, invece, non si sono ancora integrati: Kossounou ha esordito contro il Como uscendo dal campo con le ossa rotte, mentre Godfrey non si è più visto dopo lo spezzone di Lecce, tanto che non sono mancate neppure le voci di separazione immediata poche settimane dopo il suo arrivo dall'Everton.

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  • GASPERINI PREOCCUPATO

    Intervenuto su DAZN dopo Atalanta-Como, Gasperini ha parlato anche di questo: dei troppi goal al passivo. Provando a dare una propria chiave di lettura.

    "Le difficoltà sono diverse. In altre partite abbiamo subìto dei goal su palla inattiva, oggi no. Abbiamo avuto grandi difficoltà a centrocampo, e quindi anche difensivamente. Loro arrivavano abbastanza liberi, veloci, rapidi nello scambio, tecnici e con una gamba e superiori alla nostra. Siamo stati sottotono con vari giocatori".

    La prossima partita dell'Atalanta sarà in casa del Bologna, contro un'altra squadra che sta faticando a tenere la porta chiusa: fin qui non c'è mai riuscita. L'obiettivo numero uno della Dea, per una volta, sarà limitare i danni dal punto di vista difensivo. E poi si penserà anche all'attacco.

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