Simone Inzaghi ne è pienamente cosciente. Tanto che dopo la partita di Torino ha ammesso che sì, “dobbiamo cambiare marcia negli scontri diretti”. Una consapevolezza che fa il paio con un'oggettiva difficoltà, confermata dalla sconfitta per 1-0 nel Derby d'Italia contro la Juventus.
L'Inter e gli scontri diretti non vanno più di pari passo. Ed è questo uno dei problemi che la squadra di Inzaghi sta affrontando in questa stagione, assolutamente in piedi – secondo posto a meno due dal Napoli capolista, ottavi di Champions League conquistati senza passare per i playoff – ma piuttosto diversa dalla scorsa, in cui aveva dominato il campionato dall'inizio alla fine.

Lo aveva fatto anche imponendosi nelle partite che più contavano. Quelle in cui i punti a disposizione solitamente sono sei: tre vanno a rimpinguare la classifica, tre fungono da carburante per fiducia e ambizioni, oltre a dare autostima e orgoglio. Tutto ciò che in questo momento sta leggermente mancando.
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