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Dimarco Inter PisaGetty Images

Inter-Pisa, il cambio Dimarco-Luis Henrique rivolta la partita: serviva l'italiano, ma il brasiliano è il capro espiatorio

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Nonostante cambiare idea sia lecito, cambiarla così velocemente appare sempre un po' esagerato. Il calcio è l'emblema di questo discorso, con i fischi per l'Inter dopo lo 0-2 contro il Pisa tramutati in scroscianti applausi dopo la rimonta e il 3-2 con cui il team di Chivu ha chiuso il primo tempo. Già, Chivu, protagonista assoluto della gara.

L'allenatore dell'Inter non ha perso tempo dopo il raddoppio del Pisa, firmato da Moreo che già in precedenza aveva segnato a San Siro, sfruttando un brutto errore di Sommer. Circa dieci minuti dopo lo 0-2, Chivu ha scelto di inserire Dimarco per dare una scossa alla gara ed evitare una disfatta clamorosa in casa. Una mossa che gli ha dato sicuramente ragione in termini di risultato.

Il sacrificato è stato Luis Henrique, spesso capro espiatorio dell'Inter durante la stagione e anche in questa occasione accusato numero uno. Subissato di fischi all'uscita dal campo, l'esterno brasiliano non era però certo il peggiore in campo. Una gara senza infamia e senza lode per l'esterno fino al 34', al pari di tutti gli altri compagni, con gli autori dell'errore in occasione dello 0-1, Zielinski e Sommer, da bollino rosso. Il polacco è riuscito a riprendersi rimediando il rigore e segnando dagli undici metri, l'elvetico no.

  • LA MOSSA DI CHIVU

    Inserendo Dimarco per Luis Henrique, dunque operando un cambio tecnico non derivante da un problema fisico, Chivu ha mandato un chiaro messaggio alla società: l'Inter ha bisogno di un esterno top come il giocatore italiano ora che Dumfries è fuori.

    Luis Henrique fa quel che può, ma non è certo ai livelli di Dumfries e Dimarco. Quando le cose si fanno dure, come in occasione delle due reti subite contro il Pisa, l'ex Marsiglia non ha oggettivamente quella classe per poter rimettere in piedi una partita. Il suo livello è più basso, e nonostante nella sfida contro il Pisa non fosse il peggiore in campo, ma solamente uno dei tanti interisti in bambola, Chivu ha scelto di sacrificare lui perché c'era l'estrema necessità di un campione come Dimarco.

    Più che una bocciatura per Luis Henrique, dunque, serviva Dimarco. A tutti i costi.

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  • IL CAPRO ESPIATORIO

    Buona parte dei tifosi dell'Inter ha appurato che questa volta, rispetto ad altre uscite stagionali, Luis Henrique non era certo il giocatore più in difficoltà. Zielinski e Sommer hanno del resto sbagliato in occasione del primo goal, mentre a margine del raddoppio Moreo non ha avuto difficoltà a saltare in mezzo ai difensori nerazzurri.

    Per poter inserire Dimarco, però, Chivu ha dovuto fare una scelta: togliere Luis Henrique o Carlos Augusto, presente sull'altra fascia. A quel punto, vista la capacità dell'italo-brasiliano di poter giocare anche sulla fascia destra, dopo essere partito su quella mancina, fuori Luis Henrique, con Carlos Augusto dirottato a destra e Dimarco inserito sulla naturale corsia mancina.

    Dalla fascia mancina sono arrivati i goal dell'Inter, segno di come anche Carlos Augusto non fosse certo nella sua miglior giornata. Luis Henrique è il capro espiatorio del match contro il Pisa: la sua uscita dal campo è stata decisiva per l'ingresso di Dimarco, non per il suo effettivo abbandono del match.

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  • Sommer Inter PisaDAZN/GOAL

    TUTTI CONTRO SOMMER

    Luis Henrique difeso da tanti e accusato, comunque, da altrettanti tifosi dell'Inter. Tifosi che si sono divisi sul cambio di Chivu, nonostante abbia portato al successo, uniti però da un altro discorso: Yann Sommer.

