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Abraham MilanGetty Images

Il Milan punta Tammy Abraham: i pro e i contro del possibile arrivo dell'inglese

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Qui si fa il Milan. Passo dopo passo, operazione dopo operazione, anche i rossoneri stanno cominciando a diventare protagonisti sul mercato. Prossimi obiettivi dopo Morata e Pavlovic: il famoso centrocampista, ma anche il secondo centravanti che possa alternarsi con lo spagnolo.

Il nome più caldo in questo senso è tornato a essere quello di Tammy Abraham. Con Fullkrug diretto verso il West Ham, l'attaccante della Roma è (ri)entrato nel mirino dei rossoneri, che secondo Calciomercato.com stanno lavorando per provare a portarlo a Milano in prestito con diritto di riscatto.

Ma come si incastrerebbe il tassello Abraham nel mosaico del Milan? Quali sono i pro e i contro del suo possibile arrivo?

  • PRO: ACCETTEREBBE LA CONCORRENZA

    Abraham, intanto, accetterebbe con ogni probabilità di entrare in concorrenza con Morata. Provando a ritagliarsi il proprio spazio, certo, ma al contempo ben sapendo che il minutaggio non sarà di livello assoluto come nelle prime due stagioni a Roma, prima del grave infortunio del giugno 2023. E questa è una buona notizia per il Milan.

    L'ex Chelsea, non a caso, in questo momento è una seconda scelta ben definita anche a Roma: di Artem Dovbyk, il Pichichi della Liga, colpo di mercato scelto dalla Roma per sostituire Romelu Lukaku. Andando al Milan alzerebbe l'asticella, in quanto i rossoneri giocheranno in Champions League e non in Europa League. E, di conseguenza, si farebbe bastare un ruolo di comprimario.

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  • CONTRO: UN ANNO SENZA GIOCARE

    Il principale punto a sfavore, naturalmente, riguarda soprattutto la questione fisica. Abraham ha saltato tutta la scorsa stagione a causa della rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, infortunio gravissimo riportato durante Roma-Spezia del 4 giugno 2023, ultima giornata di campionato.

    L'inglese è tornato in campo nelle battute finali della scorsa stagione, collezionando qualche minuto e salendo di tono a livello fisico. In campionato è pure andato a segno una volta, nel 2-2 strappato dalla Roma al Maradona di Napoli il 28 aprile.

    I dubbi nascono anche dal rendimento dell'annata precedente, il 2022/2023, nemmeno paragonabile a quella d'esordio in Italia. Non solo nei numeri (27 goal complessivi contro 9), ma anche in prestazioni spesso deludenti: l'inglese, in pratica, prima d'infortunarsi è sembrato spesso l'ombra di se stesso.

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  • OPERAZIONE FATTIBILE?

    C'è da capire però il livello di fattibilità di una possibile trattativa con la Roma. Perché sì, Abraham non è un titolare nello scacchiere di Daniele De Rossi. Ma al contempo una sua partenza impoverirebbe numericamente la rosa giallorossa di un elemento offensivo.

    La Roma, insomma, cedendo Abraham dovrebbe andare alla ricerca di un nuovo attaccante. Rivoluzionando ancor più, in pratica, il proprio reparto offensivo dopo aver preso Soulé e Dovbyk. Non il massimo della vita, considerando che il mercato chiuderà tra meno di un mese e che la Serie A prenderà il via tra un paio di settimane circa.

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  • COME GIOCHEREBBE IL MILAN CON ABRAHAM

    Dunque, come giocherebbe il Milan con Abraham? Facile da immaginare: come già spiegato, l'inglese entrerebbe di volta in volta e di partita in partita in concorrenza con l'altro nuovo acquisto Morata. Con la bilancia delle gerarchie che, almeno inizialmente, penderebbe verso l'ex bianconero, appena laureatosi campione d'Europa da capitano con la Spagna.

    Abraham, insomma, rappresenterebbe di fatto un'alternativa al titolare Morata. Con la possibilità di prenderne il posto a partita in corso, in un finale all'assalto, ma anche in determinate gare in cui - stavolta dal primo minuto - le sue caratteristiche vengano considerate più adatte da Fonseca.

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