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Ange-Yoan Bonny InterGetty Images

Inter e i rigori, un tabù che dura da otto anni: l'ultimo successo risale al 2017 in Coppa Italia contro il Pordenone

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"I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli": un mantra, una lezione di vita, una frase rimasta indelebile e legata per sempre al nome di Roberto Baggio.

La lotteria dagli undici metri sa essere spietata, e l’Inter lo sa fin troppo bene. Contro il Bologna è infatti arrivata la terza sconfitta consecutiva dal dischetto in otto anni, un dato che continua a penalizzare i nerazzurri.

Eppure la squadra di Cristian Chivu ha disputato l’ennesima prova solida, senza però riuscire a conquistare il bottino pieno nei tempi regolamentari, arrendendosi poi ai rossoblù di Vincenzo Italiano nella serie dei rigori.

  • DOMINIO TERRITORIALE E DIVERSE OCCASIONI: MA LA SFIDA SI DECIDE AI RIGORI

    Come detto, l’Inter ha disputato un’altra buona partita contro il Bologna, prendendo subito il controllo del match e sbloccando il risultato dopo meno di due minuti grazie al destro al volo di Thuram sul cross preciso di Bastoni.

    Alla mezz’ora, però, l’ingenuità di Bisseck ha permesso a Orsolini di pareggiare dal dischetto: un goffo tocco di mano in area ha rimesso tutto in equilibrio, costringendo i nerazzurri a ripartire da zero.

    Soprattutto nella ripresa, la squadra di Chivu ha spinto con decisione alla ricerca del goal che avrebbe spalancato le porte della finale, sbattendo più volte contro Ravaglia e andando spesso a un passo dal bersaglio.

    A decidere l’esito della semifinale è stata così la lotteria dei rigori, che ha premiato il Bologna, atteso ora dalla finale contro il Napoli: fatali gli errori dal dischetto di Bastoni, Barella e Bonny, con il goal di Immobile a sancire il successo dei rossoblù.

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  • Lautaro Martinez Atletico InterGetty Images

    OTTO ANNI DI SCONFITTE DAL DISCHETTO: TRE KO DI FILA PER L'INTER

    Con il ko contro il Bologna, l’Inter ha incassato la terza sconfitta consecutiva ai rigori negli ultimi otto anni.

    Ogni volta una ferita che resta aperta, perché legata inevitabilmente a un’eliminazione: tutte le gare perse dal dischetto sono infatti sfide a eliminazione diretta.

    Per i nerazzurri è già la seconda volta contro Ciro Immobile: la prima risale al gennaio 2019, quando la Lazio guidata allora da Simone Inzaghi eliminò l’Inter ai quarti di finale di Coppa Italia proprio ai rigori.

    Nel mezzo, però, resta forse la lotteria più dolorosa: quella del Metropolitano contro l'Atletico Madrid di Simeone nel marzo 2024, che costò all’Inter l’accesso ai quarti di finale di Champions League.

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  • L'ULTIMO SUCCESSO RISALE AL 2017

    Per rivedere l’Inter vittoriosa dopo una serie di calci di rigore bisogna tornare addirittura al dicembre 2017, quando la squadra di Spalletti superò il Pordenone in Coppa Italia.

    A San Siro, infatti, sia i tempi regolamentari sia quelli supplementari si chiusero sullo 0-0: dal dischetto segnarono tutti, con una parata decisiva di Padelli a fare la differenza.

    Quel successo valse l’accesso ai quarti di finale, dove però la corsa dei nerazzurri si arrestò nel derby contro il Milan, deciso ai supplementari dalla rete di Cutrone.

  • LA DELUSIONE DI MKHITARYAN: "BISOGNA CHIUDERE PRIMA LE PARTITE"

    Nel post-match di Bologna-Inter - ai microfoni di Mediaset - ha preso la parola uno dei senatori dello spogliatoio nerazzurro, Henrikh Mkhitaryan, che non ha nascosto tutta la sua delusione per la sconfitta.

    "Dovevamo chiuderla prima. Ai rigori è un altro discorso, non siamo riusciti a sbloccarci dopo aver perso due anni fa con l'Atletico Madrid. Ci dispiace, bisogna lavorare sul chiudere le partite prima perché creiamo sempre tante occasioni".

    L'armeno ha poi aggiunto: "È il calcio, non è 11 contro 0. Il Bologna meritava di essere qui dopo aver vinto la Coppa Italia. Non ci sono scuse, abbassiamo la testa e lavoriamo. Questa sconfitta fa male. C'è grande delusione, ma lavoreremo di più per raggiungere i nostri obiettivi".

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