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Il nervosismo di Gattuso: sfuriata a Ndiaye, poi si lamenta col traduttore

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No, non sono tempi semplicissimi per gli allenatori italiani in Francia. Nel pomeriggio di giovedì, il Lione ha esonerato Fabio Grosso dopo appena due mesi e mezzo alla guida della squadra. E qualche ora più tardi Rino Gattuso ha vinto in Europa League, sì, ma senza placare il proprio animo.

Il Marsiglia, allenato dall'ex tecnico di Milan e Napoli, si è imposto per 4-3 sull'Ajax in una partita pirotecnica: tre reti le ha segnate Pierre-Emerick, la seconda delle quali in rovesciata e l'ultima al terzo minuto di recupero.

Gattuso e l'OM si sono così qualificati per il prossimo turno di Europa League, anche se il primo posto andrà conquistato in casa del Brighton di Roberto De Zerbi. Ma "Ringhio" si è lasciato andare a un paio di episodi di nervosismo, durante e dopo la partita del Velodrome.

  • LA SFURIATA CON NDIAYE

    Episodio numero uno. Minuto 66: l'ex nerazzurro Correa viene toccato duro da Berghuis ed è costretto a lasciare anzitempo il terreno di gioco. Per prendere il suo posto, Gattuso sceglie di inserire l'ex Sheffield United Iliman Ndiaye. Che però ci mette troppo tempo, almeno secondo l'italiano, a prepararsi.

    Mentre Ndiaye sta ancora indossando la maglia da gioco in panchina, Gattuso si precipita verso di lui. Gli urla qualcosa faccia a faccia, a pochi centimetri dal viso del giocatore, sotto lo sguardo preoccupato di staff e riserve. Sembra addirittura possa arrivare a un testa contro testa. Poi, poco dopo, la situazione si ricompone: l'allenatore dà qualche consiglio al proprio giocatore, che entra regolarmente in campo al posto di Correa.

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  • "DEVI RIPETERE QUELLO CHE HO DETTO IO"

    Nemmeno la soffertissima e importantissima vittoria ha placato il nervosismo di Gattuso. Il quale, nella conferenza stampa post partita, ha riservato una ramanzina anche al proprio traduttore, colpevole di non aver tradotto alla lettera il discorso dell'allenatore.

    "No, no. Ho detto robe diverse. Devi ripetere quello che ho detto io. Ho detto che è colpa mia, che potevo fare il cambio prima", si è lamentato Gattuso, spiegando la propria idea tattica.

    Una serie di esternazioni che il traduttore, evidentemente, ancora non ha reso alla lettera in francese: Gattuso si è lamentato una seconda volta, prima di desistere.

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  • LA BATTUTA FINALE

    Gattuso, in ogni caso, ha stemperato gli animi con un sorriso finale e una battuta che hanno smorzato la tensione (generale, ma soprattutto del traduttore):

    "È perché non sei andato a Coverciano a studiare calcio".

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