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Inter Napoli gfxGOAL

Il triello per lo Scudetto è diventato un duello: perché l'Inter è favorita, perché il Napoli può sperare

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Non serviva nemmeno che Gian Piero Gasperini annunciasse il ritiro dalla lotta Scudetto nel post Firenze, con quel suo "il sogno è sparito dopo la partita contro l'Inter", per comprendere come l'Atalanta non sia più in corsa per il primo posto: basta guardare la classifica.

Lo strappo si è consumato nello spazio di pochissime ore. Ore 15: la Dea scende in campo a Firenze, gioca male, viene superata da Kean, perde 1-0 contro la Fiorentina. Ore 17: tocca all'Inter, che pur soffrendo troppo nel finale fa il suo e batte 2-1 l'Udinese. Ore 20.45: il Napoli parte alla grande, va a sua volta in doppio vantaggio contro il Milan, resiste dopo il rientro di Jovic, si porta a casa un altro 2-1.


Classifica: Inter punti 67, Napoli punti 64, Atalanta punti 58. Con i bergamaschi che ora devono più che altro guardarsi le spalle, dal rientro sia del Bologna che della Juventus, posizionate rispettivamente due e tre lunghezze sotto. Strano il calcio: un giorno sogni il primato, il giorno dopo ti svegli che tremi addirittura per la qualificazione in Champions League.

Il triello, insomma, è diventato un duello. Fuori uno: sono rimaste Inter e Napoli. Che ora, praticamente libere da un terzo incomodo, sono libere di guardarsi occhi negli occhi e iniziare la battaglia finale: quella che porterà allo Scudetto.

  • DUELLO DI NERVI

    Fa specie pensare come Inter e Napoli abbiano vinto in maniera tutto sommato simile le rispettive partite. Entrambe sono andate ben presto in doppio vantaggio, entrambe già pregustavano una serata tranquilla, entrambe sono state riportate sulla terra nella parte finale, rischiando di gettare tutto al vento.

    Normale che sia così: ogni partita, ora, ha un peso doppio. Anche se giochi contro una squadra di metà classifica come l'Udinese, anche se te la vedi contro un Milan lontanissimo dalla vetta e già sotto di due reti dopo nemmeno una ventina di minuti. È una battaglia di nervi, logorante, complicata da gestire anche per dei professionisti, oltre alle fatiche fisiche di una stagione che sta ormai per arrivare al suo rettilineo conclusivo.

    Delle due, chi ha compiuto la vera impresa è stato il Napoli. Da uno Scudetto perso in albergo a uno perso prima di giocare il passo è breve. La squadra di Antonio Conte, a un certo punto, si è ritrovata a -6 con il dovere di non sbagliare nemmeno una mossa. Ebbene, ha dato una risposta da grande squadra, rimanendo incollata all'Inter: non era scontato, per nulla.

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  •  Inter esultanzaGetty Images

    PERCHÉ L'INTER È LA FAVORITA

    La favorita è e rimane l'Inter, e questo è palese. Perché ha tre punti di vantaggio sul Napoli, intanto. Perché ha la rosa più forte e completa della Serie A. E poi perché sta dimostrando di saper gestire il triplo impegno, senza rinunciare a nulla, con quella voglia di Triplete che fa tanto 2010.

    Il fatto che le due reti contro l'Udinese siano state segnate da Marko Arnautovic e Davide Frattesi, poi, è uno degli aspetti più significativi del tardo pomeriggio nerazzurro. Entrambi hanno gioco poco, entrambi speravano in un minutaggio superiore, entrambi si sono fatti trovare pronti. Arnautovic aveva già segnato a Fiorentina e Monza, Frattesi ha timbrato il cartellino cinque volte nelle sei partite da titolare in campionato. Eccole qui due armi importantissime in un finale di stagione pieno zeppo di impegni.

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  •  Napoli 2-1Getty Images

    PERCHÉ IL NAPOLI DEVE SPERARE

    L'Inter, almeno per qualche giorno, dovrà giocoforza staccare la mente dal campionato. Mercoledì sera c'è il quarto derby stagionale, valido stavolta per l'andata delle semifinali di Coppa Italia, e la squadra di Inzaghi avrà un obiettivo doppio: battere per la prima volta il Milan in stagione e, naturalmente, provare a portarsi in una posizione di forza in vista del ritorno.

