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Billing Napoli InterGetty Images

Il doppio obiettivo di Billing: scacciare il fantasma di Cajuste e Dendoncker e guadagnarsi il riscatto del Napoli

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Alla fine è arrivato l'uomo che non ti aspetti. Ci ha pensato Philip Billing a riequilibrare le sorti di una partita che per il Napoli, nonostante un secondo tempo tutto all'attacco, rischiava di svanire in un nulla di fatto. La partita e, forse, l'intera lotta Scudetto.


Inserimento in area su perfetta imbucata di Lobotka, prima zampata da pochi passi respinta dallo stoico Martinez, quindi il tap-in vincente a porta vuota: così il centrocampista danese, arrivato a gennaio dal Bournemouth, ha ripreso l'Inter evitando il ko e la conseguente fuga a +4 della capolista.

Una bella risposta a tutti. A chi non lo conosceva, intanto. E a chi temeva che la scelta di fare di lui il nuovo vice-Anguissa ricalcasse quella - a posteriori poco fortunata - di un anno e mezzo prima.

  • BILLING, CAJUSTE E DENDONCKER

    Già, perché il fantasma di Jens Cajuste è tornato ad aleggiare a gennaio appena il nome di Billing è venuto alla luce come probabile nuovo acquisto del Napoli. E ancor più quando il ventottenne danese è stato ufficialmente prelevato dal Bournemouth in prestito con diritto di riscatto.

    Cajuste era stata la scelta del Napoli per rinforzare il centrocampo del post Scudetto. Scelta che, alla fine, non ha pagato: la mezzala presa dal Reims non è ai riuscita a diventare qualcuno in Serie A, venendo risucchiato in quella lavatrice impazzita che è stata la scorsa stagione dei partenopei. Lui come Natan e Lindstrom, gli altri volti nuovi di un'estate 2023 in stile conservativo.

    E che dire che Leander Dendoncker? Altro centrocampista preso dal Napoli nel disgraziato 2023/2024, questa volta a gennaio, e buco nell'acqua ancor più fragoroso. Se l'ex Sassuolo Traoré era una vecchia conoscenza della Serie A, lui aveva tutto da dimostrare. Non ci è riuscito: tre spezzoni di partita, 21 minuti complessivi, il foglio di via dopo appena sei mesi.

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  • BUONI SEGNALI

    Billing, al contrario, ha già dato discreti segnali nelle due presenze collezionate fin qui con la maglia del Napoli. Antonio Conte lo aveva già scelto domenica scorsa a Como, ma per un altro motivo: il timore che Anguissa, diffidato, si facesse ammonire saltando l'Inter per squalifica.

    Nonostante la sconfitta, e un secondo tempo complessivamente sottotono da parte degli azzurri, Billing non ha demeritato. Ha messo in mostra fisicità, ha provato a tenere il passo dei piccoletti comaschi. Prestazione da sei, non di più, e comunque non da buttare nel cestino.

    Contro l'Inter, Conte ha puntato su altro. Ovvero su Billy Gilmour, meno fisico, più palleggio. Lo scozzese ha giocato un buon primo tempo, prima di calare alla distanza. E quando Billing ha preso il suo posto, eccolo trasformarsi nell'uomo della provvidenza.

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  • Billing Napoli InterGetty Images

    "I COMPAGNI MI STANNO AIUTANDO"

    "Ha grande struttura fisica, buona tecnica, sono contento che abbia avuto la possibilità di giocare - diceva di lui Conte alla vigilia di Napoli-Inter - quando non inizi la stagione con la squadra ed arrivi a metà gennaio ti ritrovi in difficoltà con una nuova metodologia ed una nuova situazione tecnico-tattica, ambientarti, capire i movimenti, ma col Como gli è servito molto per entrare di più. Oggi a differenza del pre-Como non ho preoccupazione nel farlo giocare dall'inizio o subentrare, ho visto che ha assimilato certe cose, è un ragazzo serio e sono molto contento".

    Dopo la gara del Maradona, e dopo quell'inserimento da... un punto fondamentale per evitare la sconfitta, è stato invece lo stesso Billing a raccontare le proprie emozioni a DAZN:

    "Segnare qui davanti ai nostri tifosi è incredibile. Era un sogno. Mi sto adattando bene agli schemi di Conte, sto anche imparando l'italiano. Non è semplice, ma devo farlo. Sto imparando molto dall'allenatore e i compagni mi stanno aiutando".

  • OPERAZIONE RISCATTO

    Il goal segnato all'Inter cambia comunque poco la sostanza: Billing non è stato preso per fare il titolare in mezzo al campo, ma per dare il cambio ad Anguissa o a un altro dei centrocampisti quando vi sia la necessità di farlo.

    Dovrà farlo per un altro po': il camerunense tornerà in campo solo alla fine di marzo. Con Lobotka e McTominay intoccabili, ecco dunque che saranno Billing e Gilmour a giocarsi il terzo posto del reparto di mezzo di volta in volta: dipenderà dal modo con cui Conte intenderà interpretare la partita in questione.

    Se il buongiorno (non Alessandro) si vede dal mattino, Billing pare avere tutte le possibilità di mettere radici a Napoli. Ovvero di guadagnarsi quel riscatto che per adesso, in base agli accordi di gennaio col Bournemouth, è solo una possibilità. Prelevarlo a titolo definitivo, per la cronaca, costerebbe al club partenopeo una decina di milioni di euro.

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