Pubblicità
Pubblicità
kvara garciaGetty Images

Napoli si interroga: che fine ha fatto Kvaratskhelia?

Pubblicità

Cambiare, specialmente quando la strada che si lascia alle proprie spalle è quella che ti ha condotto a uno Scudetto, non è mai facile.

E il Napoli in questo avvio di stagione sembra iniziare ad aver scontato tutte le difficoltà legate alla sostituzione di una guida tecnica come Luciano Spalletti con quella di Rudi Garcia.

Gli Azzurri hanno raccolto un solo punto nelle ultime due partite, ma a preoccupare sembrano essere più che altro i rapporti tra alcuni calciatori scudettati e il nuovo tecnico.

  • INIZIO BENE, POI STOP

    Eppure le prime due gare disputate dal Napoli sembravano sull'onda lunga della gestione Spalletti. Due successi convincenti contro Frosinone e Sassuolo, poi qualcosa non è andata per il verso giusto.

    Il ko con la Lazio al Maradona ha sorpreso molti per come è arrivato, e soprattutto perché si è affrontato un avversario che sta faticando molto a ritrovarsi dopo il secondo posto dell'anno scorso.

    Incidente di percorso si è detto, ma poi alla ripresa dopo la sosta per le Nazionali un pareggio ripreso per i capelli contro il Genoa neopromosso, finendo addirittura sotto per 2-0 dopo un'ora di gioco.

  • Pubblicità
  • KVARA IS MISSING

    Se Osimhen, che pure ha faticato contro Lazio e Genoa, ha dato già segnali di poter essere decisivo anche quest'anno, il grande assente dell'avvio di campionato è Kvicha Kvaratskhelia.

    Il georgiano, vera rivelazione e uomo copertina del terzo Scudetto del Napoli, in questo avvio non ha ancora dato apporto in termine di numeri.

    Eccezion fatta per l'assist a Di Lorenzo contro il Sassuolo, "Kvaradona" è ancora a secco in zona goal e non sembra riuscire a incidere sulle partite come era solito fare.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • TENSIONI CON GARCIA

    Il rapporto tra il georgiano e il nuovo tecnico Rudi Garcia non è partito con il piede giusto. A testimoniarlo il gesto di stizza (eufemismo) rivolto da Kvaratskhelia verso la panchina al momento della sostituzione con il Genoa.

    La mano a cucchiaio, il gesto italiano più imitato dagli stranieri, come a voler dire "Ma cosa fai?". Un inedito, considerando invece il carattere mite mostrato dal georgiano con Spalletti.

  • RUDI RISPONDE

    La risposta di Garcia, seppur diplomatica, non è tardata ad arrivare per fare chiarezza sulle sue scelte.

    "I messaggi sono per chi entra, non per chi esce. Zerbin meritava di avere minutaggio, era un premio per giocatori come lui ed Elmas".

    Sul fatto che il messaggio fosse solo per Zerbin, c'è chi non è pienamente convinto. Fatto sta che Garcia e Kvaratskhelia dovranno risolvere la più presto le loro frizioni, perché a farne le spese sarà soprattutto la squadra Campione d'Italia in carica.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0