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JuveGetty Images

Juve esclusa dalla Conference League: i bianconeri puntano tutto sulla Serie A

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La sentenza della UEFA cambia radicalmente i connotati della stagione della Juventus.

I bianconeri, infatti, sono stati esclusi per un anno dalla partecipazione alle coppe europee, a causa della violazione del settlement agreement, stipulato proprio con il comitato esecutivo europeo circa un anno fa.

Morale della favola, il mancato rispetto di tale parametro ha portato la UEFA ad una decisione drastica: bianconeri fuori dalla prossima Conference League.

Per la Juve quella che sta per iniziare sarà la prima stagione senza coppe internazionali a 12 anni di distanza dall'ultima volta, ovvero dall'annata 2011/12 quando il club allora allenato da Antonio Conte disputò solo il campionato riuscendo poi a vincerlo al culmine di un grande duello col Milan.

Uno scenario che torna d'estrema attualità perché la Juve, fatta eccezione della Coppa Italia, il prossimo anno sarà in corsa solo sul palcoscenico della Serie A.

  • TUTTO SUL CAMPIONATO

    E' logica conseguenza che il campionato di Serie A diventerà di fatto l'unico obiettivo della prossima stagione juventina. Parlare di Juve favorita per lo Scudetto sarebbe comunque un azzardo, ad oggi, perché al netto della penalizzazione ricevuta nello scorso torneo, la Vecchia Signora avrebbe comunque chiuso a distanza siderale dal Napoli campione d'Italia e che ai blocchi di partenza del prossimo torneo ancora con i gradi del favorito in chiave tricolore, senza dimenticare le milanesi e le romane, pronte a iscriversi alla bagarre.

    Per la Juve, però, questa situazione negativa (perché per un club di tale blasone rimanere senza coppe lo è) può essere convertita a proprio vantaggio, a patto che la squadra di Allegri riesca a sfruttare nel migliore dei modi la possibilità di lavorare quotidianamente in funzione di un unico impegno settimanale. Morale della favola, pochi impegni ufficiali e tanto tempo a disposizione per lavorare sui singoli e sui principi di gioco.

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  • IL POSSIBILE VANTAGGIO RISPETTO ALLE RIVALI

    I bianconeri avranno la possibilità di preparare una sola partita alla settimana, mentre le principali rivali in campionato dovranno fare i conti con un maggior dispendio di energie dovuto ad un calendario letteralmente infarcito di appuntamenti che porterà quasi tutti i top club italiani a scendere in campo ogni tre giorni in vista dei rispettivi impegni europei. Una circostanza che potrebbe costare qualcosa, in termini di punti, a Napoli, Milan, Inter, Lazio, Atalanta e Roma, impegnate in Champions League e in Europa League. E questo fattore potrebbe giocare a vantaggio proprio della Juve.

    Massimiliano Allegri, in conferenza stampa durante la tournée negli States, ha parlato di come sia vitale per la Juve ritrovare la vetrina della Champions tra un anno, ossia nella stagione 2024/25. Tassello fondamentale per programmare al meglio il futuro. Per questa ragione è lecito pensare che l'obiettivo minimo della Juventus sia quello di strappare un piazzamento tra le prime quattro del torneo, ma con il campionato come unica competizione disponibile è doveroso provare ad alzare l'asticella.

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  • COME CAMBIA IL MERCATO IN USCITA?

    L'estromissione della Juventus dalla prossima Conference League avrà senza dubbio delle ripercussioni anche sulla costruzione della squadra.

    Giuntoli in primis e Allegri a ruota, hanno esplicitamente parlato di un mercato che avrebbe tenuto conto dell'eventuale partecipazione alle coppe. Eventualità che oggi è venuta meno e che di conseguenza andrà a ridisegnare le strategie juventine.

    Servirà come prima cosa snellire una rosa che, specialmente a centrocampo, ha diversi esuberi: a disposizione, in questo momento, ci sono ben 8 centrocampisti: Rabiot, Pogba, Locatelli, Miretti, Rovella, Zakaria, Fagioli e McKennie. Decisamente troppi per una squadra che disputerà una sola competizione. Ecco perché, ancora più prioritario diverrà il lavoro in uscita con Giuntoli chiamato a piazzare diversi calciatori - tra cui non dimentichiamo un certo Leonardo Bonucci - ormai considerati estranei al progetto.

  • COME CAMBIA IL MERCATO IN ENTRATA?

    Anche sul fronte entrate servirà una linea ben precisa: ad oggi è arrivato soltanto Timothy Weah, mentre in queste settimane si è parlato di Romelu Lukaku e di Franck Kessié come potenziali rinforzi per la rosa di Allegri che, puntando tutto sul campionato, potrebbe accontentarsi solo di un paio di colpi mirati e funzionali al suo progetto.

    I due calciatori in questione, infatti, sono profili di caratura internazionale, che conoscono a menadito la Serie A e che in Italia hanno vinto uno Scudetto a testa. Il belga e l'ivoriano sarebbero due innesti che andrebbero ad innalzare il peso specifico di una squadra che - potendo già contare sui vari Chiesa, Vlahovic, Danilo, Bremer, Szczesny, Kostic e Rabiot - si ritroverebbe con le carte in regola per dare battaglia ai quartieri alti. In chiave quarto posto, sì. Ma non solo.

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