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SabatiniGetty Images

I retroscena di Walter Sabatini: "Nico Lopez non si spogliava con gli altri, Radonjic lo hanno trovato a dormire sulla panchina"

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Dopo una vita passata da protagonista nel calcio, di racconti ne ha numerosi Walter Sabatini, che a maggio compirà 70 anni.

L'ex dirigente tra le altre di Roma ed Inter, ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha svelato molti episodi relativi al passato.

L'ultimo incarico di Sabatini è stato nella passata stagione quando è tornato alla Salernitana per la seconda parte di stagione.

Di seguito le dichiarazioni del dirigente e gli aneddoti su alcuni suoi ex giocatori, da Nico Lopez a Radonjic e Nainggolan.

  • I RETROSCENA SU NICO LOPEZ E RADONJIC

    Su Nico Lopez che ha avuto alla Roma tra il 2011 e il 2013: "Era un ratto al Nacional. Grande giocatore, esordì con un gol su pallonetto al Catania. Ma la personalità in campo si scontrava con l’uomo. Nico aveva un problema, non si spogliava con gli altri. Mai saputo perché, nonostante gli agguati che gli facevo per capire. Psiche indecifrabile". Cosìcome Radonjic, ex Torino, di cui Sabatini fa questo ritratto: "Un fenomeno vero, ma sconclusionato. A 16 anni già devastato nella testa: beveva, faceva tardi, aveva la camera a Trigoria ma a volte lo hanno trovato a dormire fuori, sulla panchina".

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  • "SONO ANCORA MOTIVATO"

    In merito alla possibilità di continuare a fare il dirigente, Sabatini non ha dubbi: "Sono ancora motivatissimo a fare questo mestiere", aggiungendo poi: "Ma farò come George Clooney, a 70 anni mi dimetterò da un certo mercato, il voler piacere alla gente o alle donne, nella vita ci vuole dignità e decoro. Ma non mi dimetto dal calcio, lì non c’è cura".

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  • "QUANTE BUGIE DA NAINGGOLAN"

    Tra i giocatori difficili da gestire che ha avuto c'è senza dubbio Nainggolan: "Lo mandavo a prendere fuori dal recinto, poi doccia e caffè. Avevo un addetto solo per questo, dedicato a lui e Maicon. Quante bugie mi ha detto Radja, a me e a se stesso. Ma è un bravissimo ragazzo, anche se smidollato. Giocatore impareggiabile, i suoi tackle scivolati hanno fatto la scuola del calcio".

  • SU THIAGO MOTTA E ITALIANO

    Sabatini ha poi parlato dell'esonero di Thiago Motta alla Juventus: "A Bologna aveva giocatori asserviti al progetto,in un contesto familiare. Appena ha avuto una voce fuori dal coro, è saltato tutto. Un allenatore non deve essere simpatico ai giocatori ma deve saperci comunicare. E non solo con gli ordini".

    Grandi elogi per Vincenzo Italiano, che ha preso il posto proprio di Motta al Bologna: "Italiano è bravo, ha cancellato i vizi antichi,non ha più problemi di equilibrio.Poi ci sono i giocatori e la struttura. Champions? Si, è forte e lo merita".

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  • L'ADDIO ALL'INTER

    Sabatini svela anche quale sia uno dei suoi grandi rimpianti, ovvero l'addio all'Inter: "Avevo discusso con Zhang, cose che succedono. E invece con le dimissioni mancai di rispetto a un’intera tifoseria. E non si perde una squadra come l’Inter così,non me lo perdonerò mai".

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