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Thiago Motta BolognaGetty Images

Indagine su Thiago Motta: la Procura FIGC ha aperto un procedimento

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Era atteso, e alla fine è arrivato. La Procura FIGC ha aperto un procedimento nei confronti di Thiago Motta, sotto indagine dopo le parole pronunciate al termine di Lecce-Bologna di domenica.

Nel mirino di Motta era finito il VAR del match del Via del Mare, Luigi Nasca, dopo che questi in pieno recupero aveva richiamato l'arbitro Doveri a un on field review per un presunto fallo da rigore nell'area del Bologna: penalty poi effettivamente assegnato al Lecce e realizzato da Piccoli.

Le parole di Thiago Motta, dunque, hanno avuto una conseguenza pratica: l'ex allenatore di Genoa e Spezia è finito sotto la lente d'ingrandimento della Procura FIGC.

  • LE PAROLE DI THIAGO MOTTA SU NASCA

    "Abbiamo lasciato la possibilità un'altra volta a Nasca e al VAR di combinare il suo - ha detto Motta a DAZN dopo Lecce-Bologna - Nasca lì è bravo, lo fa molto bene, e mi ricordo tutto ciò che ha già combinato: continua a farlo. C'è da digerirlo, da continuare, una frustrazione enorme, abbiamo meritato di vincere. Sono degli episodi che cambiano la partita".

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  • COS'È SUCCESSO IN LECCE-BOLOGNA

    In vantaggio grazie a una rete segnata a mezz'ora dalla fine da Lykogiannis, il Bologna ha subìto gli assalti finali del Lecce e, proprio in extremis, anche Falcone si è gettato nell'area avversaria in un tentativo disperato.

    Risultato: proprio il portiere leccese si è procurato il famigerato rigore venendo a contatto con Calafiori. Una decisione, quella del VAR Nasca e dell'arbitro Doveri, che Motta non ha digerito.

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