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Khvicha Kvaratskhelia NapoliGetty Images

Kvaratskhelia punta al bis: "Scudetto? Il Napoli gioca per vincere"

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Vincere a Napoli dopo 33 anni e soprattutto dopo l'era Maradona, non era facile. Anzi. Khvicha Kvaratskhelia invece ci è riuscito, facendo riesplodere l'entusiasmo in una città assetata di calcio.

Il georgiano, in un'intervista concessa alla 'Gazzetta dello Sport', mette nel mirino il secondo Scudetto consecutivo pur consapevole che in vetta sarà lotta serrata.

Tricolore ma non solo, perchè Kvara riserva anche parole al miele nei confronti di Aurelio De Laurentiis, Luciano Spalletti e... Rafael Leao.

  • KVARA E LO SCUDETTO

    Il numero 77 azzurro svela le sensazioni vissute nella corsa allo Scudetto conquistato nella stagione appena trascorsa.

    "Credo che sia stato un anno incredibile per tutti, non solo per me. Nessuno si sarebbe aspettato lo scudetto a Napoli dopo 33 anni, ma la nostra preparazione e la volontà di dare il massimo sempre hanno fatto la differenza. Quindi non esistono meriti personali di fronte a un risultato così straordinario".

    "Quando abbiamo capito di averlo tra le mani? Dopo la partita con la Juve era chiaro a tutti che eravamo vicinissimi e da lì ogni partita era una festa, in attesa dell’aritmetica certezza. Sono stati giorni incredibili, abbiamo vissuto emozioni infinite".

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  • DI NUOVO TRICOLORE?

    "Ovviamente giochiamo per vincere ogni partita, poi vedremo se saremo in grado di ripeterci - ha sottolineato il georgiano - Rispettiamo tutti, ci sono tante squadre forti che giocano bene. Ma credo che, anche le avversarie, non sono così felici di sfidarci…".

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  • Khvicha Kvaratskhelia Udinese Napoli Serie AGetty

    "SPALLETTI COME UN PADRE, GRAZIE DE LAURENTIIS"

    Kvararskhelia, verso Spalletti, mostra infinita gratitudine.

    "Sì, per me è stato come un padre. E non riuscirò mai a ringraziarlo abbastanza. È stato una svolta per la mia carriera: mi ha dato la possibilità di giocare ad altissimi livelli e mi ha sostenuto sempre, anche nei momenti più difficili. Quando non riuscivo a dare il meglio, lui era sempre lì a incoraggiarmi, a proteggermi, a consigliarmi come affrontare le cose. Se sono diventato il giocatore di oggi, il merito è suo".

    "De Laurentiis merita un 'grazie'? Certamente, lui ha avuto tanta fiducia in me - ha poi aggiunto Khvicha - Ha creduto in un ragazzo sconosciuto facendo un investimento importante. Ha corso il rischio...".

  • SU GARCIA E OSIMHEN

    "Il mister può aiutarmi migliorando la mia qualità. Per ora stiamo studiando il suo modo di fare calcio e ogni giorno impariamo qualcosa di nuovo. Mi piace come uomo e come allenatore, sono sicuro che ci aiuterà a vincere ancora".

    "Sapevo che Victor era un calciatore molto forte, mi ha colpito però l’umiltà del ragazzo: si entra subito in sintonia con lui e il nostro feeling si vede pure in campo. Anche se non lo vedo, so già dov’è, so come servirlo, mi sembra di sentire il suo movimento sempre. E lo stesso vale per lui".

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  • Leao MilanGetty

    IL FEELING CON LEAO

    Kvaratskhelia, infine, torna sulla sintonia con Leao certificata dal "crack" con cui il portoghese definì via social il 77 del Napoli.

    "Mi piace la sua semplicità, la sua umiltà. Sul campo è un campione e fuori non è da meno. Lo rispetto tanto, mi ha reso felice con quel gesto così gentile. Ci siamo scambiati la maglia e io gli ho augurato il meglio, perché se lo merita davvero".

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