Ciuffo di nuovo biondo, l'aspetto da Benjamin Button del pallone, numeri da infallibile. Dal dischetto e non. Olivier Giroud è già il simbolo del Milan che travolge gli avversari che gli si parano di fronte, che si chiamino Bologna o Torino. Ed è già il capocannoniere della Serie A.
Un goal al Dall'Ara all'esordio (più assist), un altro paio contro il Toro. Giroud ha iniziato la nuova stagione come meglio non avrebbe potuto: mietendo vittime tra i portieri avversari. E rispedendo al mittente le perplessità di chi avrebbe voluto (e ancora vorrebbe, certo) vederlo alternarsi con un profilo offensivo più giovane.
Già, perché uno degli ultimi obiettivi del Milan in un mercato in entrata pirotecnico è proprio questo: portarsi a casa un vice-Giroud per completare una rosa apparentemente di primo livello in ogni reparto. Intanto però il titolarissimo è lui, Olivier. Che alla fine di settembre compirà 37 anni, ma pare averne 20.

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