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Atalanta celebratingGetty Images

Koopmeiners, Ederson, De Ketelaere: come l'Atalanta è riuscita a reinventarsi per l'ennesimo anno

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"La Champions League? Ci siamo anche noi. Non ci siamo mai tirati indietro".

Gian Piero Gasperini, parlando a DAZN al termine del posticipo stravinto sul Frosinone, aveva un volto più disteso rispetto alle scorse settimane. Quelle in cui, a più riprese, aveva ironizzato sulle aspettative a suo dire troppo alte riposte sull'Atalanta, ormai un habitué dei quartieri alti e dei salotti europei.

Questa volta, giù la maschera. La zona Champions League, ovvero il quarto posto occupato dalla Fiorentina, è distante appena un punto. Del resto tutte barcollano, mentre l'Atalanta si è ripresa alla grande da un novembre nero: quattro vittorie nelle ultime sei giornate, un pareggio, una sola sconfitta (a Bologna).

In mezzo c'è anche la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia e la possibilità di raggiungere la finalissima per la terza volta nell'era Gasp. Oltre a un girone di Europa League vinto in scioltezza, con tanto di qualificazione e primo posto conquistati con una giornata d'anticipo.

Non era scontato. E Gasperini era il primo a saperlo. Ma ormai l'Atalanta è così: è in grado di reinventarsi anche cambiando pesantemente pelle nel corso degli anni.

  • VOLTARE PAGINA

    Non era semplice dimenticare i grandi di un tempo. Alejandro Gomez, Josip Ilicic, Duvan Zapata. Il trio delle meraviglie. I simboli della grande Atalanta, quella che il 26 maggio del 2019 approdava in Champions League per la prima volta nella propria storia dopo un indimenticabile 3-1 al Sassuolo.

    Gomez se n'è andato sbattendo la porta dopo aver litigato con Gasperini. Ilicic è stato frenato dai tristemente noti problemi personali. Zapata ha dovuto convivere con troppi guai fisici e un conseguente calo di rendimento, prima di trasferirsi al Torino negli ultimi giorni dello scorso mercato estivo.

    Di quella squadra, quella che nemmeno cinque anni fa tagliava il traguardo più importante della storia del club, sono rimasti in pochi. Di quella notte al Mapei Stadium, in due fanno parte dell'undici tipo schierato da Gasperini nelle ultime settimane: Djimsiti in difesa, De Roon in mezzo al campo. Gli altri o non ci sono più, o sono diventati seconde scelte.

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  • Kolasinac AtalantaGetty

    UNA SQUADRA RINGIOVANITA

    L'Atalanta ha avuto la capacità di guardare avanti, riprendendo la marcia dopo il fisiologico calo del 2021/22, la stagione dell'ottavo posto e della prima esclusione europea dal 2017. Ha saputo trovare forze fresche, ringiovanendo la rosa. E reinventandosi, appunto.

    Dell'undici sceso in campo dal primo minuto contro il Frosinone, appena tre giocatori hanno superato la trentina: i soliti Djimsiti e De Roon, e poi Kolasinac. Gli altri o sono giovani già affermati, o calciatori nel pieno della propria carriera.

    L'acciaccato Toloi è stato rimpiazzato da Scalvini, il suo erede. La vicenda doping ha messo fuori causa Palomino, ma l'Atalanta ha pescato la solidità di Kolasinac sul mercato. Hateboer è di nuovo ai box per infortunio, ma nelle ultime settimane è esploso Holm, già ottimo allo Spezia. E Ruggeri, con la sua dedizione alla causa, sta facendo dimenticare Gosens.

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  • L'UOMO COPERTINA: KOOPMEINERS

    E poi, naturalmente, ci sono gli uomini che sanno prendersi i riflettori. I campioni. Perché sì, questo Teun Koopmeiners lo è davvero.

    L'Atalanta lo aveva preso dall'AZ come centrocampista puro: oggi ha trovato un trequartista delizioso, che con un sinistro così sa fare praticamente quel che vuole. "Ho pensato che avesse un dinamismo e un tiro incredibile che lo porta a segnare tanto", ha svelato Gasperini qualche settimana fa, dopo l'1-0 di Verona deciso proprio dall'olandese.

    I numeri? Piuttosto alti. Partendo dalle 5 reti in 19 presenze in campionato, dopo la doppia cifra della scorsa annata. Oltre alla doppietta decisiva per eliminare il Milan in Coppa Italia. Senza tralasciare 4 assist complessivi tra campionato e coppe, altra specialità della casa.

    Un rendimento che ha scatenato ancor più l'interesse delle grandi - italiane ed europee - nei confronti di Koopmeiners. A partire dalla Juventus e dal Napoli, più volte avvicinate a lui.

  • De Ketelaere Atalanta FrosinoneGetty

    LA CRESCITA DI EDERSON E DE KETELAERE

    Se Koopmeiners è l'uomo copertina dell'Atalanta che per l'ennesimo anno va a caccia dell'impresa, a spiccare sono anche le prestazioni di Ederson e Charles De Ketelaere. Due che, non a caso, proprio come l'olandese hanno lasciato il segno anche nel debordante 5-0 al Frosinone.

    Ederson è già a quota 5 in campionato, 6 goal totali contando anche l'Europa League. Numeri che stonano in positivo con il suo ruolo di mediano, fetta di campo in cui Gasperini l'ha spostato dopo una stagione d'alternanza con Koopmeiners sulla trequarti. Corsa, inserimenti a tutto campo, un instancabile movimento: così l'ex giocatore della Salernitana, "invenzione" di Walter Sabatini, è diventato un insostituibile. Tanto da guadagnarsi a sua volta le attenzioni della Magna Juve.

    E De Ketelaere? Non sarà il nuovo Kaká, come qualcuno lo definiva al momento dell'arrivo al Milan, ma non è nemmeno un giocatore da prendere e buttar via dopo un anno. E Gasperini lo ha capito. A Bergamo si sta vedendo un nuovo CDK: più convinto, più cattivo, meno timido. "Deve avere fiducia, non far risaltare gli errori, che nel calcio ci stanno", ha detto di lui Gasperini. Appunto.

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  • SÌ, L'ATALANTA PUÒ CREDERCI

    E dunque, l'Atalanta è di nuovo lì a giocarsela con le prime del campionato. Di nuovo. Oltre a sognare la terza finale di Coppa Italia dell'era Gasperini e un proseguimento di percorso anche in Europa League, in attesa di capire chi pescherà agli ottavi di finale.

    Sognare si può, specialmente in campionato dove la corsa alla Champions League non ha un vero e proprio padrone: il Napoli campione d'Italia in carica arranca, la Roma pure, il Bologna non vince più, la Fiorentina si è inceppata. "Ci siamo anche noi", ha sottolineato Gasperini dopo la gara col Frosinone. Un urlo di battaglia che fa rima con consapevolezza.

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