Il primo atto dell’Euroderby è alle porte, Milano è da tempo in fibrillazione per un evento che paralizzerà l’intera città per 180 lunghissimi minuti (e forse anche oltre): Milan-Inter vale l’andata della semifinale di Champions League, in una storica riedizione del confronto andato in scena 20 anni fa.
Tra le due squadre è l’Inter ad arrivare in condizioni sulla carta migliori all’appuntamento: cinque le vittorie consecutive tra Serie A e Coppa Italia, legate da un comune denominatore che risponde ad un nome e un cognome ben precisi.
Ci riferiamo a Romelu Lukaku che, con i suoi numeri tornati al top in un mese d’aprile scintillante, ha determinato una rinascita in termini personali e collettivi: da allora sono stati messi a referto cinque goal e quattro assist incastonati all’interno di una stagione complicata, sicuramente condizionata da problemi fisici che non hanno consentito al belga di mettere in mostra con continuità la migliore versione di se stesso.
La notizia più bella per Simone Inzaghi nel periodo più cruciale di tutta l’annata, quando i nodi vengono finalmente al pettine e per i rimpianti passati non c’è più spazio.





