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Verona fansGetty Images

Guardia di Finanza nella sede, il Verona precisa: "Nessuna indagine sul club"

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Mattinata complicata per il Verona, oggetto assieme ad altre società di un'inchiesta della Procura di Reggio Emilia.

In mattinata, la sede del club veneto è stata perquisita dalla Guardia di Finanza, in un'operazione che ha per oggetto sponsor con false fatture. A riportarlo è l'ANSA.

Stando agli accertamenti degli inquirenti, si tratterebbe di una presunta maxi frode fiscale da dieci milioni di euro.

Il Verona, però, attraverso un comunicato ufficiale ha precisato che non vi è in corso alcuna indagine sul club, bensì su una società terza. Inoltre, aggiunge il club scaligero, non vi sarebbe stata alcuna perquisizione in sede.

  • PER COSA È INDAGATO IL VERONA

    Secondo l'agenzia, il Verona è indagato assieme ad altre società per aver ottenuto sponsorizzazioni mediante fatture false emesse da una società "cartiera" con sede a Modena, il cui oggetto sociale dichiarato nel codice Ateco è "attività delle concessionarie pubblicitarie".

    Secondo 'La Stampa', tra le società oggetto dell'inchiesta ci sarebbero anche due aziende che producono programmi televisivi per canali di Sky, una con sede a Borgomanero (provincia di Novara) e l'altra a Modena. La stessa Sky non è comunque coinvolta nelle indagini.

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  • 26 PERSONE INDAGATE

    Sempre secondo l'ANSA, "l'inchiesta ribattezzata 'Operazione Cyrano' - diretta dalla Procura di Reggio Emilia e condotta da guardia di finanza e polizia di Stato - vede 26 persone indagate a vario titolo, di cui 22 interessati anche da perquisizioni e sequestri in varie regioni del nord e centro Italia".

    "Si tratta di imprenditori e legali - si legge su 'La Stampa' - rappresentanti di compagnie che operano soprattutto nell'ambito dello sport (precisamente il calcio e l'automobilismo), della produzione pubblicitaria e nella realizzazione di programmi Tv. Nelle carte dell'inchiesta Cyrano, ci sono tuttavia anche personalità giuridiche e imprese che lavorano nei trasporti e l'edilizia".

    L'ammontare della frode fiscale, come detto, sarebbe di una decina di milioni di euro, con lo scopo di aiutare i clienti a evadere le imposte sui redditi e l'Iva.

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  • COS'È UNA SOCIETÀ "CARTIERA"

    La società "cartiera" in questione, come già accennato, ha sede a Modena e sarebbe stata "costituita al solo scopo di emettere fatture per operazioni oggettivamente inesistenti".

    "Si tratta di un metodo tipico - hanno spiegato dalla Guardia di Finanza di Reggio Emilia a 'La Stampa' - in questo modo, si aumentano i costi a bilanci e si evadono le tasse e l'Iva".

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