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Cesc Fabregas Andoni Iraola GFXGOAL

Il prossimo allenatore del Chelsea: perché la scelta dei Blues è tra Andoni Iraola e Cesc Fàbregas

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Dopo l'inevitabile esonero di Liam Rosenior, il Chelsea sembra destinato a scegliere il nuovo allenatore tra due tecnici spagnoli. In pole position ci sono Andoni Iraola, reduce dall’ottima esperienza al Bournemouth, e Cesc Fàbregas, che ha superato le aspettative con il Como. I proprietari dei Blues devono ora scegliere con attenzione per stabilizzare il loro turbolento regno: chi sarà il candidato giusto?

Nonostante la presenza di candidati meno affascinanti come Marco Silva ed Edin Terzic, sono Iraola e Fabregas a emergere come favoriti dei bookmakers. BlueCo nominerà il quinto allenatore dei suoi turbolenti quattro anni al Chelsea.

Iraola vanta esperienza in Premier League, qualità che è mancata a Rosenior, e un gioco orientato ai giovani che ben si adatta al progetto dei Blues. Fabregas, invece, sta sorprendendo sul Lago di Como: la sua squadra giovane esprime un calcio offensivo e punta a una storica qualificazione europea. Il suo passato a Stamford Bridge conta.

I dirigenti del Chelsea parlano di "un processo di auto-riflessione per fare la scelta giusta a lungo termine". Se è vero, i due spagnoli sono le uniche opzioni da considerare.

  • Bournemouth v Manchester United - Premier LeagueGetty Images Sport

    ESPERIENZA IN PREMIER LEAGUE

    Iraola è ora la scelta più logica. Dopo il breve e fallimentare incarico di Rosenior, il Chelsea cercherà quasi sicuramente un tecnico con più esperienza in panchina.

    Il basco, pur essendo ancora giovane, ha già dimostrato di saper vincere: nel 2023 ha portato il Rayo Vallecano alla promozione e poi a metà classifica in Liga, per poi ripetere l’impresa con i Cherries.

    Con lui in panchina il Bournemouth ha smesso di lottare solo per la salvezza e, grazie a un calcio proattivo e offensivo, ha iniziato a puntare all’Europa, arrivando persino tra le prime cinque in classifica.

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  • Barcelona's coach Josep Guardiola (R) giAFP

    I MAESTRI DI FABREGAS

    Fabregas compensa la minor esperienza in Premier League con un curriculum eccezionale. Da centrocampista ha giocato al fianco di campioni come Messi e Iniesta e lavorato con allenatori come Guardiola, Mourinho, Conte e Wenger. Da ognuno ha imparato, sviluppando un approccio aperto all’allenamento.

    "Ho vinto con Antonio Conte, con Mourinho, con Wenger e con Guardiola", ha detto a The Coaches' Voice. "Ho vinto con stili diversi, quindi non mi sentirete mai dire che uno funziona e un altro no."

    Tuttavia, non è automatico che un grande giocatore diventi un grande allenatore: lo dimostrano casi come quelli di Steven Gerrard, Wayne Rooney e Andrea Pirlo, ancora alla ricerca di successi in panchina nonostante carriere luminose in campo.

    Fàbregas, però, sta già brillando: ha portato il Como, che nel 2019 era in quarta serie, fino al quinto posto in Serie A nel 2025-26, dopo un decimo posto al ritorno nella massima divisione. Un risultato notevole, pur con il sostegno finanziario del Gruppo Djarum.

    Si dice che alcuni giocatori del Chelsea fossero “scettici” verso Rosenior e i suoi metodi, pur avendo lui una carriera da calciatore relativamente modesta, trascorsa soprattutto in Football League e con club di metà classifica in Premier.

    Senza mancare di rispetto all’inglese, un campione del mondo, d’Europa, della Premier e della Champions, dotato di grande intelligenza tattica, ispira più facilmente il rispetto altrui.

