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Golazo Exequiel Zeballos GOAL

Golazo - Il cammino di Exequiel Zeballos verso un Superclásico da eroe: 2200 km per il Boca, 4 infortuni in 14 mesi

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Lungo è il cammino di chi punta alla gloria, ma anche di chi aspira a diventare un protagonista del Superclásico. Chiedere per informazioni a Exequiel Zeballos, che domenica scorsa è stato ripagato in un solo pomeriggio (argentino) di anni e anni di sofferenze in serie.

Zeballos è l'esterno del Boca Juniors che, in pratica, ha battuto il River Plate da solo o quasi. Alla Bombonera è finita 2-0 per gli uomini di Claudio Ubeda, tecnico a interim dopo la scomparsa di Miguel Angel Russo, è il changuito (scimmietta) ha prima messo a segno la rete del vantaggio, poi ha propiziato con una strepitosa azione personale anche quella del definitivo raddoppio di Miguel Merentiel.

E poi l'esultanza, già divenuta iconica. Quella corsa a buttarsi in mezzo alla gente del Boca, a farsi abbracciare e immortalare da telefonini sollevati verso il cielo. Cose da Superclásico pure queste.

Zeballos ha vissuto la giornata più bella di una carriera ancora giovane, visto che ad aprile ha compiuto appena 23 anni, ma segnata da una dose quasi incredibile di sfortuna. Una sfortuna palesatasi a più riprese sotto forma di infortuni, una costante negli scorsi anni.

  • 3 INFORTUNI E UNA RICADUTA IN 14 MESI

    Tra il 2022 e il 2023, Zeballos praticamente non ha mai giocato. E non certo per scelta di Hugo Ibarra e Jorge Almiron, ovvero i due allenatori che si sono succeduti sulla panchina del Boca Juniors durante quel periodo di tempo. Il motivo è un altro, legato a inconvenienti fisici andanti dal serio al grave: addirittura tre più una ricaduta nello spazio di 14 mesi.

    Agosto 2022: il ventenne Exequiel scende in campo col Boca in una gara di Copa Argentina contro l'Agropecuario, ma un duro intervento alla tibia di un avversario lo costringe a uscire. Gli esami riveleranno una "sindesmosi tibio-peroneale distale con lesione del legamento deltoideo della caviglia destra". Tempi di recupero: più di quattro mesi. Tornerà a disposizione, di fatto, soltanto nel 2023.

    Febbraio 2023: Zeballos si fa male anche contro il Talleres, rimediando una lesione al menisco laterale del ginocchio sinistro. Torna in campo dopo due mesi, ad aprile, giusto il tempo di collezionare qualche minuto contro l'Estudiantes e fermarsi di nuovo: altri tre mesi di stop, appuntamento a luglio. In pratica, due infortuni in uno

    Ottobre 2023, poco meno di un mese prima della finale di Libertadores contro il Fluminense: Zeballos prende il posto di Merentiel contro il Belgrano, ma dopo una manciata di minuti si rompe il legamento crociato del ginocchio destro. Esce tra le lacrime, tornerà in campo nel giugno dell'anno successivo.

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  • AL BOCA (QUASI) DA SEMPRE

    E dire che il Boca aveva puntato su Zeballos praticamente sin da subito. Il club xeneize lo preleva dal piccolo Sarmiento, club solo omonimo di quello di Junin attualmente in Primera: questo è di La Banda, nella provincia di Santiago del Estero dove Exequiel è nato. E il nome della città è tutto un programma: la "banda" è anche quella trasversale che campeggia sulla maglia del River.

    Il giovane Zeballos entra nelle giovanili del Boca nel 2016, scala le categorie e quattro anni più tardi diventa il calciatore più giovane della storia del club a firmare un contratto professionistico: è di durata quinquennale, fino al 2025. Per la cronaca: nel 2022 ha rinnovato fino al 31 dicembre del 2026, e insomma, la scadenza non è più così lontana. E non è un caso che per lui si stia già parlando di un possibile addio a parametro zero.

    Ma il primo contatto col mondo Boca arriva prima di quel 2016. A 11 anni uno scout lo nota e il club di Baires gli apre le porte del proprio settore giovanile. E a quei tempi nulla può essere considerato facile, come raccontato dal padre Oscar a Marca qualche tempo fa.