    L'errore in occasione del momentaneo 0-1 di Moreo ha portato i fans a chiedere a gran voce l'inserimento di Josep Martinez dalle prossime partite di campionato, visti i diversi errori dello svizzero. Per i tifosi dell'Inter, anzi, lo spagnolo dovrebbe essere titolare già nell'ottava e ultima gara di Champions, decisiva per gli ottavi diretti.

    Chivu ha inserito Dimarco per dare una scossa, togliendo uno dei peggiori, ma non il peggiore, ma allo stesso modo ha deciso di dare fiducia a Sommer nonostante l'errore sul goal di Moreo. Lo confermerà anche in Champions e in campionato? Si vedrà.

  • DIMARCO MIGLIORE IN CAMPO

    Non solo l'assist per Lautaro, anche il goal del 4-2 e l'ulteriore passaggio per il 5-2 di Bonny: Dimarco, migliore in campo da subentrato, è un fuoriclasse della fascia sinistra e lo ha dimostrato anche nella partita contro il Pisa.

    In panchina in vista della decisiva gara di Champions League contro il Borussia Dortmund, Dimarco è stato subito inserito appena le cose hanno cominciato inesorabilmente a crollare.

    Luis Henrique non è Dimarco ed è chiaro come il sole, ma trovare un esterno in grado di reggere il confronto è durissima, soprattutto nel mese di gennaio. 

    Quella del brasiliano non è stata una vera e propria bocciatura, ma un avviso alla società: nonostante trovare uno come Dimarco ora per la fascia opposta, e nel giro di pochi giorni, sia alquanto difficile, l'Inter deve provarci. Si tratta della differenza tra risolvere le partite rimontando e faticando, e dominarle.

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  • COSA AVEVA DETTO CHIVU PRIMA DELLA GARA

    Alla domanda su cosa servisse a Luis Henrique per essere un giocatore di alto livello, Chivu aveva spiegato:

    "Bisogna dargli tempo, accomodarsi con quello che vuol dire giocare in una grande squadra. Bisogna togliere qualche etichetta che è stata messa quando è stato messo in campo nelle prime battute".

    "Ci dà una mano importante allo sviluppo del gioco; ha bisogno di tempo per sfruttare la fiducia e l’autostima per essere più determinante negli ultimi 20 metri.  In questo momento l’unica cosa che gli si può rimproverare sono gli ultimi 20 metri, perché è un  ragazzo applicato che sa stare in questa squadra".

    Chivu è consapevole di come Luis Henrique non sia ancora da Inter - è qualcosa di ben visibile a tutti - ma anche di come il giocatore abbia bisogno di tempo per provare a diventare un big. Il problema, però, è che nel calcio attuale quel tempo necessario per progredire non sembra proprio esserci, se non giocando da subentrante imparando di volta in volta.

  • TABELLINO E VOTI DI INTER-PISA 6-2

    Marcatori: 11', 23' Moreo (P), 39' Zielinski (I), 41' Lautaro Martinez (I), Pio Esposito (45+2'), 80' Dimarco (I), 90'+2 Mkhitaryan (I) 

    INTER (3-5-2): Sommer 4; Bisseck 6,5, De Vrij 6, Bastoni 6,5; Luis Henrique 5,5 (dal 34' Dimarco 8), Sucic 6 (dal 61' Barella 6), Zielinski 6,5, Mkhitaryan 6,5, Carlos Augusto 6 (dall'80' Akanji s.v); Esposito 7 (dal 61' Thuram 6,5), Lautaro 7 (dall'80 Bonny 6,5). Allenatore: Chivu

    PISA (3-4-2-1): Scuffet 6,5; Calabresi 6, Coppola 5, Canestrelli 5; Touré 6, Marin 6,5 (dal 46' Akinsanmiro 6), Aebischer 5,5 (dal 70' Lorran 6), Angori 5,5 (dal 70' Leris 6) ; Moreo 7,5, Tramoni 5,5 (dal 46' Piccinini 5,5); Meister 6 (dal 40' Durosinmi 5,5). Allenatore: Gilardino

    Arbitro: Marcenaro 

    Ammoniti: Marin (P), Lautaro Martinez (I), Calabresi (P), Akinsanmiro (P), Barella (I)

     Espulsi: -

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