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Jovic MilanGetty Images

Jovic, chance da ex: contro la Fiorentina spera di conquistare il Milan

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Luka Jovic è entrato in campo negli ultimi 10 minuti di Lecce-Milan, in tempo per tirare un sospiro di sollievo per l'annullamento del 3-2 di Piccoli. Si è visto poco o nulla, e del resto, considerando lo scarso minutaggio a disposizione, è pure normale che sia così.

Il problema, semmai, è un altro: Jovic si è visto poco o nulla sin dall'inizio della stagione. Ovvero da quando il Milan lo ha prelevato dalla Fiorentina, scegliendo alla fine lui come elemento alternativo per rimpolpare l'attacco di Stefano Pioli.

Poche presenze, pochi minuti, zero reti, un impatto pressoché nullo. E un'inevitabile permanenza nelle retrovie delle gerarchie del tecnico. Almeno fino a oggi.

  • Luka Jovic Fiorentina 2022-23Getty Images

    UNA 2022/23 A DUE FACCE

    Ironico, quindi, che l'avversaria del Milan per la tredicesima giornata sia proprio la Fiorentina. Ovvero la squadra dove Jovic ha giocato solo per una stagione, accolto da re e andatosene come uno qualunque al termine di un'annata a due facce.

    Appena 6 le reti messe a segno in campionato dal serbo, bloccato da un ingresso tardivo in condizione e dal continuo ballottaggio con Arthur Cabral. Medesimo bottino collezionato in Conference League, competizione nella quale ha paradossalmente sfiorato la conquista del titolo di capocannoniere. Troppo poco, in ogni caso.

    Troppo pochi anche i lampi di Jovic. Soprattutto in Europa, come detto. Ma negli occhi rimangono soprattutto le opportunità sprecate in finale di Coppa Italia e un certo disagio nel muoversi da prima punta nel sistema tattico di Italiano. Alla fine, separazione inevitabile dopo un finale di estate turbolento.

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  • UN RENDIMENTO DA FANTASMA

    Non è che la nuova stagione sia iniziata molto meglio, come detto. Jovic si è visto consegnare appena due maglie da titolare: contro il Genoa e poi contro l'Udinese. In entrambi i casi ha pesantemente deluso, venendo sostituito già al 45' della sfida contro i friulani, poi persa per 1-0 a San Siro.

    Sono complessivamente 7 le presenze in campionato di Jovic: 5 di queste, subentrando nel finale. In totale fanno 225 minuti, recuperi esclusi. Il tutto senza mai offrire un rendimento sufficiente, come contro la Juventus. Un fantasma che, in sostanza, nella Milano rossonera devono ancora vedere in carne ed ossa.

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  • Jovic MilanGetty Images

    PIOLI: "HA LE GIUSTE MOTIVAZIONI"

    "Jovic arriva da una stagione un po’ difficile - diceva Pioli a DAZN a mercato appena concluso - È un giocatore di qualità e talento. Giocatori così, con le giuste motivazioni, possono sempre farci comodo. Sono certo che ci darà una mano".

    Concetto ribadito un mese più tardi in conferenza stampa:

    "Jovic è un ottimo giocatore: quando troverà la condizione migliore ci darà una mano anche lui”.

    Ma il campo, come detto, sta raccontando altro.

  • LE ASSENZE DEL MILAN

    Contro la Fiorentina, ormai è chiaro, toccherà a lui. Il condizionale non è più d'obbligo come qualche giorno fa: Giroud non ci sarà per squalifica, Leão per infortunio e pure Okafor è bloccato in infermeria.

    Dunque sì, toccherà a Jovic. Non a sinistra: al centro del tridente, da punta centrale, come giocava anche a Firenze. Con l'ex Eintracht Francoforte che spera di rialzare la testa proprio nella notte dell'ex. Ne ha ben donde.

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