Lungo è il cammino di chi punta alla gloria, ma anche di chi aspira a diventare un protagonista del Superclásico. Chiedere per informazioni a Exequiel Zeballos, che domenica scorsa è stato ripagato in un solo pomeriggio (argentino) di anni e anni di sofferenze in serie.
Zeballos è l'esterno del Boca Juniors che, in pratica, ha battuto il River Plate da solo o quasi. Alla Bombonera è finita 2-0 per gli uomini di Claudio Ubeda, tecnico a interim dopo la scomparsa di Miguel Angel Russo, è il changuito (scimmietta) ha prima messo a segno la rete del vantaggio, poi ha propiziato con una strepitosa azione personale anche quella del definitivo raddoppio di Miguel Merentiel.
E poi l'esultanza, già divenuta iconica. Quella corsa a buttarsi in mezzo alla gente del Boca, a farsi abbracciare e immortalare da telefonini sollevati verso il cielo. Cose da Superclásico pure queste.
Zeballos ha vissuto la giornata più bella di una carriera ancora giovane, visto che ad aprile ha compiuto appena 23 anni, ma segnata da una dose quasi incredibile di sfortuna. Una sfortuna palesatasi a più riprese sotto forma di infortuni, una costante negli scorsi anni.
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