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Kean VlahovicGetty Images

Kean in pole, Vlahovic è Vlahovic: Allegri chiamato a scegliere contro l'Inter

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Che Federico Chiesa si sia ormai lasciato alle spalle i problemi, problemini o problemoni fisici (leggi: rottura del crociato a Roma), è parso piuttosto evidente in occasione dei due impegni della Nazionale. Senza troppi fronzoli: l'attaccante della Juventus è stato l'azzurro migliore sia contro la Macedonia del Nord che contro l'Ucraina.

Chiesa giocherà Juventus-Inter, e su questo non c'è il minimo dubbio. Lo farà non da esterno offensivo, come viene schierato da Luciano Spalletti, ma da attaccante puro, seconda punta in coppia con... Già, con chi? Bella domanda. Perché il partner, a tre giorni dal grande posticipo di domenica sera, è ancora un mistero.

Moise Kean o Dusan Vlahovic. Dusan Vlahovic o Moise Kean. Da qui non si scappa, ma intanto Massimiliano Allegri deve operare la propria scelta e renderla effettiva. Ma è una scelta che, condizionata da tanti fattori, rischia di non rivelarsi per nulla semplice.

  • MOISE KEAN JUVENTUS SERIE A 11112023Getty Images

    LO STATO DI FORMA DI KEAN

    Ad arrivare meglio al big match è Kean. Non tanto per quanto fatto vedere con l'Italia (poco, pochissimo: appena una decina di minuti a Leverkusen dopo la tribuna contro i macedoni), quanto per tutte le cose positive che aveva messo in mostra nelle settimane precedenti. La situazione potrà cambiare nei prossimi giorni, ma intanto il favorito per giocare dall'inizio domenica è lui.

    Non è un caso: Kean, nelle ultime sei partite, ha scalzato Vlahovic nelle gerarchie di Allegri. E dunque può concretamente sperare, anche se la prestazione opaca contro il Cagliari, e le due notti individualmente poco significative in Nazionale, hanno rappresentato un discreto passo indietro.

    Kean non ha ancora segnato, fin qui: dettagli. Intanto si è visto annullare tre reti, una nel derby contro il Torino e l'altra nella serata stregata contro il Verona. Partita, quest'ultima, nella quale è uscito tra gli applausi di quel pubblico che più di una volta in passato lo aveva fischiato. Segno che Moise c'è, e che ha tutta l'intenzione di tenersi stretta la maglia da titolare.

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  • LA STIMA DI ALLEGRI

    Allegri stima Kean. Ne apprezza la generosità in campo, lo spirito battagliero. Evidentemente, almeno prima della sosta, lo considerava più in forma di Vlahovic. E nelle proprie scelte, al momento di stilare la formazione titolare di settimana in settimana, ha sempre agito di conseguenza.

    "Se Kean gioca c’è un motivo, Allegri non fa mai regali - ha detto l'ex Miralem Pjanic mercoledì in un'intervista a 'Tuttosport' - Moise sta facendo le cose bene, i gol sono importanti ma dà anche tanto altro, velocità, fisicità e comunque sa segnare".

    Del resto era stato lo stesso Allegri, nella conferenza stampa post partita di Juventus-Cagliari, ad analizzare la situazione dei due attaccanti.

    "La condizione fisica non è uguale per tutti durante l’anno: ora ad esempio Kean sta meglio di Vlahovic. Magari tra quindici giorni sarà Vlahovic a stare meglio di Kean".

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  • Dusan Vlahovic JuventusGetty Images

    MA VLAHOVIC È VLAHOVIC

    Insomma, dipenderà molto anche dalla condizione fisica. Prima della sosta stava meglio Kean, che però durante il ritiro con Spalletti ha accusato qualche problema fisico che lo ha costretto alla tribuna contro la Macedonia del Nord.

    E dunque Vlahovic, sì, può allo stesso modo sperare in una maglia da titolare. Semplicemente perché Dusan è Dusan, ovvero un campione, anche se oggi deve faticosamente giocarsi il posto sia alla Juventus che nella Serbia (nella gara decisiva per il passaggio a Euro 2024 a giocare dal primo minuto è stato Mitrovic). E perché, nei piani bianconeri e di Allegri, il '9' dovrebbe essere lui.

    Obiettivo, dunque: recuperare pienamente Vlahovic. Sia dal punto di vista fisico che della fiducia. Magari già a partire da domenica sera, nella gara che potrebbe valere il sorpasso al primo posto sull'Inter. Però al momento Kean parte un filino avanti rispetto al compagno. Del resto Allegri, come dice Pjanic, non fa mai regali.

  • LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA JUVENTUS CONTRO L'INTER

    McKennie verso il recupero, Locatelli sempre in dubbio, Rabiot possibile regista davanti alla difesa. E il dubbio dei dubbi davanti: Kean o Vlahovic accanto a Chiesa. Contro l'Inter, domenica, la Juventus dovrebbe schierarsi così.

    JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Rugani; Cambiaso, McKennie, Miretti, Rabiot, Kostic; Kean (Vlahovic), Chiesa. All. Allegri

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