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Simone Inzaghi Inter MilanGetty Images

Inzaghi ammette: "Il Milan ha meritato la vittoria e può lottare per lo Scudetto"

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Simone Inzaghi accetta la sconfitta, per quanto sia possibile farlo dopo aver perso un derby contro i rivali di sempre.

L'allenatore dell'Inter riconosce i meriti del Milan e la supremazia rossonera nella stracittadina. Provando al contempo ad analizzare quel che è mancato alla propria squadra: in particolare l'approccio alla partita, sia iniziale che al rientro dall'intervallo.

Concetti espressi da Inzaghi a DAZN, che lo ha intervistato al termine di Inter-Milan.

  • MILAN DA SCUDETTO?

    “Assolutamente sì, il Milan è un ottima squadra. Stasera ha fatto meglio di noi e ha meritato la vittoria. Noi abbiamo approcciato male, siamo stati poco squadra, cosa che raramente succede a noi. Ho provato a cambiare, ma non è cambiata la situazione. Siamo stati poco compatti, abbiamo perso le distanze. Troppe palle dentro ci hanno penalizzati. Gli approcci sono determinanti e i due tempi sono stati approcciati male dalla mia squadra”.

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  • "NON ERAVAMO LUCIDI"

    “Secondo me non eravamo lucidi. Sceglievamo male in fase di possesso e non possesso e i due goal ne sono la testimonianza. Dovevamo fare di più. Siamo amareggiati, io per primo. Quello che possiamo fare è lavorare e analizzare, perché non abbiamo mai dato la sensazione di essere squadra come lo siamo stati negli ultimi tre anni”.

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  • "VUOTI DI TESTA"

    “I particolari hanno fatto la differenza? Sì, sono d'accordo. Ma la sensazione è che eravamo un po' vuoti di testa, perché queste cose solitamente le facciamo molto meglio. Le sconfitte bruciano, un derby sappiamo cos'è, ma cercheremo di prendere qualcosa di positivo da questa sconfitta”.

  • I CAMBI DELLA RIPRESA

    "Se li ho effettuati per dare una scossa? Sì, perché abbiamo approcciato male i due tempi e così ho provato a cambiare. Ma è cambiato veramente poco. Sicuramente questa sconfitta andrà analizzata per capire tutti insieme dove potevamo fare di più, io per primo essendo l'allenatore. Mi dispiace, in questi due giorni avevo visto bene i ragazzi, concentrati”.

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