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Thuram Sparta Praga InterGetty Images

Inter minimal in Champions League: ha il peggior attacco delle prime 19 e la miglior difesa del girone

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Dal 23 novembre al 2 gennaio, l'Inter le ha date praticamente a chiunque: 5-0 a Verona, 3-1 al Parma, 6-0 alla Lazio, 2-0 a Udinese e Como, 3-0 al Cagliari, altro 2-0 all'Atalanta (in Supercoppa). Attacco debordante, difesa quasi imbattuta: che si può volere di più dalla vita?

Le uniche tre volte in cui la squadra di Inzaghi ha segnato meno di due reti in una singola partita, ironia della sorte, coincidono con gli unici tre impegni europei. Ovvero con le tre partite giocate nel girone di Champions League nel periodo: 1-0 contro il Lipsia, sconfitta con lo stesso punteggio a Leverkusen, altro 1-0 contro lo Sparta Praga.


Meglio non fare troppo gli schizzinosi, pensando alla classifica: l'Inter è terza assieme all'Arsenal e quasi qualificata direttamente agli ottavi di finale. Ma di certo la questione dell'insolito corto muso nerazzurro è da analizzare.

  • LA DISCREPANZA ATTACCO-DIFESA

    Nelle prime sette partite del girone di Champions League, l'Inter ha segnato appena otto goal. Ovvero poco più di uno a partita. Una volta sola è andata di goleada: contro la Stella Rossa alla seconda giornata (4-0). Per il resto, solo vittorie di misura e il pari senza reti di Manchester col City.

    Il dato è piuttosto clamoroso: i nerazzurri hanno il peggior attacco delle prime 19. Per trovare una squadra che abbia segnato meno si deve scendere, scendere, scendere fino al ventesimo posto del Bruges. Che di reti ne ha segnate appena sei, e che non a caso è rimasto a secco anche contro la Juventus. Liverpool, Barcellona e Arsenal, per dire, hanno segnato rispettivamente 15, 26 e 14 volte.

    E allora com'è possibile che l'Inter sia quasi qualificata agli ottavi? È possibile con un rendimento difensivo del genere: il goal di Mukiele, del Bayer Leverkusen, è l'unico subìto lungo tutto il cammino. La retroguardia meno battuta del gruppone è proprio quella nerazzurra: fino a martedì lo era in coabitazione col Liverpool, che però si è fatto infilare per la seconda volta dal Lille, vincendo 2-1.

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  • CORTO MUSO

    Per quattro volte l'Inter ha vinto per 1-0 da settembre a oggi. Ha avuto la meglio con il minimo scarto sullo Young Boys, poi sull'Arsenal, poi sul Lipsia, infine in casa dello Sparta Praga. Totale dei goal segnati: quattro. Totale dei goal al passivo: zero. Totale dei punti collezionati: 12.

    Se in Svizzera la squadra di Inzaghi si è imposta negli ultimi secondi di partita dopo aver fallito un rigore, sia contro il Lipsia che contro l'Arsenal è andata a segno nel primo tempo tenendosi stretto il risultato fino alla fine. Atteggiamento forse comprensibile contro un avversario di valore assoluto come gli inglesi, forse meno contro i tedeschi. Per non parlare della notte di Praga, l'ultima in ordine di tempo.

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  • sparta praga interGetty Images

    GESTIONE

    Prendendo in considerazione anche solo la partita di mercoledì, vinta 1-0 contro lo Sparta grazie a un gran goal segnato da Lautaro Martinez nel primo tempo, il termine che viene subito in mente è uno solo: gestione.

    Gestione della partita, gestione del ritorno di fiamma di un avversario generoso quanto modesto, gestione delle energie offensive. Lautaro ha segnato, poi in attacco si è visto francamente pochino. Un paio di mezze occasioni per Asllani e Barella, un po' di imprecisione dello stesso Lautaro, un bel tiro da fuori di Frattesi.

    Al contempo, la difesa ha retto bene: De Vrij ancora una volta non ha fatto rimpiangere Acerbi, Sommer ha risposto presente nelle uniche due occasioni in cui è stato costretto a lavorare.

  • CHE DIFFERENZA COL CAMPIONATO

    La differenza con il cammino in Serie A è palese, sotto gli occhi di tutti. In campionato l'Inter ha nettamente il miglior attacco di tutti: 51 goal in 20 giornate. Con una partita in meno rispetto al Napoli e all'Atalanta, peraltro.

    Quando gioca il weekend l'Inter segna di più, ma concede anche un pochino di più. Sommer e compagni non hanno il miglior rendimento difensivo della A e neppure il secondo, ma solo il terzo: 18 reti al passivo, più di Napoli (14) e Juventus (17).

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  • "IN CHAMPIONS GIOCHI CONTRO LE MIGLIORI"

    E allora, perché questa discrepanza offensiva? Semplice, secondo Stefan De Vrij: perché in Champions League inevitabilmente il livello si alza. Anche se il bello, ovvero gli ottavi e poi il resto della fase a eliminazione diretta, deve ancora venire.

    "In Champions giochi contro le migliori d'Europa - ha detto l'olandese a Sky dopo la partita - quindi è normale che le occasioni sono meno. Fino ad adesso abbiamo subìto un goal, è importante. Dobbiamo continuare a migliorare".

    Sta tutto qui? Forse no. Perché lo Sparta Praga, ventinovesimo nel girone e già eliminato da tutto, non è propriamente una delle migliori squadre d'Europa. Eppure l'Inter, dopo aver segnato, ha tolto il piede dall'acceleratore. Poco male: un rendimento difensivo da record, e una classifica che luccica, dicono che può andar bene anche così.

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