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Carlo Ancelotti Brazil trouble GFXGOAL
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Il Brasile è in grande difficoltà: la Seleção di Ancelotti continua a faticare a poco più di due mesi dai Mondiali

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I cori per Neymar sono iniziati pochi istanti dopo che Hugo Ekitike aveva portato la Francia sul 2-0 contro il Brasile al Gillette Stadium. Era l'ultima cosa che Carlo Ancelotti avrebbe voluto sentire, ma probabilmente la prima che si sarebbe aspettato date le circostanze. La decisione dell'allenatore italiano di escludere dalla sua ultima convocazione il miglior marcatore di tutti i tempi della Seleção aveva tenuto banco durante la marcia di avvicinamento all'attesissima amichevole di giovedì a Foxborough.

Non è stato quindi affatto sorprendente sentire il nome di Neymar risuonare nello stadio mentre Vinicius Jr e compagni faticavano contro una squadra ridotta a 10 uomini. Tuttavia, l’idea che Neymar avrebbe potuto fare la differenza in quella giornata era ridicola.

Il 34enne non è affatto in forma per il calcio di altissimo livello in questo momento, ma c'è un clamore sempre crescente affinché venga richiamato per i Mondiali e la cosa illustra perfettamente quanto sia in difficoltà il Brasile a poco più di due mesi dalla partita d'esordio contro il Marocco a East Rutherford...

  • FBL-BRA-TUN-FRIENDLYAFP

    "IL PIU' GRANDE ALLENATORE DELLA STORIA"

    Il 12 maggio 2025, la Federazione calcistica brasiliana (CBF) ha annunciato di aver finalmente trovato l’uomo giusto. Dopo due anni di trattative, Ancelotti aveva accettato di assumere la guida della Seleção. Il presidente della CBF, Ednaldo Rodrigues, ha salutato la nomina dell’allenatore di maggior successo nella storia della Champions League come "molto più di una mossa strategica".

    "È una dichiarazione al mondo che siamo determinati a riconquistare il primo posto sul podio - ha dichiarato Rodrigues - È il più grande allenatore della storia e ora è alla guida della squadra più forte del pianeta. Insieme, scriveremo nuovi capitoli gloriosi per il calcio brasiliano".

    Finora, però, la storia è stata caratterizzata da difficoltà e incertezze, con scarse indicazioni che suggeriscano un lieto fine. Al contrario, potrebbe concludersi in modo piuttosto brusco, perché mentre Ancelotti si dice disponibile a prolungare il contratto oltre i Mondiali, ora c'è la possibilità che la sua avventura sulla panchina del Brasile possa durare meno di quanto la CBF ha impiegato per convincerlo.


  • Brazil v Argentina - FIFA World Cup 2026 QualifierGetty Images Sport

    I CT AD INTERIM

    Il sogno era sempre stato quello di vedere Ancelotti subentrare il prima possibile dopo che il Brasile di Tite, squadra spettacolare e travolgente, era stato eliminato dai Mondiali del 2022 ai quarti di finale. Ancelotti, però, non aveva alcuna intenzione di lasciare il Real Madrid in quel preciso momento, il che ha portato Rodrigues a compiere una serie di mosse bizzarre nel tentativo di stabilizzare la Seleção e, allo stesso tempo, lasciare la porta aperta ad Ancelotti.

    Tuttavia, assumere l'inesperto Ramon Menezes come allenatore ad interim nel febbraio 2023 era una cosa, affidare lo stesso ruolo a Fernando Diniz era tutt'altra. Diniz stava facendo un lavoro incredibile al Fluminense, ma la sua nomina non aveva senso, dato che era ovvio che ci sarebbe voluta molta pazienza per permettergli di implementare la sua complessa filosofia calcistica a livello internazionale, dove il tempo a disposizione in campo è molto limitato.

    Non sorprende che Diniz non si sia rivelato una soluzione rapida ai numerosi problemi del Brasile, ed è stato esonerato a metà del suo contratto annuale.

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  • FBL-WC-2026-SAMERICA-QUALIFIERS-ARG-BRAAFP

    UN MOMENTO TRISTE PER IL CALCIO BRASILIANO

    Il successore di Diniz, Dorival Jr, era stato almeno nominato a tempo pieno, ma quella che doveva essere una scelta sicura si è rivelata un fallimento: l’ex allenatore del Flamengo è stato esonerato appena 18 mesi dopo aver assunto l’incarico. Il suo destino era stato segnato da una dolorosa sconfitta per 4-1 in casa contro la rivale Argentina nelle qualificazioni ai Mondiali, ma i segnali erano già evidenti sin dalla disastrosa eliminazione ai quarti di finale della Copa America contro l’Uruguay.

