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Sergi Roberto ComoGetty Images

Il Como alla "spagnola" inizia a funzionare: Sergi Roberto è il trascinatore

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Un momento atteso da 21 anni e 4 mesi. Con il successo in casa dell'Atalanta, il Como torna a vincere una partita in Serie A.

Non accadeva dal 24 maggio del 2002. In quella data a lasciare i tre punti ai comaschi fu il Torino, in una gara che però aveva ben poco significato se non quello statistico.

Il Como di Fabregas, questa volta, centra un successo importantissimo non solo per il morale e la classifica, ma soprattutto perché maturato in casa di una big del nostro campionato.

  • LA SOLITA SERATA

    E pensare che in avvio di partita il copione sembrava quello delle ultime settimane. Tanto impegno da parte del Como, poi il goal dell'avversaria e una vana rincorsa all'inseguimento di un risultato diverso da un ko.

    La rete di Zappacosta sembrava il preludio dell'ennesima serata storta, invece nella ripresa è scattato qualcosa nelle teste e nelle gambe dei calciatori di Fabregas.

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  • LO SCATTO

    A inizio secondo tempo il Como è rientrato in campo mutato nel carattere e negli automatismi di gioco. Con il passare dei minuti la squadra ha preso coraggio e dopo l'1-1 siglato da Strefezza, è diventata padrona del campo.

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  • PROFESOR SERGI ROBERTO

    In cattedra è salito Sergi Roberto, che non solo ha confezionato due assist per i successivi goal del Como, ma ha portato equilibrio e geometrie in mezzo al campo, frutto della sua infinita esperienza accumulata in tanti anni al Barcellona.

  • LIDER

    Lo spagnolo si riscopre così 'lider' della banda iberica che in larga parte compone la rosa del Como al seguito di Cesc Fabregas.

    L0ex Barcellona ha totalizzato quasi il 90% di precisione nei passaggi, creando almeno tre occasioni pericolose e provando anche a cercare la via del goal personale.

    Ma anche sul piano difensivo ha confezionato una gara irreprensibile, vincendo tanti uno contro uno e dominando nella fase di intercettamento e sradicamento del pallone dai piedi avversari.

    Una notizia che dà morale e rilancia il progetto della famiglia Hartono, la più ricca della Serie A, che sembra aver finalmente iniziato a vedere la propria squadran assumere dei connotati diversi rispetto al classico profilo da neopromossa con tante ambizioni rimaste disilluse.

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