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Danilo BrazilGetty Images

Il tunnel di Danilo, riserva alla Juventus e criticatissimo in Brasile: "Il peggior terzino di sempre"

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C'è chi va in Nazionale per respirare un'aria nuova, per liberarsi dalle pressioni dei club, del campionato, della Champions League. Nel caso di Danilo, però, prendere un aereo e volare oltre l'Oceano è servito a poco o nulla.

Il difensore della Juventus, che fino a questo momento ha giocato pochissimo sotto la guida di Thiago Motta, ha vissuto una notte da dimenticare. Il Brasile ha vinto faticosamente in Cile, 2-1 e in rimonta, riprendendo fiato nella corsa ai Mondiali, ma il bianconero è entrato nel mirino dei milioni di appassionati alle sorti della Seleção.

Non è la prima volta, ma questa ha un sapore ancora più amaro. Perché va a incastrarsi in un contesto che raramente Danilo aveva vissuto nel corso della propria carriera.

  • Edu Vargas Chile BrazilGetty Images

    COLPE SUL GOAL DI VARGAS

    L'episodio chiave, quello che ha attirato a Danilo le critiche della gente e scatenato i social, è avvenuto dopo due minuti. Il giocatore della Juventus, schierato terzino dal ct Dorival Junior, si è perso in maniera evidente la marcatura dell'ex napoletano Edu Vargas, che su un cross da destra di Loyola ha avuto tutto il tempo di mirare verso la porta di Ederson e battere quest'ultimo con un colpo di testa.

    Evidenti anche le colpe del portiere del Manchester City, clamorosamente sorpreso dall'incornata di Vargas, tanto da guardare il pallone scavalcarlo e infilarsi in rete. Pure lui è stato preso di mira durante e dopo la partita, nonostante la rimonta finale completata da Luiz Henrique a un minuto dalla fine.

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  • LE CRITICHE E GLI INSULTI

    La prestazione di basso livello di Danilo, ammonito poco dopo il quarto d'ora del secondo tempo e accusato di poco coraggio nel portarsi in avanti come un vero lateral alla brasiliana, ha scatenato la rabbia di tanti tifosi.

    Sui social uno dei più contestati è stato proprio lui, il difensore della Juventus. "È inspiegabile tutta questa fiducia nei suoi confronti", ha scritto uno. "Deve ritirarsi dalla Nazionale, anche per il suo bene", è il pensiero di un altro. Un altro ancora ha esagerato: "Il peggior terzino destro della storia del Brasile". E ancora: "Surreale il fatto che sia ancora convocato". Oppure: "Ha mai giocato una partita buona in Nazionale?". E via così.

    Non sono mancati nemmeno gli insulti, anche pesanti. Come spesso accade in questi casi sui social, che si tratti di Brasile o di qualunque altra parte del mondo.

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  • DICHIARAZIONI E BATTIBECCHI

    Danilo era già stato preso di mira a luglio, dopo l'eliminazione del Brasile dalla Copa America per mano dell'Uruguay. Partita in cui peraltro era stato decisivo il nuovo compagno di club Douglas Luiz, autore di un errore dagli undici metri nella serie di rigori finali. Alcuni tifosi avevano atteso la squadra fuori dall'hotel in cui alloggiava, prendendosela in particolare con lui e con Dorival Junior.

    Qualche settimana prima lo stesso Danilo aveva già dato segni di nervosismo: dopo il mediocre pareggio all'esordio del torneo contro la Costa Rica, si era diretto verso un tifoso presente in tribuna, dando vita a un lungo battibecco con lui e accusandolo di mancanza di rispetto. Era stato Neymar, infortunato ma in visita ai compagni, a portarlo via. In seguito lo juventino ha chiesto scusa per l'accaduto.

    A settembre, lo stesso Danilo ha invece criticato apertamente e aspramente la CBF per il momento complicato vissuto dal Brasile.

    "In questo momento siamo in ritardo. C'è stata molta instabilità a livello di nomi, di allenatori, di strategie, di piani, di giocatori. Dopo i Mondiali si è perso troppo tempo a pensare se si dovesse procedere con un rinnovamento oppure no. L'organizzazione e la pianificazione non sono state adeguate".

  • LEADERSHIP E QUESTIONI TATTICHE: PERCHÉ PIACE AL CT

    Il sito brasiliano UOL ha provato ad abbozzare un'analisi del perché Danilo goda della considerazione di Dorival. Questo nonostante gran parte della tifoseria ne chieda a gran voce l'esclusione dalle prossime liste dei convocati, anche in virtù dello scarso spazio che l'ex Real Madrid e Manchester City sta avendo alla Juventus.

    "L'opinione dello staff tecnico - si legge - è che la leadership di Danilo sia importante per il gruppo. La fascia di capitano è andata a lui per la sua esperienza e per l'influenza che ha sui più giovani".

    Nel mazzo c'è anche una questione tecnico-tattica: "Dorival ama giocare con terzino più difensivo (lui, ndr) e uno più offensivo. Danilo praticamente fa il difensore sulla destra". Oltre al fatto di saper "aiutare la squadra nell'uscita da dietro e di essere bravo a evitare le ripartenze avversarie".

    A completare il quadro è una concorrenza che in questo momento è praticamente inesistente: nessun top club europeo vanta nella propria rosa, e nel proprio undici titolare, un terzino destro brasiliano.

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  • MESI COMPLICATISSIMI

    Nonostante la fiducia del ct Dorival e del suo staff tecnico, Danilo è costretto a risalire la china. Il che appare quasi paradossale per un elemento che, nel corso delle ultime stagioni, si era consolidato come pilastro della squadra di Maurizio Sarri prima, di Andrea Pirlo poi e infine del Massimiliano Allegri bis.

    Fino a questo momento, il brasiliano è sceso in campo appena una volta dall'inizio: in casa del Genoa, partita in cui Thiago Motta ha operato un turnover abbastanza corposo. Per il resto ha sempre iniziato in panchina, entrando a gara in corso a Verona (5 minuti), col PSV (33) e col Cagliari (20). Totale: 115 minuti in campionato e 33 in Champions League. Pochissimi, per un capitano senza fascia.

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