    Al momento dell'esonero di Dorival, il Brasile era nel caos totale. Rodrigues e la CBF erano coinvolti in uno scandalo elettorale assolutamente imbarazzante incentrato su documenti presumibilmente falsificati, mentre giocatori leggendari del passato accusavano di fatto l'attuale generazione, con Ronaldinho che arrivò addirittura a dimettersi in modo melodrammatico da tifoso della Seleção prima della disastrosa spedizione di Copa America.

    "Basta così, gente, ne ho abbastanza - ha scritto l'iconico numero 10 su Instagram - Questo è un momento triste per chi ama il calcio brasiliano. Sta diventando difficile trovare la voglia di guardare le partite. Questa è forse una delle peggiori squadre degli ultimi anni, non ha leader rispettabili, solo giocatori mediocri per la maggior parte".

    In quel contesto, l'arrivo di Ancelotti è sembrato una manna dal cielo. Ma se l'italiano può ancora vantarsi di essere il più grande allenatore della storia grazie ai suoi successi con squadre del calibro del Real Madrid e del Milan, il Brasile non sembra affatto in grado di riconquistare il titolo di migliore squadra del mondo.

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  • FBL-BRA-COACH-PRESSERAFP

    "POSSIAMO COMPETERE CON I MIGLIORI"

    Ancelotti era giustamente irritato dal continuo parlare di Neymar dopo la sconfitta per 2-1 contro la Francia. "Dovremmo parlare di chi era qui, di chi ha giocato, di chi ha dato il massimo, di chi si è fatto avanti e di chi ha lavorato sodo", ha detto ai giornalisti.

    Tuttavia, i giornalisti hanno comprensibilmente inarcato le sopracciglia, in perfetto stile Ancelotti, quando l'allenatore si è dichiarato "soddisfatto" della prestazione in Massachusetts.

    "Penso che la partita di oggi mi abbia dimostrato chiaramente che possiamo competere con le migliori squadre del mondo - ha affermato il tecnico italiano - Abbiamo giocato contro una squadra molto forte e di grande qualità, e abbiamo lottato fino all'ultimo momento, mentre l'avversario perdeva tempo per assicurarsi la vittoria".

    La Francia è stata indubbiamente colpevole di aver perso tempo nelle fasi finali, ma solo perché giocava in 10 uomini, motivo per cui il Brasile è riuscito a esercitare una certa pressione nell’ultima mezz’ora. Prima dell'espulsione di Dayot Upamecano al 55', la Seleção non era riuscita a mettere in difficoltà i Bleus. Si era limitata a un possesso palla del 35,4% nel primo tempo e non era riuscita a effettuare un solo tiro in porta.

    Quindi, anche se la partita potrebbe aver "convinto" Ancelotti della capacità del Brasile di rappresentare una seria minaccia ai Mondiali, in realtà non ha fatto altro che gettare ulteriori dubbi sulla forza della sua squadra.

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  • Santos v Vasco Da Gama - Brasileirao 2026Getty Images Sport

    "IL TALENTO NON VA SPRECATO"

    Il Brasile che un tempo poteva schierare Roberto Carlos e Cafu nella stessa formazione, oggi è incredibilmente a corto di terzini di livello mondiale. Infatti, il forfait di Wesley per infortunio nell’amichevole di martedì contro la Croazia significa che non c’è più un solo terzino destro puro in rosa, lasciando al versatile difensore centrale Danilo il compito di colmare il vuoto lasciato dal giocatore della Roma.

    A centrocampo, Ancelotti potrebbe ritenere che la sua decisione di richiamare Casemiro sia stata giustificata, ma il semplice fatto che il 34enne sia ancora titolare nella Seleção è una condanna senza appello riguardo alla qualità delle altre opzioni.

    Nel frattempo, tutto ciò che c'è da sapere sui candidati a guidare l'attacco in Nord America è riassunto al meglio da una statistica piuttosto sbalorditiva: i difensori del Brasile hanno segnato più goal (sei) dall'ultimo Mondiale rispetto a gli attaccanti messi insieme (cinque). Non è quindi così difficile capire perché molti tifosi, opinionisti ed ex giocatori stiano chiedendo il ritorno di un attaccante che ha collezionato 79 goal in 129 presenze in nazionale.

