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Asllani InterGetty Images

Inzaghi estrae l'Asllani dalla manica: l'albanese entra e trasforma l'Inter

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Serviva un lampo. Un'idea per aprire un varco nel muro eretto dalla Roma di Mourinho a San Siro e che fino a quel momento stava inchiodando l'Inter su uno scialbo 0-0.

Il guizzo è arrivato. E forse dall'uomo più inaspettato. KristjanAsllani entra e nel momento più critico sfodera l'asso che cambia il volto alla partita.

Il centrocampista albanese, spesso dietro nelle gerarchie del centrocampo nerazzurro, lancia così un segnale a Simone Inzaghi e alla piazza considerata favorita per la vittoria dello Scudetto.

  • TUTTO BLOCCATO

    Fino al minuto 75, l'Inter non era riuscita a incidere in zona goal. Fermata dai pali e da Rui Patricio, oltre che da una Roma assolutamente rinunciataria, la squadra di Inzaghi stava perdendo l'occasione di riprendersi la vetta della classifica.

    Serviva uno strappo e il tecnico nerazzurro lo ha trovato cercando tra gli uomini rimasti inizialmente seduti in panchina.

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  • ENTRA KRISTJAN

    Con Calhanoglu ammonito per un fallaccio su Bove (rosso evitato per una questione di millimetri), Inzaghi ha deciso di far entrare l'albanese al posto dell'ex Milan.

    Un cambio che non sembrava poter serbare grossi cambiamenti e che invece ha trasformato la partita.

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  • LO SPUNTO

    Sono bastati 5 minuti ad Asllani per scovare un varco e aprire la strada a Dimarco, bravo poi a servire nel mezzo Thuram per il tap-in che ha deciso la sfida contro i giallorossi.

    "Quando sono entrato mi ha chiesto di far girare la squadra e io ho provato a farlo. Ho la fortuna di lavorare in allenamento con Calhanoglu: è uno dei migliori al mondo".

  • PERMANENZA E CRESCITA

    In estate, dopo la scorsa annata irta di difficoltà, sembrava destinato a lasciare l'Inter per trovare continuità. Invece ha deciso di restare e sta finalmente raccogliendo i frutti dei sacrifici sudati in allenamento.

    "C’è stata qualche voce, ma poi ho sentito la fiducia della società e ho dunque pensato che sarebbe stato giusto restare. Lo scorso anno è stato quella crescita e dello studio, ora non posso che ringraziare Inzaghi dello spazio che mi dà".

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