Il Napoli è tornato a vincere. E considerato tutto quel che era successo nell'immediato post Bologna, considerato il caos mediatico scatenato dalle parole di Antonio Conte, considerato come il momento di forma non fosse positivo, era tutt'altro che scontato.
I campioni d'Italia hanno battuto 3-1 l'Atalanta, rovinato l'esordio sulla panchina nerazzurra di Raffaele Palladino e si sono ripresi la testa della classifica. Soprattutto, hanno dato un messaggio chiaro al campionato e a tutte le concorrenti per lo Scudetto: sono più che mai vivi nonostante tutti i problemi.
Non solo lo sfogo di Conte: anche gli infortuni hanno messo i bastoni tra le ruote azzurre. Tanto da costringere l'ex allenatore di Juventus e Inter a ribaltare la squadra dal punto di vista degli uomini e del modulo, con un 3-4-3 provato alla vigilia ed effettivamente attuato al Maradona.
Ha funzionato, e un risultato costruito già nei primi 45 minuti lo dimostra ampiamente. Con il punto interrogativo di come il Napoli potrà ora essere schierato in campo nell'immediato futuro, tra la sfida di Champions League col Qarabag e l'ennesimo big match contro la Roma di domenica prossima.
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