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Juventus InterGetty Images

Inter, è allarme scontri diretti: zero vittorie contro Milan e Juventus, è la prima volta dopo un decennio

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Simone Inzaghi ne è pienamente cosciente. Tanto che dopo la partita di Torino ha ammesso che sì, “dobbiamo cambiare marcia negli scontri diretti”. Una consapevolezza che fa il paio con un'oggettiva difficoltà, confermata dalla sconfitta per 1-0 nel Derby d'Italia contro la Juventus.

L'Inter e gli scontri diretti non vanno più di pari passo. Ed è questo uno dei problemi che la squadra di Inzaghi sta affrontando in questa stagione, assolutamente in piedi – secondo posto a meno due dal Napoli capolista, ottavi di Champions League conquistati senza passare per i playoff – ma piuttosto diversa dalla scorsa, in cui aveva dominato il campionato dall'inizio alla fine.


Lo aveva fatto anche imponendosi nelle partite che più contavano. Quelle in cui i punti a disposizione solitamente sono sei: tre vanno a rimpinguare la classifica, tre fungono da carburante per fiducia e ambizioni, oltre a dare autostima e orgoglio. Tutto ciò che in questo momento sta leggermente mancando.

  • ALLARME SCONTRI DIRETTI

    Lasciando da parte l'andamento di una partita che sarebbe anche potuta finire diversamente, la realtà dei fatti dice che quest'anno l'Inter non è mai riuscita a battere né il Milan né la Juventus. Mai, neppure una volta. Il bilancio è impietoso: due pareggi (il 4-4 dell'andata e il derby di ritorno) e tre sconfitte (quella di domenica allo Stadium, il derby d'andata, quello della finale di Supercoppa Italiana.

    Complessivamente, dagli scontri diretti contro le grandi rivali di una vita l'Inter ha raccolto appena le briciole: 3 punti su 12 a disposizione. Contando anche l'1-1 dell'andata contro il Napoli, la vera rivale per lo Scudetto, fanno tre su 13: nemmeno un quarto. Stranissimo ma verissimo, facendo un paragone anche solo con lo scorso torneo: nel 2023/2024 i nerazzurri, poi campioni d'Italia, hanno lasciato per strada appena due punti su 12, mettendone in saccoccia 10 e delineando anche così il proprio dominio su tutte le altre.

    Poi, sì, quest'anno l'Inter qualche squadra di alto livello l'ha pure battuta: l'Atalanta (due volte tra Serie A e Supercoppa), la Lazio, la Roma, la Fiorentina. Ma la sensazione è che nei momenti topici si sia persa: vale anche per il 4-4 contro la Juve, con i nerazzurri avanti per 4-2, e per il derby del 2 febbraio, riacciuffato solo in extremis al netto di innumerevoli episodi, tra goal annullati e polemiche.

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  • MAI COSÌ MALE DA 10 ANNI

    L'ultima volta in cui l'Inter era andata così male? Una decina di anni fa. 2014/2015, Walter Mazzarri a cominciare la stagione prima di essere sostituito da Roberto Mancini, in campo Icardi, Palacio, Kovacic, Vidic, Hernanes: quasi un'era geologica fa.

    Ebbene, anche allora i nerazzurri non erano riusciti a battere Milan e Juve. Solo che in termini di punti avevano fatto meglio rispetto a oggi: due pareggi contro i rossoneri, una sconfitta e un altro pareggio contro i bianconeri poi campioni d'Italia. Totale: 3 punti conquistati su 13. Uno in più rispetto a un 2024/2025 da dimenticare sotto questo punto di vista.

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  • INZAGHI: "DOBBIAMO CAMBIARE MARCIA"

    Lo stesso Inzaghi, sia a DAZN che nella conferenza stampa post partita, non si è nascosto: qualcosa non sta funzionando rispetto non solo all'anno scorso, ma anche nei precedenti.

    “Dobbiamo cambiare il nostro percorso negli scontri diretti, è un dato di fatto. È un qualcosa che va analizzato. Negli anni precedenti siamo stati bravi in determinate partite, quest'anno siamo carenti e dobbiamo migliorare. Si vede che quello che facciamo non basta. Ma questa sera è mancato solo il goal, in 9 anni qui allo Stadium non avevamo mai creato così tante occasioni”.

  • TRA NAPOLI E CHAMPIONS

    Ma gli scontri diretti da mille e una notte non sono finiti. C'è il retour match contro il Napoli, intanto: si gioca al Maradona di domenica pomeriggio, il 2 marzo, con calcio d'inizio alle 15. All'andata finì 1-1: vantaggio partenopeo con McTominay, pareggio nerazzurro con Calhanoglu.

    Sarà, presumibilmente, una sorta di crocevia per lo Scudetto. A prescindere da quel che accadrà nel turno intermedio, il prossimo, che vedrà l'Inter ospitare il Genoa a San Siro e il Napoli recarsi a Como contro la banda Fabregas. Lo scorso anno – dicembre 2023 – finì 3-0 per Lautaro e compagni: era un altro Napoli, ma era pure un'altra Inter.

    E poi occhio alla Champions League. E occhio a un possibile derby italiano da mille e una notte. Il tabellone dice a chiare lettere che l'Inter potrebbe affrontare una tra Milan e Juventus negli ottavi, sempre che rossoneri e bianconeri si sbarazzino di Feyenoord e PSV. Sarebbe l'ennesima occasione per svoltare, almeno parzialmente, nel quesito scontri diretti: l'ultima a disposizione.

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