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Jorginho(C)GettyImages

Jorginho torna in Serie A? L'agente svela le due preferenze: "Lazio e Juventus"

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Jorginho ha lasciato il Napoli per andarsene in Premier League nell'estate del 2018. Quasi sei anni fa. E da quasi sei anni viene dibattuto lo stesso tema: quello di un suo possibile ritorno in Italia.

Ora che il contratto del regista italo-brasiliano con l'Arsenal va in scadenza tra pochi mesi, anche se con opzione di rinnovo per un'altra stagione, ecco che la discussione ricomincia a prendere vita: Jorginho di nuovo in Serie A, sarà la volta buona?

Uno scenario che João Santos, il procuratore dell'ex giocatore del Napoli, non esclude in una chiacchierata a TvPlay. Con tanto di preferenza per due possibili destinazioni: Lazio e Juventus.

  • "VALUTEREMO LA PROPOSTA"

    “Valuteremo la proposta che arriverà sul tavolo e decideremo per il suo meglio. Ovviamente la priorità è il rinnovo con l’Arsenal, perché sta molto bene con tutti, però col contratto in scadenza speriamo arrivi la squadra che vuole il suo bene. Un altro obiettivo è ricevere la convocazione in Nazionale da parte di Spalletti. Sul ritorno in Italia invece il mercato è un po’ fermo e lento, prima era più aggressivo. Non so se per una questione di soldi e strategia, ma fino adesso nessuna big di Serie A ha mostrato interesse”.

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  • DOVE LO VEDREBBE BENE IN ITALIA

    “Se dobbiamo fare un gioco lo vedrei meglio alla Lazio per la presenza di mister Sarri che conosce molto bene le sue caratteristiche, ma anche alla Juve dove c’è un grande direttore sportivo come Giuntoli con cui ha vissuto tanti anni belli al Napoli. Poi non escludo anche un ritorno in azzurro col nuovo mister Calzona, che prima lavorava con Sarri. Alla Roma invece non credo perché non ci sono mai stati contatti ma, per forza e tradizione, non escludiamo Milan e Inter dove vorrebbero giocare tutti”.

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  • "JORGINHO COME THIAGO MOTTA"

    “Allenatore? Jorginho è molto abile in questo aspetto perché già adesso parla molto di calcio e tattica con i suoi compagni. Lui in campo ha un’intelligenza diversa perché vede il gioco in modo globale, non solo nella sua posizione. Ha preso il patentino da allenatore perché pensa dopo il calcio giocato di fare questo mestiere. Ha una visione da centrocampista come Thiago Motta, che sta facendo benissimo al Bologna dove ha trovato la strada giusta. Speriamo che anche Jorginho prenda una squadra con un presidente e un direttore sportivo che gli danno fiducia e raccoglierà i frutti”.

  • IL RIGORE IN SVIZZERA

    “In quella situazione è stato l’unico a prendere il pallone. Secondo me tra dieci anni il portiere sarà più importante del tiratore, perché oggi i portieri studiano e sono più reattivi che in passato e la percentuale di realizzazione si continuerà ad abbassare. Ci vuole comunque una grande personalità per fare questo, prendendosi ovviamente anche il rischio di poter sbagliare”.

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