Incertezze, alti e bassi, prove di forza, passaggi a vuoto, una volata all'insegna di fame e carattere. Il diciannovesimo Scudetto del Milan è un cocktail esplosivo in un campionato nel quale i rossoneri non si sono fatti mancare proprio nulla.
Dalle griglie di inizio stagione stravolte alla paura di non farcela, passando per una costanza che ha consentito alla squadra di Stefano Pioli di restare sempre agganciata - e a più riprese anche guidare - il treno di vetta fino alla trionfale apoteosi.
Il derby di ritorno e il colpaccio di Napoli - 'griffati' Giroud - unite alla sconfitta nel recupero dell'Inter a Bologna hanno rappresentato senza dubbio l'apice della marcia tricolore milanista, dove però spiccano anche i blitz di Bergamo e all'Olimpico contro le due romane nonchè il destro con cui Leao ha scardinato la Fiorentina. Il tutto caratterizzato da un Tonali in stato di grazia, bomber che non t'aspetti delle ultime giornate.










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