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Hojlund De Winter Napoli MilanGetty Images

Hojlund contro De Winter, atto secondo: il Napoli-Milan di Supercoppa Italiana è stato a senso unico

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Uno è danese, l'altro belga. Uno fa il centravanti, l'altro il difensore. Uno gioca nel Napoli, l'altro nel Milan. Eppure Rasmus Hojlund e Koni De Winter, nonostante le apparenze, sono legati tra loro come da un filo invisibile.

Sia Hojlund che De Winter scenderanno in campo dall'inizio nel posticipo di lunedì sera tra le squadre di Antonio Conte e Massimiliano Allegri: un big match vero e proprio, uno scontro diretto per il secondo posto che racconterà parecchio sulla lotta Scudetto.

Ma non è solo questo. Il fatto è che Hojlund contro De Winter sarà una sorta di sfida nella sfida. Un duello personale apparentemente strano, che nessuno avrebbe predetto qualche mese fa, ma concreto e reale.

  • L'INCROCIO MANCATO DELL'ANDATA

    Hojlund e De Winter non si sono incrociati nella gara d'andata, giocata al Meazza alla fine di settembre e finita 2-1 per il Milan: questione di tempistiche diverse, semplicemente.

    L'ex centravanti di Atalanta e Manchester United è stato schierato dall'inizio da Conte, come sempre. Ma al 73' il tecnico lo ha richiamato in panchina inserendo al suo posto Lucca. E sei minuti più tardi il belga ha preso il posto di Tomori per portare forze fresche alla difesa.

    Tutto è cambiato tre mesi circa più tardi, nella semifinale della Supercoppa Italiana. Lì si Hojlund e De Winter hanno incrociato le armi. Ed è una notte che ci ricordiamo ancora oggi.

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  • Hojlund Napoli MilanGetty Images

    IL DOMINIO DI HOJLUND

    A Riad il Napoli si è imposto per 2-0, conquistandosi il pass per la finale che poi avrebbe vinto contro il Bologna. Ha segnato un goal per tempo, il primo con Neres e il secondo con Hojlund. Tutto meritato.

    Solo che il danese non ha solamente segnato e vinto la partita: l'ha dominata in lungo e in largo. E chi era il suo marcatore diretto? Proprio De Winter.

    L'ex genoano ha giocato dall'inizio quella partita, ma ne è uscito con le ossa rotte. In occasione del primo goal napoletano era lui a marcare Hojlund, che l'ha tenuto a distanza in area servendo a Neres la palla giusta. E il giochino si è ripetuto sul 2-0, con la differenza che il mancino si è messo in proprio incrociando alle spalle di Maignan.

    Risultato: Hojlund ha vissuto in Arabia Saudita una delle serate individualmente migliori della propria stagione, De Winter la peggiore in assoluto. I due simboli - uno in positivo, l'altro in negativo - del risultato finale sono stati proprio loro.

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  • DI NUOVO DI FRONTE

    Che Hojlund e De Winter tornino a guardarsi faccia a faccia lunedì sera, al Maradona, è scontato. Nel senso che entrambi sono certi di far parte delle scelte dei rispettivi allenatori.

    Hojlund giocherà di nuovo titolare, guiderà l'attacco del Napoli, sarà lui il punto di riferimento azzurro. È reduce dalla grande delusione del mancato accesso ai Mondiali con la Danimarca e vuole rifarsi. Nuovamente dovrà rimpiazzare Lukaku, che non è ancora tornato e dovrebbe rivedersi a metà mese.

    Giocherà anche De Winter, per un semplice motivo: Gabbia è ancora ai box dopo essere stato operato di ernia inguinale, il rientro è più vicino, ma a Napoli ancora non ci sarà.

  • QUALCOSA È CAMBIATO

    La differenza con Napoli-Milan di Supercoppa, da questo punto di vista, è una: quel De Winter non c'è più. Nel senso che non esiste più quel difensore spaesato, che veniva preso a sportellate da Hojlund andando al tappeto quasi senza opporre resistenza.

    Negli ultimi mesi Koni è migliorato, ha acquisito sicurezze, giocare titolare lo ha aiutato a prendere confidenza con la maglia del Milan. E pure con il ruolo di centrale della difesa a tre, lui che in carriera ha già giocato un po' ovunque ma che tecnicamente sarebbe stato preso dal Genoa per fare il terzo sul centro-destra.

    A gennaio Allegri ha dichiarato che il Milan non sarebbe andato a caccia di un difensore in più, avendo già De Winter in crescita. "La fiducia nel calcio fa la differenza - ha risposto il giocatore in un'intervista di febbraio a Tuttosport - e sentirla a parole dal tuo allenatore, e poi viverla nei fatti, aiuta tanto".

    Una partita su tutte: il derby contro l'Inter dell'8 marzo. Il Milan ha vinto 1-0, Pio Esposito e Bonny hanno fatto scena muta. KDW ha contribuito a tenerli legati alla sedia, disputando un'ottima prestazione. Non l'unica, ma la più significativa per comprendere come l'ex genoano sia ora in grado di fronteggiare anche i più bravi nelle notti che contano davvero: Hojlund è avvisato.

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