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Manuel Locatelli ItalyGetty Images

Guida Locatelli: l'Italia di Spalletti si affida a un nuovo regista

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Pensi a Manuel Locatelli e il dilemma nasce automaticamente dal fondo della mente: regista o mezzala? Ed è un dilemma tattico che ha contraddistinto l'intera carriera del centrocampista della Juventus, che in effetti ha giocato in entrambe le posizioni del centrocampo, fosse in un reparto a due o a tre.

Oggi Locatelli è il play della Juventus. E sta per diventarlo anche della nuova Nazionale di Luciano Spalletti, che dopo aver preso in mano l'eredità di Roberto Mancini si prepara a guidare gli azzurri per le prime due volte nel cammino verso gli Europei: sabato in Macedonia del Nord, martedì della prossima settimana a San Siro contro l'Ucraina.

Locatelli, con ogni probabilità, quelle due partite le giocherà. Dal primo minuto, e da regista. Come ormai, specialmente ora che Leandro Paredes non c'è più, fa alla Juventus. Un bel modo di far ripartire il rapporto con l'azzurro, per uno che non veniva convocato addirittura da più di un anno.

  • "IDEE DIVERSE CON MANCINI"

    L'ultima presenza di Locatelli con l'azzurro risale infatti al giugno del 2022. Nations League, Inghilterra-Italia 0-0, Manuel titolare. E regista, anche in quell'occasione. Poi, d'un tratto, il buio: il bianconero non è più stato convocato da Mancini, che per un anno e passa ha deciso di puntare su altri elementi.

    "Le ultime esclusioni? Credo che in primis la colpa sia stata mia - ha detto Locatelli durante la conferenza stampa di martedì pomeriggio a Coverciano - Poi ho parlato con Mancini: lui aveva delle idee e io delle altre. Qualcosa si era incrinato, ma va bene così".

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  • Manuel Locatelli ItalyGetty Images

    NUOVO CT, NUOVA VITA

    Ecco: non è esatto affermare che Locatelli non abbia mai fatto il regista nell'Italia. Lo ha fatto. Ma in situazioni particolari: come in quella partita in Inghilterra, nella quale Mancini schierò varie seconde linee affidandosi a lui, a Gatti, a Scamacca, a Pellegrini, a Tonali.

    Però, complice la graduale transizione nei club da un ruolo di mezzala a uno più defilato, l'ex rossonero non è mai stato davvero il punto di riferimento azzurro. Quello era Jorginho, con i suoi alti e i suoi bassi, uno strepitoso Europeo e le macchie dei due rigori sbagliati contro la Svizzera.

    Jorginho, però, non è stato incluso nella prima lista di convocazioni di Spalletti. E dunque, in Macedonia e forse anche contro l'Ucraina, dovrebbe toccare a Locatelli piazzarsi davanti alla difesa al posto dell'italo-brasiliano.

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  • "MI STO SPECIALIZZANDO, SONO FELICE"

    "Mi sto specializzando in questo ruolo e ne sono felice. Si tratta di uno dei ruoli più delicati, in cui bisogna essere bravi a dare equilibrio alla squadra - ha detto ancora Locatelli nella conferenza stampa di martedì - Tirare di più? Sì, è un passo che devo fare anche alla Juventus. Però in mezzo al campo mi sto divertendo".

  • Jorginho Italy EnglandGetty

    E JORGINHO?

    Porte di nuovo aperte per Locatelli, dunque. Mentre, di contro, quelle per Jorginho si sono chiuse. Almeno momentaneamente. L'ex centrocampista del Napoli, oggi all'Arsenal, è stato escluso a sorpresa da Spalletti così come Marco Verratti, in difficoltà al PSG, e dunque si guarderà le due partite della Nazionale da Londra.

    “Il mister è arrivato da poco, fa le sue scelte ed è giusto così - ha detto un paio di giorni fa João Santos, agente di Jorginho, a 'Tuttomercatoweb' - È una questione di tempo, perché Jorginho è fondamentale per la Nazionale”.

    Il problema è che il trasferimento dal Chelsea all'Arsenal del gennaio 2023 non è andato a favore dell'ex partenopeo, che nella seconda parte della scorsa stagione ha giocato 9 volte da titolare e in questa non è mai sceso in campo dall'inizio. Con ripercussioni anche sull'azzurro.

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