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Gianluigi Donnarumma Italygetty

L'età media dell'Italia è come quella delle altre big: ma gli Over 30 mancano d'esperienza al top

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Dopo un ventennio di delusioni Mondiali, tra mancate partecipazioni e tornei da dimenticare, l'Italia continua a navigare a vista nel tentativo di tornare quella di un tempo. Nonostante il successo dell'Europeo 2021, la Nazionale azzurra (almeno quella maggiore, visti i buoni risultati delle giovanili inferiori all'Under 21) non è certo una big degli ultimi due decenni, decisamente deludente e per tre volte consecutive fuori dalla Coppa del Mondo.

Quali sono i problemi del movimento calcistico italiano? Innumerevoli e lontani dall'essere risolti, considerando l'ennesimo k.o nei playoff. Tra questi c'è sicuramente l'inesperienza dei giocatori convocati e dai pochi disponibili in Serie A per cercare di rimescolare le carte. Rispetto a due decenni fa il numero di giocatori arruolabili è sceso drasticamente e quelli presenti nel massimo campionato, e limitatamente all'estero, non ha certo avuto modo di vincere trofei, giocare contro le grandi star mondiali fino alle ultimissime fasi dei grandi tornei. E così, nei momenti clou, tutto crolla.

L'Italia scelta da Gattuso non è stata una squadra dall'età media troppo bassa o troppo alta rispetto a quella delle 'vere' big di questi anni, ovvero quelle in grado di vincere trofei: dalla Spagna alla Francia, passando per l'Argentina, le rose scelte dai vari commissari tecnici non hanno certo una grande differenza rispetto a quella azzurra. Ciò che differisce è la composizione delle grandi squadre Nazionali: De La Fuente, Deschamps, Scaloni e colleghi convocano esperti Under 30 con una bacheca piena di trofei o comunque in grado di lottare nei tornei fino alle ultime fasi, mentre i giovani sono da anni inseriti ugualmente all'interno di squadre che dominano in patria e all'estero.

  • L'ITALIA DI GATTUSO

    L'età media dell'Italia che ha affrontato Irlanda del Nord e Bosnia è stata di 26.5 anni, bilanciata nei vari reparti. Gli unici over trenta convocati da Gattuso sono stati Spinazzola, Cristante e Politano, facenti parte di squadre che hanno vinto una manciata di trofei negli ultimi anni, all'interno di squadre che non sono certo abituate a vincere stagione dopo stagione o che hanno avuto modo di avvicinarsi al successo in maniera continua.

    I giovani convocati, da Pio Esposito a Palestra, hanno in teoria un futuro brillante davanti a sè, ma non hanno certo avuto il tempo di ricevere consigli per le partite con la Nazionale, considerato il risicatissimo numero di colleghi over 30 e senza una grossa esperienza internazionale. Nel mezzo c'è Donnarumma, che non puà certo bastare.

    Basti pensare agli ultimi successi dell'Italia: nel 2021 potevano insegnare tanto i vari Chiellini e Bonucci, ma anche Sirigu e Florenzi, alla pari di Acerbi. Esperienze di calcio e di vita.

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  • LA SPAGNA CAMPIONE D'EUROPA

    Gli over 30 servono soprattutto qualora i giovani giochino in squadre lontane dalla gloria dei trofei o dalle fasi finali delle grandi competizioni, o comunque per dare qualcosa in più ad Under abituati a vincere, ma con delle potenzialità di crescita ulteriori.

    La Spagna Campione d'Europa conta su trentenni che non giocano con Real Madrid e Barcellona, ma che sanno reggere l'urto delle grandi squadre. Del resto i giovani con cui condividono il campo sono i vari Yamal, Huijsen, Pedri e Fermin, ovvero Under che in termini di esperienza hanno già avuto modo di superare la maggior parte dei giocatori di Serie A, soprattutto italiani.

    L'età media della Spagna che ha giocato le ultime amichevoli di marzo, composta da giocatori che quasi sicuramente verranno convocati ai Mondiali, è stata di 26.6, praticamente la stessa dell'Italia.

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  • LA FRANCIA DI DESCHAMPS

    Non è molto differente neanche l'età media della Francia vice-Campione del mondo e favorita per la conquista del Mondiale al pari di Spagna e Argentina.

    Deschamps può contare su un attacco fotonico per la spedizione centro-nord americana, ma nessuno di loro è un Over 30. Il reparto conosce già i segreti del mestiere del goal, visti i tanti trofei vinti e l'esperienza degli ultimi anni: basti pensare a Mbappé, Dembelè, Olise e Douè, solo per citare alcuni giocatori.

    L'età media della Francia di marzo è stata di 26.9 anni, alzata da alcuni top assoluti che sanno come completare le mancanze dei giovani: Kantè, Rabiot, Lucas Hernandez e Maignan hanno vinto qualcosina in carriera. Individualmente e non.

  • L'ARGENTINA DI SCALONI

    Dopo aver vinto Copa America e Mondiale, l'Argentina punta a vincere nuovamente tutto nei prossimi anni. Non ci sarà più Messi, per molti il più grande calciatore della storia, ma dietro di lui c'è comunque la solita classe albiceleste.

    L'attuale media di 27.9 anni è superiore a quelle di Francia, Spagna e Italia, visto e considerando la conferma della generazione che ha fatto la storia, di cui, oltre a Messi, fanno parte anche Otamendi, De Paul ed Emiliano Martinez tra gli altri.

    Giocatori che in campo nazionale ed internazionale sono noti per mostrare tutta l'esperienza di cui sono capaci. Con Nico Paz, Mastantuono, Prestianni e soci come nuovi innesti della Generazione z, è abbastanza facile perchè l'Argentina riesca a rimanere in vetta tra le favorite dei grandi tornei.

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  • IL CASO BRASILIANO

    Al pari dell'Italia, anche il Brasile ha vinto solamente un trofeo nell'ultimo ventennio: la Copa America. Nessun titolo Mondiale per i verdeoro, fermi all'edizione 2002. La squadra di Ancelotti ha un'età media di 27 anni e risulta essere un caso atipico rispetto alle altre big.

    La Selecao conta su giocatori che hanno vinto tutto come Fabinho, Ederson e Casemiro, ma non ha ancora degli Under che hanno dimostrato di poter reggere il peso della Nazionale: oltre a Vinicius, infatti, i convocati di Ancelotti giocano in grandi squadre, certo, ma devono ancora far vedere tutto il potenziale soprattutto nel lungo periodo.