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Torino NapoliGetty Images

Il segreto palese del Napoli in volo: un clean sheet dopo l'altro, dati migliori dell'anno dello Scudetto

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Qualcuno lo chiama corto muso, qualcun altro storce il naso. Ma la verità è che vincere 1-0 o vincere 5-0 è un po' la stessa cosa: ti porta tre punti in più in classifica. E sia il Napoli che Antonio Conte lo hanno capito ormai da tempo.

Di 1-0 in 1-0, la capolista ha ripreso a viaggiare dopo la mezza frenata tra Atalanta e Inter. E ora, dopo la sconfitta della Lazio a Parma, attendendo l'Atalanta questa sera e contando anche sulla partita in più rispetto a Fiorentina e Inter, ha di nuovo 4 lunghezze di vantaggio su tutte le inseguitrici. Senza dimenticare il viaggio a corrente alternata di Juventus e Milan, entrambe attardate.

Dopo la Roma, il Torino. Minimo comun denominatore: quel golletto di differenza con l'avversaria, portato a casa nel primo tempo in un caso e nel secondo nell'altro. Ma anche e soprattutto la capacità di tenere chiusa la porta di Meret. Come fanno le squadre che vogliono provare a mettersi in bacheca uno Scudetto.


  • PORTA CHIUSA

    Sono già 9 i clean sheets collezionati dal Napoli nelle prime 14 giornate di campionato. Il che, dopo aver assistito al secondo tempo devastante della partita d'esordio a Verona, sembrava tutto fuorché facile da ipotizzare.

    La squadra di Conte non ha subìto goal più o meno da due terzi degli avversari che ha affrontato: ha vinto 3-0 col Bologna, 4-0 a Cagliari, 2-0 col Como e col Napoli, 1-0 contro Empoli, Lecce, Roma e Torino e infine ha pareggiato 0-0 in casa della Juventus, nell'unica partita dopo quella del Bentegodi in cui non è riuscita ad andare a segno.

    Come ricorda Opta, solo la Juve ha fatto meglio in campionato: 10 clean sheets, uno in più del Napoli. Sarebbero stati 11, se il leccese Rebic non l'avesse ripresa in pieno recupero. Con la differenza che la squadra di Thiago Motta non solo subisce pochissime reti: fa anche una fatica tremenda a segnarne.

    Di più: nessuno, nei cinque maggiori campionati europei (oltre alla Serie A, la Premier League, la Liga, la Bundesliga e la Ligue 1), ha lo stesso rendimento difensivo di Juventus e Napoli. Rispettivamente prima e seconda nella casellina dei goal al passivo, con un vantaggio su tutte le altre in questo senso.

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  • MEGLIO DELL'ANNO DELLO SCUDETTO

    Il confronto con la scorsa stagione è abbastanza impietoso: nel 2023/2024 il Napoli ha collezionato solamente 4 clean sheets nelle prime 14 di campionato, dunque 5 in meno rispetto a oggi. Il che non stupisce, considerando l'andamento disastroso dell'annata di una squadra che, dopo lo Scudetto, è crollata al decimo posto.

    E a proposito dell'anno dello Scudetto, rimanendo su questo argomento, la squadra di Conte batte quella di Luciano Spalletti. La quale, nonostante un cammino subito debordante che l'avrebbe poi portata a dominare il torneo, era uscita dal campo con la porta inviolata in 6 occasioni nelle prime 14 partite: contro il Monza alla seconda giornata (4-0), la Fiorentina alla terza (0-0), lo Spezia alla sesta (1-0), la Roma all'undicesima (1-0), il Sassuolo alla dodicesima (4-0) e infine l'Empoli alla quattordicesima (4-0).

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  • MURO DIFENSIVO

    Il segreto principale riguarda il modo in cui Conte ha deciso di ricostruire il Napoli dalle macerie in cui si era venuto a trovare: puntando prima di tutto sulla solidità della squadra, perché solidità uguale fiducia e fiducia uguale punti in classifica.

    Cos'è cambiato rispetto alla scorsa stagione? C'è un Buongiorno in più, ad esempio. Ovvero il centrale che il Napoli aveva perso con l'addio di Kim Min-jae in direzione Bayern, a sua volta conquistatosi l'amore della piazza dopo l'era Koulibaly, e che non aveva saputo rimpiazzare in maniera adeguata sul mercato. Il nazionale di Spalletti è stato difensivamente ottimo anche da ex all'Olimpico Grande Torino, pur tra qualche sbavatura con i piedi.

    Il rendimento di Rrahmani si è elevato di conseguenza, dopo un anno trascorso a prendere pallate un po' da chiunque. Così come quello di Meret, sempre nel mirino della gente ma in grado di tornare una sicurezza come nel 2022/2023. Vedi le parate di Cagliari, o quella in extremis contro il Parma.

  • LA FORTUNA AIUTA GLI AUDACI

    E poi, naturalmente, in tutto questo c'è anche un pizzico di fortuna. Com'è normale che sia. Un esempio? Proprio quel che è accaduto domenica a Torino. Prima il Napoli ha rischiato di andare immediatamente in svantaggio, graziato da Adams che ha mancato i pali di testa da pochi passi, e poi di essere raggiunto da Saul Coco, sciagurato nel non riuscire ad appoggiare il pallone nella porta vuota.

    Due episodi che fanno il paio, giusto per restare nelle ultime partite, con la traversa colpita una settimana prima al Maradona dal romanista Dovbyk. Lukaku aveva segnato l'1-0 una decina di minuti prima circa. Se quel pallone incornato da pochissimi metri fosse entrato invece di stamparsi sul legno, chissà.

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  • CONTE: "NON RIFUGIAMOCI SUL RISULTATO"

    Nella conferenza stampa post partita di Torino, Conte ha però voluto piazzare qualche puntino sulle i. E precisare che sì, la grande forza del Napoli è quella di concedere poco agli avversari e di saper soffrire. Ma c'è pure dell'altro.

    "I miei risultati, anche in passato, sono stati portati da squadre che hanno dimostrato di essere squadre. Spesso trovi una squadra e sai che sarà dura. Noi stiamo lavorando per diventare una squadra tosta, sotto tutti i punti di vista. Ma questa è una squadra che gioca a calcio: altrimenti lo vedo solo io. Ogni tanto ci si rifugia sul risultato, sugli 1-0, ma dal punto di vista offensivo noi sviluppiamo e creiamo: oggi c'è stato un grande portiere che ci ha impedito di essere più tranquilli verso la fine".

    Ha ragione, il tecnico del Napoli: senza un Milinkovic-Savic in pomeriggio di grazia, il punteggio avrebbe potuto assumere dimensioni più larghe a favore del Napoli. Il portiere serbo ha sbarrato la strada a Lukaku, a Olivera, a Simeone. Oltre a un goal annullato nel recupero a Neres. Ma la sostanza non cambia: questo Napoli subisce poco. E per chi vuole sognare è un gran bel punto di partenza.

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