    "È meglio avere un fuoriclasse come Neymar, anche quando non è al 100%, piuttosto che convocare qualsiasi altro giocatore - ha sostenuto Romario, vincitore della Coppa del Mondo del 1994, in un'intervista al Jornal O Dia - Il talento non deve essere sprecato. E un allenatore non può mai farne a meno. Continuo a sperare di vedere Neymar dimostrare in campo, nel campionato brasiliano, che merita di essere nella rosa definitiva e di portare a casa il sesto titolo mondiale".

    Allo stato attuale, però, Neymar non ha fatto praticamente nulla dall’ultimo Mondiale per guadagnarsi il diritto di giocare nell’edizione del 2026 e il problema ben più grave per Ancelotti è che lo stesso vale per molti dei potenziali successori della stella del Santos come talismano della nazionale.

    C'è ancora tempo per lui per farlo, dato che Ancelotti non dovrebbe annunciare la rosa per i Mondiali prima della fine di maggio, e vale la pena notare, in mezzo a tutte le polemiche in corso, che l'allenatore è stato molto chiaro riguardo alla sua speranza che Neymar torni in piena forma nelle prossime settimane.

  • Brazil v France - International FriendlyGetty Images Sport

    LE ALTERNATIVE A NEYMAR

    Matheus Cunha ha segnato un solo goal in 20 partite con il Brasile, João Pedro non è ancora andato a segno, mentre Vinicius e Raphinha continuano a essere criticati perché non riescono a giocare in nazionale allo stesso livello che hanno nei loro club.

    Le difficoltà di Vinicius sono particolarmente preoccupanti, poiché la nomina di Ancelotti avrebbe dovuto far emergere tardivamente il meglio dell'ala del Real Madrid, eppure l'erede più ovvio di Neymar continua a deludere le aspettative. Per quanto riguarda Raphinha, il problema al tendine del ginocchio che lo ha costretto a uscire all'intervallo contro la Francia dovrebbe tenerlo fuori dai campi per cinque settimane e sono proprio le condizioni dell'attaccante del Barcellona che dovrebbe preoccupare molto di più i tifosi della Seleção, dato che è uno dei pochi giocatori della rosa con la classe e il carattere necessari per brillare ai Mondiali di questa estate.

    Naturalmente, l'attenzione rimarrà senza dubbio su Neymar, con evidente fastidio di Ancelotti, che secondo quanto riferito avrebbe deciso di rifiutarsi di rispondere a domande sui giocatori che non fanno parte della sua rosa. Non c'è però alcuna possibilità che il dibattito su di lui si plachi, anche se avrebbe molto più senso per i media e i tifosi concentrarsi sulla forma e la condizione fisica di Endrick al Lione e di Estevao al Chelsea.

    L'ex centrocampista Felipe Melo è arrivato addirittura ad affermare che Neymar, anche su una gamba sola, sarebbe comunque un'opzione migliore rispetto a chiunque altro, il che difficilmente contribuirà a infondere fiducia negli attaccanti brasiliani, attualmente in crisi.

    Il fatto è, però, che molti membri della rosa brasiliana vorrebbero vedere Neymar convocato per i Mondiali – tra cui Joao Pedro, Fabinho e Casemiro – quindi ci sarà senza dubbio la tentazione per Ancelotti di includere l’ex superstar del Barcellona e del Paris Saint-Germain solo per placare la stampa, i tifosi e persino i propri giocatori.

    Tuttavia, Neymar non è riuscito a portare il Brasile alla gloria mondiale quattro anni fa, quindi non c'è alcun motivo di credere che possa farlo quest'estate. Questa è una squadra più debole di quella che Tite ha portato in Qatar e con una fiducia preoccupantemente bassa.

    La nomina di Ancelotti aveva lo scopo di risollevare il morale e migliorare i risultati, ma finora è riuscito a vincere solo quattro delle sue nove partite, e il Brasile ha finito per classificarsi al quinto posto nelle qualificazioni CONMEBOL, nonostante fosse quarto quando lui ha assunto l’incarico.

    Quindi, tralasciamo il fatto che Neymar non sia presente nella rosa di Ancelotti, ciò che preoccupa davvero è che il Brasile non abbia né slancio, né fiducia, né stabilità.

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