Un impatto così, forse, nemmeno nei sogni migliori. O forse sì, perché è proprio questo che il Milan e la sua gente si attendevano da João Felix e da Santiago Gimenez: che fossero decisivi sin da subito, mica che si prendessero un mese di tempo per ambientarsi.
Le risposte sono state le migliori possibili: João Felix ha esordito contro la Roma chiudendo i conti e spedendo il Milan in semifinale di Coppa Italia, e tre giorni più tardi Gimenez, che già aveva fornito al portoghese l'assist del 3-1 contro i giallorossi, ha timbrato per la prima volta in Italia a Empoli.

Due partite, una rete a testa, un assist al bacio. E un entusiasmo ritrovato. Come dire che la mezza rivoluzione invernale del Milan tra panchina e attacco, in attesa di conferme, ha già iniziato a dare i propri frutti.
Ma ora il campionato è già alle spalle, almeno per qualche giorno. Alle porte c'è la Champions League, c'è il primo confronto da ex di Gimenez, c'è la voglia di vedere in campo i quattro tenori e quel 4-2-fantasia dei tempi leonardiani. Uno scenario che, a 48 ore dalla sfida del De Kuip, ha particolarmente ragione d'esistere.
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