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Joao Felix Gimenez MilanGetty Images

João Felix e Gimenez titolari contro il Feyenoord, è l'ora? Tra l'emergenza del Milan, la squalifica di Musah e i piani di Conceição

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Un impatto così, forse, nemmeno nei sogni migliori. O forse sì, perché è proprio questo che il Milan e la sua gente si attendevano da João Felix e da Santiago Gimenez: che fossero decisivi sin da subito, mica che si prendessero un mese di tempo per ambientarsi.

Le risposte sono state le migliori possibili: João Felix ha esordito contro la Roma chiudendo i conti e spedendo il Milan in semifinale di Coppa Italia, e tre giorni più tardi Gimenez, che già aveva fornito al portoghese l'assist del 3-1 contro i giallorossi, ha timbrato per la prima volta in Italia a Empoli.


Due partite, una rete a testa, un assist al bacio. E un entusiasmo ritrovato. Come dire che la mezza rivoluzione invernale del Milan tra panchina e attacco, in attesa di conferme, ha già iniziato a dare i propri frutti.

Ma ora il campionato è già alle spalle, almeno per qualche giorno. Alle porte c'è la Champions League, c'è il primo confronto da ex di Gimenez, c'è la voglia di vedere in campo i quattro tenori e quel 4-2-fantasia dei tempi leonardiani. Uno scenario che, a 48 ore dalla sfida del De Kuip, ha particolarmente ragione d'esistere.

  • L'EMERGENZA A CENTROCAMPO

    Non solo João Felix e Gimenez si sono candidati per una maglia dal primo minuto con le due prestazioni contro Roma ed Empoli. A far propendere per la soluzione ultraoffensiva che vedrebbe il portoghese accanto a Leão e Pulisic è anche la squalifica di Yunus Musah, che a Rotterdam non ci sarà.

    Ricordate? L'ex Valencia è stato espulso a Zagabria, contro la Dinamo, con quella sciocchezza già nel primo tempo che ha costretto il Milan a rimanere in 10 uomini per quasi tutta la partita. E dunque sarà costretto a saltare l'andata del playoff, potendo tornare in campo solamente sei giorni più tardi a San Siro.

    L'assenza certa di Musah amplifica ulteriormente l'emergenza in mezzo al campo. Bennacer non c'è più, se n'è andato al Marsiglia, e il suo sostituto dell'ultimo giorno di mercato, ovvero Bondo, non è stato inserito nella lista UEFA. Senza dimenticare Loftus-Cheek, fuori causa ormai dalla Supercoppa.

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  • VERSO LE QUATTRO STELLE

    Per questo è facile immaginare che la coppia di centrocampisti centrali verrà formata da Youssouf Fofana e da Tijjani Reijnders, come ad Empoli. In un 4-2-3-1 più puro rispetto a quello delle ultime settimane, in cui Musah ha volteggiato tra il ruolo di esterno sulla trequarti, l'aiuto al reparto nevralgico e al terzino di turno (ora Walker).

    Andrà naturalmente compreso se Conceição deciderà di preservare Gimenez come nelle prime due uscite, preferendogli Abraham e schierandolo in campo solo a partita in corso. Ma intanto la strada sembra essere tracciata: il sempre determinante Pulisic esterno a destra, il redivivo Leão esterno a sinistra per dare continuità al guizzo vincente di Empoli, João Felix tra le linee.

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  • L'OPZIONE TERRACCIANO

    Conceição avrà ancora un paio di giorni di tempo per pensare alla soluzione migliore. E intanto si tiene in caldo l'alternativa, meno accattivante della precedente: risponde al nome di Filippo Terracciano, in pratica l'unica alternativa a disposizione dell'ex allenatore del Porto in assenza di Musah.

    Terracciano, di fatto, sarebbe il vice Theo Hernandez sulla fascia sinistra della retroguardia. Ma in carriera ha fatto un po' di tutto: il terzino destro e pure il centrocampista centrale. Come a Verona prima di Natale, gara da ex che la squadra allora allenata da Paulo Fonseca ha vinto per 1-0 e nella quale Filippo è stato schierato dall'inizio proprio in mezzo al campo. Con risultati in fondo accettabili.

    "Molta gente non sa che sento il ruolo di centrocampista come mio - diceva Terracciano dopo quella sfida - è una posizione di campo che si addice alle mie caratteristiche, mi ci trovo bene".

    In questo caso sarebbe lui a far coppia con Fofana davanti alla difesa. Con Reijnders avanzato sulla trequarti, Pulisic e Leão larghi e uno tra Gimenez Abraham centravanti. Una soluzione più conservativa che va naturalmente tenuta in considerazione: si gioca pur sempre al De Kuip, in trasferta, su un campo caldissimo.

  • IL POSSIBILE 11 DEL MILAN COL FEYENOORD

    Al netto del ballottaggio tra Gimenez e Abraham, che si è pur sempre mostrato utile alla causa segnando due volte da ex alla Roma, così il Milan si prepara ad affrontare il Feyenoord in gara-1 del playoff di Champions League. Con due scenari: uno più equilibrato, uno più sfrontato.

    Opzione 1:

    MILAN (4-2-3-1): Maignan; Walker, Tomori, Pavlovic, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Pulisic, João Felix, Leão; Gimenez (Abraham). All. Conceição

    Opzione 2:

    MILAN (4-2-3-1): Maignan; Walker, Tomori, Pavlovic, Theo Hernandez; Fofana, Terracciano; Pulisic, Reijnders, Leão; Gimenez (Abraham). All. Conceição

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