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Santiago Gimenez AC Milan Coppa Italia 2025Getty Images

Gimenez spiega le difficoltà con il Milan: "Non sono al mio livello, i cambiamenti sono complicati, qui c'è pressione"

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Santiago Gimenez è consapevole che non sta dando ancora quello che i tifosi del Milan si aspettano ma non ha dubbi sul fatto che riuscirà a ritrovare il goal e aiuterà i rossoneri nel finale di stagione.

Lo ha fatto capire in modo chiaro nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera: "I gol arriveranno. Ne sono sicuro". L'attaccante messicano d'altronde non trova la rete da oltre un mese, l'ultimo proprio in Champions League contro il Feyenoord, la sua ex squadra lasciata poche settimane prima.

Gimenez ha parlato dell'impatto con l'Italia e con la Serie A, perché giocare nel campionato italiano e soprattutto per un grande club come il Milan porta pressioni differenti da affrontare.

Di seguito le sue dichiarazioni in cui si sofferma anche sulla fede religiosa, aspetto centrale della sua vita.

  • "CAVIGLIA? STO BENE"

    Gimenez è stato impegnato con la Nazionale messicana dove ha vinto la  Concacaf Nations League battendo in finale il Panama. L'attaccante è uscito però malconcio per una botta alla caviglia.

    "Tutto a posto, sto bene. Domenica a Napoli ci sarò", ha detto il giocatore sulle proprie condizioni rassicurando quindi i rossoneri per il prossimo turno di campionato che vedrà la squadra di Conceicao andare in trasferta contro la seconda della classe.

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  • "SONO SICURO, I GOAL ARRIVERANNO"

    Gimenez ha parlato del momento no e della rete che manca da oltre un mese: "I gol arriveranno. Ne sono sicuro. L’importante però è vincere, come è successo nelle ultime due partite. Se segna Rafa (Leao, ndr) o Christian (Pulisic, ndr) o un altro compagno, è uguale. Con Conceicao stiamo lavorando duro. Non siamo contenti della classifica. Ma non è ancora finita. Noi ci crediamo".

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  • "NON SONO AL MIO LIVELLO"

    "Primi giorni a Milano? Sono stati molto intensi. Soprattutto fuori dal campo. Mi sono adattato a una nuova città, un nuovo ambiente. Adesso voglio fare ciò per cui sono arrivato", le sue parole sul trasferimento dall'Olanda.

    L'attaccante ha parlato delle difficoltà di un passaggio di questo tipo: "I cambiamenti sono sempre un po’ complicati. Non sono ancora al mio livello. Ma sto crescendo, sto imparando a conoscere gli avversari, le squadre. Qui c’è grande pressione. Ed è bellissimo. So di potercela fare".

  • "POTEVO SMETTERE CON IL CALCIO"

    Gimenez ha raccontato della malattia che ha avuto da ragazzo e del rischio di non poter continuare a giocare: "Quando avevo 17 anni mi hanno diagnosticato una trombosi al braccio. Ho subito tre operazioni, sono stato fermo sei mesi. A un certo punto i medici mi hanno detto chiaramente che se l’ultimo esame non fosse andato bene avrei dovuto smettere col calcio. È stato lì che ho incontrato Diòs nella mia vita. Ho pregato perché non facesse finire il mio sogno di diventare calciatore. Tutto è andato bene".

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  • LA FEDE RELIGIOSA

    "C’è un passaggio nella Bibbia che parla dell’armatura di Dio. Lo scudo della fede, l’elmo della salvezza, la spada dello Spirito che è la Parola di Dio. È un passaggio che amo", risponde il giocatore rossonero alla definizione "Soldado de Cristo" che ha nella biografia sui social. "Sono qui per compiere il suo proposito. Prima di tutto come uomo, poi come fùtbolista. È la mia missione".

  • "VOGLIO UN TITOLO, NON VEDO L'ORA DI GIOCARE IL DERBY"

    "Quarto posto, ci crediamo? Sì. Ma non dobbiamo guardare la classifica. Pensiamo solo a vincere partita per partita. Devo segnare di più, non siamo contenti della classifica. Ma non è finita. Ci crediamo".

    Mentre sulla Coppa Italia, l'attaccante ha aggiunto: "Non vedo l’ora di giocare il derby, sono ansioso. Voglio un titolo con il Milan, sono qui per questo".

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