In un'intervista rilasciata circa un anno fa, Chivu parlò in questo modo dell'attuale allenatore del Genoa, a pochi giorni dall'esonero dalla Roma: "Prima di tutto, dico che l'ho vissuto da compagno e da avversario. E per nessuno come per lui potrei dire che si vedeva che sarebbe diventato allenatore. Era un giocatore cerebrale. Con lui sono rimasto sorpreso due volte: prima quando l'hanno chiamato al posto di Mourinho. E poi adesso che l’hanno mandato via dopo un contratto rinnovato per tre anni. Ai tecnici va dato tempo, questa è la verità. Vale soprattutto per quelli a cui la squadra è stata completata proprio nelle ultime ore di mercato. Una squadra non nasce da un giorno all'altro".
Dal canto suo, De Rossi ha parlato così dell'allenatore dell'Inter alla vigilia del match contro i nerazzurri in programma sabato 13 dicembre: "Eravamo molto giovani quando giocavamo insieme. In campo avevamo sempre qualcosa da dire, sia dal punto di vista tattico che di spirito. E’ un ragazzo molto intelligente. I suoi successi mi portano felicità, ovviamente non domenica sera. Merita il successo e le critiche positive che sta ricevendo: è un vantaggio avere una persona come Cristian".