    Il Napoli è al gran completo, Anguissa qualche problemino ce l'ha ancora, Spinazzola non c'è, oltre a McTominay che ha saltato il Milan causa influenza. Ma sta peggio l'Inter, tra i guai di Dumfries, quelli di Lautaro Martinez e un Thuram che sta cercando di lasciarsi alle spalle i soliti e ben noti dolori a una caviglia. Ed è anche da questo punto di vista, non solo mentale, che avere una sola competizione e non tre a cui pensare potrebbe fare tutta la differenza del mondo.

    La squadra di Conte, poi, ha dimostrato contro il Milan di non voler mollare l'osso. La risposta, dopo il successo dell'Inter sull'Udinese e il momentaneo -6 dalla vetta, è stata eccellente. Anche i partenopei avrebbero potuto alzare bandiera bianca con otto giornate d'anticipo: non l'hanno fatto. Il loro carburante nel rush finale sarà proprio questo.

    "Davanti c'è una corazzata che farebbe un campionato a parte in Italia e in Europa - ha detto il tecnico dopo il posticipo - Per noi sarà importante recuperare tutti, perché con tutti possiamo dire la nostra. Oggi non era facile, giochi dopo l'Inter che va a +6 e contro una signora squadra. C'erano tutte le prerogative per fare aumentare il distacco che sarebbe stato duro da colmare. La risposta che abbiamo dato è stata importante".

  • IL CALENDARIO DELL'INTER

    Per quanto riguarda il calendario, l'Inter ha tutta l'intenzione di mantenere quantomeno invariato il distacco nelle prossime due partite: un Parma con l'acqua alla gola e il Cagliari, due formazioni di bassa classifica, sono avversari abbordabili. Occhio alle due successive: prima il Bologna in trasferta. poi la Roma a san Siro. Lì, forse, si capirà qualcosa di più sul duello Scudetto. Anche le ultime due giornate, contro Lazio e Como, rappresentano un'insidia non indifferente. Ma non è un calendario tremendo.

    • Parma-Inter (31ª giornata)
    • Inter-Cagliari (32ª giornata)
    • Bologna-Inter (33ª giornata)
    • Inter-Roma (34ª giornata)
    • Inter-Verona (35ª giornata)
    • Torino-Inter (36ª giornata)
    • Inter-Lazio (37ª giornata)
    • Como-Inter (38ª giornata)
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  • IL CALENDARIO DEL NAPOLI

    Non è tremendo neppure il calendario del Napoli, che Inter, Juventus, Milan, Atalanta, Roma e Lazio le ha già affrontate sia all'andata che al ritorno. Attenzione però al prossimo turno: se l'Inter va a Parma da chiara favorita, la squadra di Conte sfida in casa sia un Bologna che non sta sbagliando un colpo e sogna concretamente la qualificazione alla Champions League per il secondo anno di fila. Percorso teoricamente più agevole in seguito: Empoli, Monza, Lecce, Parma, Cagliari. Con in mezzo l'insidia Torino e un Genoa già salvo. Obiettivo, pure qui: mettere in cascina quanti più punti possibili.

    • Bologna-Napoli (31ª giornata)
    • Napoli-Empoli (32ª giornata)
    • Monza-Napoli (33ª giornata)
    • Napoli-Torino (34ª giornata)
    • Lecce-Napoli (35ª giornata)
    • Napoli-Genoa (36ª giornata)
    • Parma-Napoli (37ª giornata)
    • Napoli-Cagliari (38ª giornata)
  • E OCCHIO AL POSSIBILE SPAREGGIO

    Il fatto che l'Inter abbia tre lunghezze di vantaggio sul Napoli significa anche un'altra cosa: che l'ipotesi di uno spareggio Scudetto, a oggi, è assolutamente concreta. Basterà - si fa per dire - che le due contendenti chiudano il campionato con gli stessi punti per decidere lo Scudetto in una partita ulteriore.

    Il regolamento parla chiaro: gli scontri diretti non contano alla fine del campionato. E in ogni caso, anche se contassero, avrebbero poco valore: Inter e Napoli hanno pareggiato 1-1 sia all'andata che al ritorno. Non conterebbe nemmeno la differenza reti, in questo momento nettamente favorevole all'Inter.

    Cosa accadrebbe in caso di spareggio? Presto per dirlo, ma intanto il Napoli ha già dimostrato per due volte di saper tenere testa alla formazione più forte del campionato: a San Siro l'ha bloccata passando pure in vantaggio, al Maradona si è coraggiosamente meritato un altro pareggio grazie a un gran secondo tempo.

    Se ne riparlerà in un secondo momento, forse: ora l'attenzione è tutta rivolta a quello che, in maniera definitiva, è diventato un duello per il primo posto. Senza più l'Atalanta.

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