Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Marotta Inzaghi InterGetty Images

Inzaghi-Inter tra finale di Champions e futuro: martedì l'incontro decisivo con Marotta

Pubblicità

Alle porte c'è una finale di Champions da affrontare, ma il nodo relativo al futuro non può essere accantonato né ignorato.

Simone Inzaghi, club e squadra entrano in giorni di fuoco, dai quali dovrà emergere una doppia sentenza: quella riguardante la possibilità di veder salire l'Inter sul tetto d'Europa e l'altra legata a cosa ne sarà del matrimonio tra le parti.

Le parole pronunciate durante ed a margine del Media Day di lunedì hanno alimentato dubbi e lasciato aperto il rebus, messo in standby per concentrarsi sulla sfida di sabato sera contro il PSG: avanti insieme o addio?

  • INZAGHI-INTER, MARTEDÌ IL SUMMIT SUL FUTURO

    Una volta mandata in archivio la finalissima di Monaco, Inzaghi e l'Inter si siederanno attorno ad un tavolo per tirare le somme di ciò che è stato, è, ma che soprattutto sarà.

    Come evidenzia 'La Stampa, il giorno del giudizio sarà martedì: Giuseppe Marotta e l'allenatore piacentino si incontreranno per dar vita al summit decisivo, col quale bisognerà stabilire se le strade continueranno a convergere o si separeranno.

  • Pubblicità
  • PREVALE OTTIMISMO

    Ad oggi le sensazioni portano a pensare che Inzaghi alla fine rinnoverà con l'Inter, ma affinché ciò avvenga occorre che la società - con in testa il presidente - gli fornisca le garanzie richieste.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • MERCATO E AMBIZIONE

    Ruota molto attorno al mercato estivo, che ha portato in dote Sucic e Luis Henrique e che - secondo le idee del tecnico - dovrà produrre altri rinforzi necessari a mantenere altissima l'asticella e completare un organico già forte ma migliorabile.

  • L'AL-HILAL E LE PAROLE AL MEDIA DAY

    Il nodo sul futuro di Inzaghi, come detto, è reso in hype da quanto affermato dal diretto interessato durante l'incontro con la stampa andato in scena ad Appiano:

    "La mia società mi conosce bene, voi mi conoscete meno bene. È la stessa cosa di tutti gli anni che ero alla Lazio, che ero all’Inter. Ci sono richieste fortunatamente dall’Italia, dall’Estero e dall’Arabia".

    "Ho un grandissimo rapporto con la dirigenza e con Oaktree. Il giorno dopo la partita parleremo come sempre fatto. L'obiettivo è il bene dell'Inter. Se ci saranno i presupposti, andremo avanti con armonia. Oggi parlare del mio futuro sarebbe folle".

    "Parto dall'unione che c'è tra me e la società, io ho un contratto e qui sto benissimo. Parleremo e il focus principale è l'Inter, tutti sappiamo quanto è importante questo club. Adesso c'è la partita di sabato ed è un qualcosa che va al di là di Inzaghi, Marotta Ausilio. C'è questa partita che è la partita".

    Con ciò fa il paio l'assalto dell'Al-Hilal, che avrebbe pronto un triennale da 50 milioni per convincere il timoniere nerazzurro a lasciare l'Italia: all'offerta, si uniscono il presunto blitz della moglie a Riyadh e le mediazioni del figlio/agente Tommaso.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • LA FIDUCIA DI MAROTTA SUL RINNOVO

    I fantasmi sauditi contribuiscono ad alimentare interrogativi, ma parallelamente Marotta ad inizio settimana ha dispensato serenità:

    "È giusto che un allenatore faccia queste considerazioni, è normale, deve sentirsi dire anche delle parole da parte della società e noi siamo pronti a farlo - ha detto il massimo dirigente interista a 'Sky' - Come abbiamo detto più volte, noi adesso siamo tutti concentrati su un appuntamento storico e importante per tutti, sia per la società sia per i singoli. Poi ci siederemo per parlare, io sono ottimista perché il rapporto con Inzaghi oggi è ottimo, secondo me il ciclo non è finito, ci si trova bene da ambo le parti. C’è una bella simbiosi, auspico che si possa proseguire".

0