    "Dopo la prima volta che lo videro e gli chiesero di tornare, dovemmo tornare nella nostra città e aspettare ogni volta che il club lo convocasse per una partita. Lo facemmo per circa un anno. Ci chiamavano e dovevamo fare i 2.200 km di andata e ritorno per Buenos Aires. Molte volte Exequiel giocava solo 15 o 20 minuti, se era fortunato. Ma non si arrendeva mai, era sempre ottimista. All'epoca pagavamo tutto noi: il biglietto dell'autobus, l'hotel e i pasti. Il Boca non ci dava nulla".

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  • L'ELOGIO DI DE ROSSI: "DI UN ALTRO LIVELLO"

    Anche Daniele De Rossi si è già accorto di Zeballos. L'attuale allenatore del Genoa ha chiuso da calciatore proprio nel Boca Juniors dopo l'addio alla Roma, e pur non avendo mai giocato assieme a Exequiel lo ha già elogiato pubblicamente negli scorsi anni.

    È accaduto nel gennaio del 2021, un anno dopo l'addio al calcio. De Rossi ha partecipato a distanza a un programma di ESPN Argentina, confessando di guardarsi ancora le partite del Boca. E poi ha parlato proprio di Zeballos.

    "Questo 'changuito' è di un altro livello", diceva allora l'ex centrocampista giallorosso. Senza prevedere che gli anni successi del suo pupillo sarebbero stati intrisi di pura sofferenza.

  • LA RINASCITA

    Ha raccontato Zeballos nel 2024, poco prima di riprendersi in maniera totale dalla rottura del crociato, che "sono stato triste, ma la vita è così e bisogna andare avanti. Sono cose che succedono".

    La forza di volontà è andata di pari passo con una maturazione ormai completa. Anche se con Russo, morto qualche settimana fa, Exequiel non giocava granché: "Si dicono tante cavolate in giro, ma i giovani sono così, hanno alti e bassi, bisogna aspettare che arrivi il loro momento", diceva il precedente allenatore durante il Mondiale per Club.

    Agosto e settembre non sono stati semplici per Zeballos, che non ha collezionato presenze da titolare alternando panchine a qualche spezzone nei finali di partita. Settembre non è andata molto meglio, compreso un nuovo problema a una caviglia che lo ha costretto a saltare un paio di gare. Ma dall'1-2 contro il Belgrano tutto è cambiato.

    Contro lo stesso avversario contro cui un paio di anni prima si rompeva il ginocchio, Zeballos ha dato il via concretamente alla propria rinascita: sua la rete del Boca, comunque battuto 2-1 in casa. E poi un'altra contro l'Estudiantes all'inizio di novembre, e poi un'altra ancora contro il River. Più un paio di assist, uno a Merentiel nel Superclásico e l'altro contro il Barracas Central alla fine di ottobre. Totale: tre goal e due assist nelle ultime cinque presenze.

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  • LA SELECCIÓN, LA FOTO CON MESSI, IL FUTURO

    Quanto alla Nazionale, Zeballos fin qui ha giocato solo nelle giovanili: l'Under 16, poi l'Under 17. Con quest'ultima ha disputato sia un Sudamericano che un Mondiale di categoria, entrambi nel 2019.

    Però Lionel Scaloni, il commissario tecnico della Selección dei grandi, lo ha già inserito un paio d'anni più tardi nel proprio gruppo. A sorpresa c'era anche lui nella lista dei convocati contro Uruguay e Brasile, ultime due gare delle Qualificazioni sudamericane ai Mondiali del Qatar: in Argentina si usa, serve per offrire a Messi e compagnia degli sparring partner da affrontare in allenamento.

    Quanto a Leo, Zeballos lo ha visto e conosciuto da vicino. E si è pure fatto una foto con lui: "Ma non l'ho postata sui social - ha detto in seguito - Preferisco tenermela per me".

    Il futuro sarà in Europa, come ogni talento che si rispetti: in passato si è già parlato di Real Madrid, Barcellona, Manchester City. Le solite. Un interesse completamente scemato dopo la nota catena di infortuni. Ma con prestazioni come quelle del Superclásico, ogni orizzonte sembra ora nuovamente raggiungibile: anche le grandi del nostro continente, anche la Selección.

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