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Inter Conte gfxGOAL

L'Inter alle prese col tabù degli scontri diretti: la sfida con il Napoli pesa come una finale e può valere la fuga in classifica

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Il secondo e ultimo turno infrasettimanale della Serie A in corso ha permesso all’Inter di gettare le basi per la prima vera fuga in classifica.

I nerazzurri hanno infatti superato il Parma al Tardini nonostante un leggero turnover, approfittando del passo falso interno del Napoli contro l’Hellas Verona e portandosi così a +4 in graduatoria.

Fermo restando che la formazione di Cristian Chivu dovrà comunque fare i conti con il Milan in una corsa Scudetto a tre, domenica rappresenta una sorta di match point anticipato: lo scontro diretto contro i partenopei può infatti valere un +7 in classifica.

  • Parma Inter ThuramGetty Images

    CON IL PARMA ALTRA PROVA DI FORZA

    Nella nebbia del Tardini il pericolo di scivolare e perdere punti preziosi in classifica era altissimo.

    Eppure, nonostante alcune scelte di formazione conservative come la panchina iniziale per Bastoni, Zielinski, Barella e Thuram, la squadra di Chivu ha conquistato un successo più che meritato nel turno infrasettimanale contro il Parma.

    Già nel primo tempo l’Inter ha spinto con decisione alla ricerca del vantaggio, trovato a pochi minuti dall’intervallo grazie a Dimarco, dopo due traverse colpite in precedenza da Bisseck prima e da Pio Esposito poi.

    Nella ripresa i nerazzurri non hanno tirato il freno a mano e hanno continuato a produrre gioco con la consueta insistenza, trovando il raddoppio prima con Bonny, rete poi annullata, e quindi con Thuram, questa volta regolare.

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  • Napoli Inter Di LorenzoGetty Images

    ARRIVA LA SFIDA CONTRO IL NAPOLI

    Domenica a San Siro arriva proprio il Napoli, squadra ferita dal pareggio interno contro il Verona, risultato che ha creato il primo distacco in classifica tra le due squadre.

    L’Inter ha ben impresso nella mente l’esito del match d’andata, segnato dal rigore assegnato ai partenopei per un presunto fallo su Di Lorenzo, episodio che ancora grida vendetta.

    In quell’occasione De Bruyne trasformò dal dischetto, poi McTominay e Anguissa chiusero i conti, con il centro di Calhanoglu a segnare la rete della bandiera nel mezzo.

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  • Lautaro Martinez InterGetty Images

    L'INTER ALLE PRESE CON IL TABÙ "SCONTRI DIRETTI"

    Fin qui la stagione dell’Inter ha messo in evidenza una netta divisione tra le partite contro squadre più abbordabili e quelle contro avversarie più competitive.

    Questa distinzione emerge non solo in campionato, ma anche in Champions League: i nerazzurri hanno conquistato il bottino pieno contro Ajax, Slavia Praga, Union SG e Kairat, ma sono usciti a mani vuote dagli incontri con Atletico Madrid e Liverpool.

    In Serie A, invece, l’Inter ha collezionato nove successi su nove contro le squadre della parte bassa della classifica, mentre tra le prime dieci posizioni ha ottenuto cinque vittorie a fronte di quattro sconfitte, arrivate contro Milan, Napoli, Juventus e Udinese.

  • UN MATCH CHE PROFUMA DI "FINALE ANTICIPATA"

    C’è un forte sapore di rivalsa nell’Inter, sia per lo Scudetto perso nella scorsa stagione, sia per lo scontro diretto dell’andata.

    Ma guardare al passato serve a poco: ai nerazzurri interessa una cosa sola, e cioè la sfida contro il Napoli di domenica sera, che vale quasi come una finale anticipata.

    Se è vero che in ottica Scudetto bisogna fare i conti anche con il Milan, è altrettanto vero che guadagnare un vantaggio importante sulla formazione di Conte può rivelarsi decisivo per l’assegnazione del campionato. Una vittoria nerazzurra significherebbe un distacco di sette punti in classifica.

    Non sarebbe un divario incolmabile, certo non per un allenatore come Conte, ma rappresenterebbe comunque un vantaggio prezioso, soprattutto considerando la volontà del Milan di competere fino in fondo su tutti i fronti.

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