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Insigne SarriGetty

Insigne alla Lazio con Sarri? "Sarebbe un piacere e un onore tornare a lavorare col mister"

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Da qualche giorno è uno svincolato di lusso dopo aver risolto il contratto che lo legava al Toronto: ora è tempo di vacanze per Lorenzo Insigne, in attesa di novità che definiscano il suo futuro lavorativo.

L'ex capitano del Napoli è atterrato ieri mattina a Fiumicino e, ai microfoni de 'Il Messaggero', ha parlato della possibilità di lavorare nuovamente col suo mentore Maurizio Sarri, da poco tornato sulla panchina della Lazio.

Il club capitolino ha però il mercato bloccato e, al momento, la reunion non è possibile: non sono da escludere, però, altre soluzioni che consentirebbero a Insigne di tornare con effetto immediato nel calcio europeo e magari in Serie A.

  • VOGLIA DI EUROPA

    "Di mercato dico la verità non so nulla. Se ne occupa il mio agente e lui, fin quando non ha qualcosa di concreto in mano, non mi fa mai sapere. E per ora non mi ha detto proprio niente. Per adesso aspettiamo. Ma la priorità è rimanere qui: ho una voglia matta di tornare a giocare in Europa".

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  • ALLA LAZIO CON SARRI?

    "La Lazio ha il blocco del mercato, quindi è inutile fasciarsi la testa. Sono dinamiche sulle quali non spetta ovviamente a me decidere. Però per me tornare a lavorare con Sarri sarebbe un piacere e un onore. La situazione al momento è complicata come sanno tutti, vedremo".

    "Parlo così perché io apprezzo il mister come persona e come allenatore. Sono stato bene con lui. E nella vita bisogna sempre sedersi a tavolino prima di decidere. La scelta migliore solamente in questo modo la puoi fare".

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  • GATTUSO E LA NAZIONALE

    "Con Gattuso ho un grandissimo rapporto, mi sono trovato benissimo quando è stato il mio allenatore al Napoli e anche dopo siamo rimasti in contatto. L’ho chiamato per fargli i miei complimenti nel momento in cui è stato nominato commissario tecnico. È una persona squisita. Vedremo sicuramente un ottimo lavoro perché è uno che dà tutto. E comunque la maglia azzurra l’ho sempre sognata da bambino. Spero di tornare a indossarla presto perché è da molto tempo che non lo faccio. Però per essere chiamato mi devo concentrare al massimo sulla mia nuova avventura e fare bene. Il resto poi verrà da solo".

  • DUE SCUDETTI IN TRE ANNI PER IL NAPOLI

    "Sono contentissimo per i successi perché sono il primo tifoso. Ho festeggiato a Toronto con i miei cari perché è giusto così. Essere lontano non è stato semplice. Spero possano continuare su questa scia".

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