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spalletti italia germania gettyGetty Images

Le riflessioni di Spalletti: "Scelto gli uomini sbagliati. Sicuro che l'Italia andrà al Mondiale, c'era tempo per rimediare"

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Luciano Spalletti guiderà per l'ultima volta l'Italia questa sera nella gara contro la Moldavia, poi lascerà ufficialmente la panchina azzurra, come ha annunciato in conferenza stampa alla vigilia dell'incontro, spiegando come non sia stata una sua scelta ma della Federazione, che ha deciso di cambiare allenatore.

Il tecnico toscano è tornato a parlare in una lunga intervista rilasciata a Rai Sport, dove ha ovviamente raccontato come sta vivendo questi giorni con uno sguardo generale alla sua esperienza in Nazionale.

Spalletti ha anche spiegato la scelta di annunciare l'addio in conferenza: "Perché avremmo dire altri due giorni di bugie?". Mentre su Gravina:"C'è un grande rapporto con Gravina per come si è comportato con me. Era in dubbio se proseguire con me ed è stato bene che me lo abbia detto".

  • "SCELTO UOMINI SBAGLIATI"

    "Delle riflessioni uno le fa anche se non puoi tornare indietro", ha detto Spalletti, che sugli errori fatti ha aggiunto: "Delle scelte fatte sono risultate sbagliate perché hai scelto gli uomini sbagliati o volevi fare delle cose differenti, ma mi rammarico soprattutto perché non ho avuto a disposizione per infortuni calciatori importanti. Siamo arrivati a giocare questa partita in condizioni particolari, con la finale di Champions che ha portato viene energie nervose ad alcuni dei nostri e con i norvegesi che hanno disputato due gare di rodaggio. E poi è successo quello che è successo...". 


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  • "NON ERA GIUSTO TENERLO NASCOSTO"

    "Io vado in conferenza stampa perché dovevo andare lì nel pre partita. Se voleva venire con me uno della Federazione, poteva venire... Ma è stato fatto tutto in amicizia e trasparenza". Così il tecnico sulla scelta comunicativa: "Perché avremmo dovuto dire altri due giorni di bugie? Non vedo il perché... Siamo in ottimi rapporti e in buona amicizia. È una questione di rispetto verso gli italiani non dirlo? Sarebbe stata la forma giusta? Non lo so. La Federazione si è sempre presa le responsabilità". Spalletti ha poi aggiunto sulla questione: "L'ho reso pubblico perché non era giusto tenerlo nascosto due giorni".

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  • "SOLDI? CON LA NAZIONALE SI LASCIANO, ALL'INTER..."

    Sulla scelta di firmare la risoluzione contrattuale: "Io non ho dato le dimissioni, ma siccome ho rispetto delle persone che mi hanno scelto, io ti firmo la risoluzione. I soldi non sono un problema? No, con la Nazionale è così, si lasciano e stop. Con i club è diverso e all'Inter non li ho lasciati perché erano successe delle cose. Con la nazionale no. Ti lascio i soldi e firmo la risoluzione".

  • "NON SO QUALI ERRORI HO FATTO"

    "Non sono uno che fa casino come dice qualcuno, ma difendo la causa, la famiglia. Sempre. Per questo ieri ho detto i nomi di quelli che mi sono stati vicini. Il mio lavoro però lo so fare da solo. Non è un risultato che determina la mia carriera. Se ho fatto casino nella mia carriera, è perché qualcuno al mio posto non l'ha fatto. Stavolta casino non doveva farlo nessuno. Stavolta io ho commesso degli errori, ma non so quali. Io ho creduto in questi giocatori che ho scelto e continuo a farlo". 

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  • "TUTTO IL TEMPO PER RIMEDIARE"

    Riguardo al futuro, Spalletti ha risposto così:  "Non lo so cosa farò, ci sta tutto. Io ho bisogno di lavorare a modo mio. Una cosa la farò: farò il tifo per la persona che mi succederà. Riprendetevi quello che ho detto di Mancini, della nazionale forte che ho ereditato da lui. Chi verrà dopo di me spero che faccia molto meglio di me e che vada al Mondiale". Il tecnico però era convinto di poter rimediare alla situazione: "Se fossi rimasto, è perché credevo di andare al Mondiale. C'è stato un risultato brutto in Norvegia, ma tutto il tempo per rimediare o per farlo nei playoff" .

  • "NIENTE MI SCIVOLA"

    Spalletti ha raccontato il suo stato d'animo: "Come ho dormito stanotte? È chiaro che queste situazioni dipendono dal sentimento che metti nelle cose. Per me prendere sonno è difficile in certe occasioni. Tutto mi consuma e niente mi scivola addosso. Le sconfitte più delle vittorie. Ciò che è successo è una cosa della quale prenderò conto con il passare del tempo".

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  • "RANIERI UOMO GIUSTO? NON LO SO"

    Sul suo successore: "Ranieri uomo giusto? Non lo so, ma è un professionista che ha girato il mondo, è equilibrato e con la Roma da subentrato ha saputo toccare i tasti giusti con i giocatori. La Federazione sceglierà la persona giusta. Io non sono fatto come tanti altri, te lo assicuro: io tiferò per lui".