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  • Chelsea FC v Real Madrid: Quarterfinal Second Leg - UEFA Champions LeagueGetty Images Sport

    OPZIONE ECONOMICA

    Se Iraola diventasse la priorità del Chelsea, la decisione sarebbe sostenuta da motivi economici: l’allenatore del Bournemouth ha annunciato che lascerà il club a fine stagione, quando il suo contratto scadrà. Sarà quindi un tecnico molto richiesto ma libero da vincoli.

    Non dovendo pagare alcun indennizzo, i Blues potrebbero risparmiare: hanno già versato 4 milioni di sterline a Rosenior per la rescissione del suo contratto e, negli ultimi quattro anni, circa 45 milioni di sterline (61 milioni di dollari) agli allenatori esonerati. Fabregas ha ancora due anni di contratto con il Como, quindi il suo ingaggio avrebbe quasi certamente un costo.

    Poche settimane fa il club ha annunciato la maggiore perdita pre-tasse della storia della Premier League: 262 milioni di sterline (354 milioni di dollari) nel 2024-25, superando il precedente record di 197,5 milioni del Manchester City nel 2011, nonostante entrate per 491 milioni di sterline (663 milioni di dollari).

    Non sorprende quindi che le finanze pesino molto nelle valutazioni della dirigenza alla ricerca di un nuovo tecnico.

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  • UN RAGAZZO DEL CHELSEA

    Se prevalesse il cuore sulla ragione, Fabregas sarebbe una scelta accattivante. Sarebbe una scelta in grado di riavvicinare una tifoseria sempre più alienata, visto che l’ex regista del Chelsea è venerato al pari delle leggende del club Frank Lampard, John Terry e Didier Drogba. Lo spagnolo ha giocato un ruolo chiave nei titoli di Premier League vinti nel 2014-15 con Mourinho e nel 2016-17 con Conte.

    Ha inoltre un carattere spigoloso che ricorda Mourinho, Conte e Tuchel, qualità che piace ai tifosi. Dopo una sconfitta per 3-1 contro il Milan di Allegri, ha commentato: "Chi si concentra sui risultati apprezzerà questa partita. Ma chi ama il calcio penserà che il Como vinca otto volte su dieci. Abbiamo fatto 700 passaggi, loro 200: incredibile".

    Dopo la vittoria sulla Juventus a ottobre il suo discorso sul campo è diventato virale: "Sono fottutamente orgoglioso di voi. Ci vuole una fottuta mentalità per vincere in questa squadra".

    È l’energia che i tifosi del Chelsea invocano dopo la pacatezza di Rosenior e le sue frasi da LinkedIn; cercano un tecnico che incarna l’atteggiamento spietato e mai domo che ha fatto grande il club.

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  • Leeds United v Bournemouth - Premier LeagueGetty Images Sport

    L'APPROCCIO GIUSTO

    Per compatibilità tattica con il club e per il ruolo che li vedrà lavorare con molti giovani, sia Iraola che Fabregas sembrano scelte adeguate.

    Il primo punta su intensità, pressing, transizioni veloci e corsa, aspetti in cui il Chelsea ha faticato, chiudendo al 20° posto per distanza percorsa in Premier League 2025-26.

    Con Iraola il gioco offensivo diventerebbe più proattivo: sotto Rosenior il Chelsea dominava il possesso ma non creava occasioni, restando a secco per cinque partite e trascinando l’allenatore 41enne verso l’esonero.

    "Cerchiamo di creare occasioni", ha dichiarato Iraola a Sky Sports nel 2024. "A volte questo si ritorcerà contro di noi, ma bisogna correre dei rischi. La maggior parte delle partite che vinciamo sono quelle più aperte, dove ci sono più occasioni, dove possiamo sfruttare gli uno contro uno sulle fasce e trovare spazi più ampi".

    Ha aggiunto: "Bisogna osare di più se l'avversario è più bravo con la palla, perché mentre altre squadre sentirebbero la pressione, l'Arsenal forse no, e a noi toccherebbe faticare di più per recuperare il pallone".

