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Percassi KoopmeinersGetty Images

Il retroscena dei Percassi su Koopmeiners: "È venuto a dirci che era dispiaciuto"

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800 partite e 350 vittorie: come direbbe qualcuno, numeri che fanno girare la testa. I numeri strepitosi di Antonio Percassi, che martedì contro lo Sturm Graz ha tagliato il traguardo delle 800 gare alla presidenza dell'Atalanta. Peraltro con una vittoria maiuscola: 5-0.

Antonio e il figlio Luca, amministratore delegato della Dea, sono stati così i protagonisti di un'intervista al Corriere della Sera. Dopo il trionfo sugli austriaci e a meno di una settimana dalla notte delle notti, in casa del Barcellona, nella sfida che potrebbe regalare ai nerazzurri l'accesso diretto agli ottavi di finale di Champions League.

Una sorta di intervista doppia nella quale i due dirigenti hanno parlato anche degli uomini simbolo del nuovo corso dell'Atalanta: da De Ketelaere a Lookman. Riservandosi anche un pensiero per l'ex Koopmeiners.

  • "DE KETELAERE ESEMPIO POSITIVO"

    "Ha avuto un impatto perfetto già dal primo giorno. È arrivato all’alba e fino alle 5 del pomeriggio ha avuto intorno una miriade di agenti e consulenti: ne abbiamo contati 13, una cosa mai vista. Lui stava zitto e ascoltava. Finché gli abbiamo detto: “Charles ti fidi di noi?”. “Sì”. “Allora firma se no non arriviamo mai in fondo”. E lui ha firmato. Ecco, noi abbiamo bisogno di ragazzi così".

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  • IL CASO KOOPMEINERS

    "Koop ha sbagliato proprio atteggiamento - le parole di Antonio e Luca, quasi in coro - Pensare che a inizio stagione avevamo l’ambizione di confermare tutti i top. E lui ha scansato perfino la finale di Supercoppa Uefa con il Real. Non c’era bisogno che arrivasse a tanto. Quando abbiamo incontrato la Juve è venuto a dirci che era dispiaciuto. Sì, però gliel’abbiamo detto chiaro: hai sbagliato! È anche un fatto di gratitudine".

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  • SU GASPERINI

    "Non era una situazione facile - ha rivelato Antonio Percassi - Perse le prime 4 partite su 5. Aveva contro tutta la città e i tifosi. A un certo punto decisi di parlare alla squadra: “Non azzardatevi a pensare che mandiamo via lui. Lui è qui e continuerà a starci. Vedete di darci retta, altrimenti mandiamo via voi”. Guarda caso vinciamo la partita con il Crotone... E da lì inizia la risalita.

    Anche il suo ingaggio fu un po’ particolare. Ci chiama Preziosi e insiste per vederci a cena. Lo portiamo da Vittorio e per tutta la sera non capiamo dove vuole andare a parare. Prima di congedarsi ci dice: ho un allenatore della Madonna da proporvi! Era Gasperini, ancora sotto ingaggio con il Genoa. Il dubbio ci venne: questo vuole tirarci un pacco. E Pozzo, a cose fatte, ci prendeva in giro: bell’amico Preziosi. Invece lo abbiamo dovuto ringraziare".

  • LE RICHIESTE PER IL TECNICO

    "La Roma ha avuto ambizioni importanti - le parole di Luca Percassi - Il Napoli? Mah, è sembrata più un’operazione mediatica".

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  • IL MERCATO E LOOKMAN

    "Dove interverremo? In attacco, come chiede Gasperini - le parole di Percassi senior - Ma deve valerne la pena".

    E sulla permanenza a fine stagione di Lookman:

    "Faremo di tutto. Ma non deve restare controvoglia. In fondo abbiamo sostituito Zapata, Muriel, Gomez...".

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