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Assane Gnoukouri InterGetty Images

Gnoukouri e la tratta di baby calciatori: "Non sapevo nulla, sfruttato per fare business"

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Il calcio è un grande catalizzatore di attenzione ed è in grado di incanalare la passione di milioni di persone in tutto il mondo.

Come ogni ambito delle attività umane però, esiste un rovescio della medaglia anche per quanto riguarda il Beautiful Game.

A svelare uno di questi aspetti controversi è stato Alassane Traoré, conosciuto ai più con il nome di Assane Demoya Gnoukouri, in un'intervista al programma Le Iene.

  • L'ESORDIO IN SERIE A

    Gnoukouri ha esordito in Serie A nell'aprile del 2015, entrando in campo nella sfida vinta dallì'Inter contro il Verona al Bentegodi.

    L'ivoriano fece il suo esordio da titolare nel derby del 19 aprile contro il Milan, schierato nella formazione di partenza da Roberto Mancini.

    "Mi disse di fare riscaldamento, non pensavo di giocare. Invece poi venne un collaboratore a dirmi che sarei entrato io. Il giorno dopo ho chiamato mia mamma".

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  • LE INDAGINI DEL 2017

    Gnoukouri si è ritrovato coinvolto, da vittima, in una tratta di baby calciatori portati dall'Africa all'Europa da intermediari e traffichini senza scrupoli.

    Verso la fine del 2017, l'ex calciatore viene indagato da parte della Procura di Parma in quanto ritenuto illegale.

    Il suo nome non sarebbe Gnoukouri, ma Alassane Traoré, e la sua data di nascita risalirebbe al 1994, non al 1996 come dichiarato. Nell'ambito dell'inchiesta, viene arrestato il suo procuratore Damiano Drago.

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  • LA TRATTA

    Nell'occhio della Procura di Parma c'è una tratta d baby calciatori che dall'Africa vengono portati nel Vecchio Continente tramite un sistema di finte adozioni. Tra le vittime di questo sistema c'è anche l'ex calciatore nerazzurro.

    Con questo escamotage, Traoré finisce in Italia tramite Gnoukouri Demoya, che ha adottato il giovane calciatore trasferendogli anche il proprio cognome.

  • "ALL'INIZIO NON VOLEVO"

    Gnoukouri rivela di come non volesse inizialmente accettare il meccanismo della finta adozione.

    "Avevo paura e ho detto no alla mamma, ma poi hanno parlato con la squadra in cui giocavo e l'allenatore, che era come mio padre, ha detto che andava tutto bene e non ho mai pensato ci fosse un problema dietro".

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  • "DRAGO HA FINTO DI VOLERMI BENE"

    Traoré non usa belle parole per definire Gnoukouri Demoya e il suo ex procuratore Damiano Drago.

    "Hanno fatto i furbi con me, hanno finto di volermi bene per fare business. Non sapevo niente di quello che c'era dietro, nessuno mi ha detto nulla. Gnoukouri e Drago hanno detto solo cazzate per soldi".

    L'adozione del ragazzo infatti non era mai stata certificata se non da documenti falsi ottenuti tramite un agente di polizia ivoriano corrotto.

  • L'INDAGINE

    Dalle carte della Procura di Parma emerge come Drago, nel giro di 2 anni, avesse organizzato almeno 5 ricongiungimenti familiari falsi.

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  • I DUE PROCESSI

    Traoré oggi è coinvolto in due processi: uno come vittima di tratta, il secondo come indagato per aver prodotto documenti falsi.

  • LA RISPOSTA DI DRAGO

    Il programma Le Iene ha poi rintracciato Damiano Drago, che ai microfoni dell'inviato ha risposto alle accuse.

    "Non c'è una prova che mi incolpa. Lì c'è gente che rischia la vita e paga milioni per venire qua con le barche. Io ai tre ragazzi di cui avevo la responsabilità gli ho cambiato la vita, togliendoli dalla fame. Traoré aveva 16 anni, sapeva tutto. Di questa inchiesta non so niente, se lui è nei casini mi dispiace ma non è mia responsabilità".

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