    Non ha paura di lanciare i giovani come Antoine Semenyo, poi venduto al Manchester City, e ha portato il Bournemouth a lottare per l’Europa pur dovendo sostituire giocatori chiave come Dean Huijsen, Milos Kerkez e Illia Zabarnyi, oltre lo stesso Semenyo a metà stagione.

  • Cesc Fabregas Como RomaGetty Images

    OSSESSIONE PER IL POSSESSO PALLA

    Fabregas ama dominare il pallone e il suo approccio potrebbe essere più adatto al Chelsea. Al Como ha impostato un 4-2-3-1 fluido, con costruzione dal basso e affidamento ai giocatori creativi, cosa che ai Blues è mancata negli ultimi tempi, mentre Cole Palmer fatica a ritrovare la forma.

    I giocatori più tecnici del Como hanno espresso il meglio sotto la sua guida, in particolare il trequartista Nico Paz, destinato a tornare al Real Madrid che conserva il diritto di recompra. Come afferma Mark Doyle, esperto di calcio italiano di GOAL, "il Como è praticamente la squadra che gioca il miglior calcio in Serie A". Una notizia positiva per Palmer, che avrebbe libertà di esprimersi al meglio.

    Tuttavia, le fragilità difensive del Chelsea fanno dubitare che Fabregas possa imporre il suo stile senza subire troppi goal, anche se il Como vanta una delle migliori difese del campionato. Dopo il pesante 4-0 contro l'Inter a San Siro, a dicembre, gli è stato chiesto se avrebbe cambiato approccio. Ha risposto: "Ci ho pensato, ma la mia testa ha detto di no. A dire il vero, ne sono contento. Potrei sembrare stupido o un perdente, ma dopo una pesante sconfitta si impara di più. Il Como sta facendo le cose nel modo giusto. Puoi giocare difendendo con un 6-3-1 o un 5-4-1, ma preferisco perdere 4-0 piuttosto che farlo".

    Come abbiamo accennato, il 38enne sostiene anche di non seguire una singola filosofia calcistica e, di conseguenza, dovrebbe essere in grado di adattarsi. "Non voglio essere l'allenatore che ha sempre lo stesso modo di giocare, lo stesso modo di attaccare e difendere", aveva detto in precedenza al formatore di allenatori David Garcia. "Sì, hai principi e strutture. Voglio essere il più dominante possibile, e oggi per dominare servono molte soluzioni".

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  • Cesc Fabregas Andoni Iraola GFXGetty/GOAL

    RAGIONE CONTRO CUORE

    Alla fine la dirigenza del Chelsea dovrà scegliere con la testa o con il cuore, senza errori: i tifosi sono già esasperati dopo la nomina fallimentare di Rosenior. Se la dirigenza avrà buon senso, Iraola e Fabregas devono essere in cima alla lista durante questo “processo di autoanalisi per la nomina giusta a lungo termine”.

    La scelta logica è Iraola: a Bournemouth ha valorizzato i giovani e superato le aspettative senza grandi spese, ma resta da vedere se potrà brillare in un ambiente d’élite dove altri, come Graham Potter, hanno fallito.

    Fabregas, invece, rappresenta la scelta di cuore: ha costruito il Como dal basso e, con tempo e sostegno, potrebbe trasformarsi in un vero motivatore per una tifoseria che ha smesso di credere nel progetto BlueCo.

    Resta da capire se uno dei due accetterà il ruolo, spesso rivelatosi un calice avvelenato. Si dice che Iraola debba ancora essere convinto, mentre Fabregas, interpellato sul suo futuro, ha risposto: "Sono molto impegnato in questo progetto. Non si può mai sapere, ma al momento penso che sia molto improbabile che lasci il Como. È importante che la mia famiglia sia felice, e se loro sono felici a Como, io resterò."

    Se il Chelsea vuole davvero una nomina a lungo termine per uscire dalle difficoltà e riesce a convincere uno dei due che i tempi sono cambiati, nessuno di loro sarebbe una cattiva opzione. Entrambi però richiederanno una pazienza che a Stamford Bridge si concede di rado. Qualunque sia l’esito, l’estate si preannuncia ricca di cambiamenti.