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Lukaku NapoliGetty Images

L'arma del Napoli per la trasferta di Bologna: negli scontri diretti è diventato quasi imbattibile

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Occhio alla prossima giornata: è lì che potrebbe definirsi parecchio della lotta Scudetto. Perché l'Inter va a Parma contro un avversario con l'acqua alla gola, mentre il Napoli viaggerà a Bologna e dovrà tenere a bada la squadra che, semplicemente, è il più in forma della Serie A.

La banda guidata da Vincenzo Italiano si sta prendendo tutto o quasi dopo l'eliminazione dalla Champions League: da qualche settimana vince praticamente sempre, è quarta, ha superato la Juventus dell'ex Thiago Motta e un paio di giorni fa ha pure ipotecato la finale di Coppa Italia andando a vincere 3-0 in casa dell'Empoli. Un gioiellino, insomma. Proprio come lo era nella scorsa stagione.

Che cos'ha il Napoli dalla sua, allora? Una rosa qualitativa, naturalmente. La voglia di non perdere le distanze dall'Inter capolista. Ma anche un rendimento negli scontri diretti che, diversamente dalla scorsa disastrosa annata, è divenuto eccellente.

  • UN RENDIMENTO ECCELLENTE

    Il Napoli, in questo campionato, ha giocato 17 partite contro le altre formazioni posizionate nei primi 10 posti: dunque Inter, Bologna, Juventus, Atalanta, Milan, Lazio, Roma, Fiorentina e Udinese.

    Ebbene, il rendimento della squadra di Antonio Conte contro le altre squadre della parte sinistra della classifica è assolutamente di primo piano: gli azzurri hanno vinto 9 volte, raccogliendo per il resto 6 pareggi e perdendo appena due volte. Dei 51 punti a disposizione, in pratica, ne hanno messi in cascina 33.

    Le due sconfitte in questione, ironia della sorte, sono arrivate entrambe al Maradona: la prima all'inizio di novembre contro l'Atalanta, capace di dominare con un 3-0 senza storia, e la seconda un mese circa più tardi contro la Lazio, vincente per 1-0 grazie a Isaksen.

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  • Di Lorenzo Napoli JuventusGetty Images

    GLI SCONTRI DIRETTI DEL NAPOLI

    Queste, nel dettaglio, sono le sfide contro le prime 10 della Serie A giocate dal Napoli in questa stagione:

    • Napoli-Bologna 3-0
    • Juventus-Napoli 0-0
    • Milan-Napoli 0-2
    • Napoli-Atalanta 0-3
    • Inter-Napoli 1-1
    • Napoli-Roma 1-0
    • Napoli-Lazio 0-1
    • Udinese-Napoli 1-3
    • Fiorentina-Napoli 0-3
    • Atalanta-Napoli 2-3
    • Napoli-Juventus 2-1
    • Roma-Napoli 1-1
    • Napoli-Udinese 1-1
    • Lazio-Napoli 2-2
    • Napoli-Inter 1-1
    • Napoli-Fiorentina 2-1
    • Napoli-Milan 2-1
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  • L'ANDATA COL BOLOGNA

    Come si può ben notare, nel computo delle gare in questione compare anche la partita d'andata contro il Bologna. Gara giocata il 25 agosto al Maradona e vinta dalla squadra di Conte con un secco 3-0: a segno Di Lorenzo, Kvaratskhelia e Simeone. È stata proprio quella la prima vittoria dei partenopei in campionato dopo il disastroso esordio di Verona.

    Era un altro Bologna: doveva ancora metabolizzare il cambio in panchina tra Thiago Motta e Italiano, ma anche le partenze di Calafiori e Zirkzee. Castro non era ancora Castro, ovvero il gioiellino che è diventato oggi. E il doppio impegno con la Champions League era già un problema. La sfilza di pareggi iniziali, inframmezzata appunto dallo 0-3 di Napoli e da un'unica vittoria a Monza, parla da sola.

    Ma era anche un altro Napoli. Un Napoli che non sapeva ancora che cos'avrebbe fatto da grande, e che dopo la disfatta del Bentegodi già iniziava a essere assalito dai dubbi. Lukaku ancora non era arrivato, McTominay neppure, il mercato era stagnante e Conte già iniziava a ribollire. Quel 3-0 ha costituito il primo mattoncino della scalata verso la vetta.

  • CHE DIFFERENZA COL 2023/2024

    Quanto al 2023/2024, d'accordo, le due stagioni non si possono paragonare in nulla. Ma è quasi strabiliante osservare il cambio di rotta del Napoli in questo senso, la sua ritrovata capacità di giocare ad armi pari contro le altre formazioni della parte alta della classifica e, molto spesso, di batterle pure.

    Nel tremendo torneo post Scudetto, chiuso al decimo posto fuori dalle coppe europee, il Napoli ha giocato 18 partite contro le prime 9. E ne ha vinte appena due, entrambe per 2-1: una al Maradona contro la Juventus, l'altra al Gewiss Stadium contro l'Atalanta nella giornata del secondo debutto di Walter Mazzarri. Stop.

    E per il resto? Per il resto è stato un disastro quasi su tutta la linea, un po' come l'intera stagione: 9 sconfitte, 7 pareggi. Con l'aggravante di un altro dato: il Napoli si è fatto battere da tutte quante.

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  • Lukaku Napoli Milan Serie AGetty Images

    LO SPECCHIO È LUKAKU

    C'è un personaggio, in questo senso, che rappresenta al meglio la ritrovata fiducia del Napoli nelle sfide contro le altre squadre migliori della Serie A. E questo elemento risponde al nome di Romelu Lukaku.

    Anche il centravanti belga, che pure vestiva la maglia della Roma e non del Napoli, ha faticato assai lo scorso anno negli scontri diretti: contro Juventus, Inter, Milan aveva la tendenza a farsi annullare dagli avversari. Risultato: ha segnato solo alla Juve tra le primissime, oltre a punire - ironia della sorte - proprio il Napoli, la Fiorentina e il Torino.

    Quest'anno è cambiato tutto anche per lui: delle 13 reti già messe a segno fino a questo momento, solo tre sono arrivate contro formazioni della parte destra della classifica. Lukaku ha segnato alla Juventus, al Milan, alla Roma, alla Fiorentina. Ora è reduce dal sinistro sporco ma vincente del momentaneo 2-0 sui rossoneri, che già aveva punito all'andata. E a Bologna ha tutta l'intenzione di ripetersi.

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