Il nodo sul futuro di Inzaghi, come detto, è reso in hype da quanto affermato dal diretto interessato durante l'incontro con la stampa andato in scena ad Appiano:
"La mia società mi conosce bene, voi mi conoscete meno bene. È la stessa cosa di tutti gli anni che ero alla Lazio, che ero all’Inter. Ci sono richieste fortunatamente dall’Italia, dall’Estero e dall’Arabia".
"Ho un grandissimo rapporto con la dirigenza e con Oaktree. Il giorno dopo la partita parleremo come sempre fatto. L'obiettivo è il bene dell'Inter. Se ci saranno i presupposti, andremo avanti con armonia. Oggi parlare del mio futuro sarebbe folle".
"Parto dall'unione che c'è tra me e la società, io ho un contratto e qui sto benissimo. Parleremo e il focus principale è l'Inter, tutti sappiamo quanto è importante questo club. Adesso c'è la partita di sabato ed è un qualcosa che va al di là di Inzaghi, Marotta Ausilio. C'è questa partita che è la partita".
Con ciò fa il paio l'assalto dell'Al-Hilal, che avrebbe pronto un triennale da 50 milioni per convincere il timoniere nerazzurro a lasciare l'Italia: all'offerta, si uniscono il presunto blitz della moglie a Riyadh e le mediazioni del figlio/agente Tommaso.