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Gilmour Spinazzola NapoliGetty Images

Gilmour-Spinazzola, i cambi forzati di Conte: il Napoli cambierà faccia dopo un mese

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Si sapeva sin dall'inizio, probabilmente, che sarebbe andata così. Perché il Napoli ha una rosa piuttosto spezzata in due, tra campioni che proprio non si possono togliere e ottimi giocatori che devono accontentarsi di meno spazio. E poi perché non ci sono le coppe: meno partite, meno turnover.

Tutto, fin qui, è andato più o meno secondo le previsioni: Antonio Conte si è affidato a un undici base cambiando pochissimo, se non nulla. Anche se la sua avventura napoletana si è divisa in due tronconi: la difesa a tre delle prime partite, il passaggio al 4-2-3-1 da settembre in poi, con l'inaugurazione all'Allianz Stadium.

E ora, ecco che Conte è costretto a cambiare. Non una, ma addirittura due pedine. A Empoli non ci saranno né Stanislav Lobotka Mathias Olivera: l'infortunio dello slovacco è più serio, l'uruguaiano non è al meglio. Nessuno dei due sarà in campo domenica.

  • ESORDIO DAL 1' PER GILMOUR

    A fare il Lobotka sarà Billy Gilmour. Affannosamente rincorso dal Napoli per settimane, e alla fine strappato al Brighton negli ultimi giorni di mercato, il centrocampista scozzese non ha mai giocato da titolare in Serie A. Proprio per il motivo dello scarsissimo turnover: lo slovacco e Anguissa si sono tenuti il posto e non l'hanno mai mollato.

    Però Conte stima Gilmour. Quand'era il manager del Chelsea, nel biennio 2016-2018, lo ha visto giocare nelle giovanili dei Blues: all'epoca Billy non era ancora maggiorenne. Nei giorni scorsi la Gazzetta dello Sport ha svelato il dispiacere dell'allenatore salentino nel non riuscire a concedergli un minutaggio superiore: rimpianto, peraltro, confermato dalle parole dello stesso Conte pre Napoli-Como.

    “Ho spinto per avere Gilmour, è un giocatore intelligente che vede subito la giocata. Meriterebbe di giocare, vorrei dargli più spazio e mi sta mettendo in difficoltà, ma ha Lobotka davanti”.

    Gilmour fin qui è stato quasi ingiudicabile: è entrato in campo nell'ultimo quarto d'ora di Cagliari e negli ultimissimi secondi contro Juventus, Como e Monza. Nel mezzo, i 90 minuti della passeggiata col Palermo in Coppa Italia: tutta la squadra ha girato e pure lui.

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  • RIECCO SPINAZZOLA

    Ecco: nel caso di Leonardo Spinazzola, a dire il vero, la situazione è leggermente diversa. Perché sì, l'ex romanista si era presentato a Napoli con discrete ambizioni di prendersi una maglia da titolare, considerando anche il deterioramento del rapporto tra il club e Mario Rui.

    La realtà ha detto altro: Spinazzola ha giocato due volte dall'inizio, nella disfatta di Verona e poi a Cagliari, e una volta è subentrato a Olivera all'intervallo (col Parma). Per il resto, a giocare dal primo minuto è sempre stato l'uruguaiano.

    Nelle ultime tre partite, da quando cioè Conte è transitato verso il 4-2-3-1, il campo l'ha visto praticamente solo Olivera. Spinazzola è stato inserito solo negli ultimi secondi contro Como e Monza, rimanendo in panchina per tutto il tempo contro la Juventus. Anche per lui, insomma, Empoli sarà un bel banco di prova.

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  • Caprile Meret Juventus NapoliGetty

    IL MANCATO TURNOVER

    Del resto, come si diceva all'inizio, per le squadre che non giocano le coppe europee è così: il numero di partite stagionali è minore, non c'è l'assillo di dover scendere in campo ogni tre giorni tra Serie A ed Europa. Uno dei motivi per cui il Napoli può essere considerato una candidata credibile allo Scudetto è anche questo.

    Non è dunque un caso che, tralasciando il tardo pomeriggio nero di Verona, nelle successive tre partite Conte non abbia cambiato praticamente nulla. Quel "praticamente" è riferito all'ingresso in corso di Lukaku per Raspadori contro il Parma, dopo essere stato acquistato pochi giorni prima. Per il resto hanno giocato i soliti: Meret in porta, Di Lorenzo, Rrahmani e Buongiorno in difesa, Mazzocchi e Olivera in fascia, Anguissa e Lobotka in mezzo al campo, Kvaratskhelia e Politano esterni offensivi.

    Poi Conte è passato al 4-2-3-1 (con sprazzi di 3-5-2 e Politano a farsi tutta la fascia in fase di copertura), cambiando solo una pedina: fuori Mazzocchi, dentro McTominay. E ancora una volta hanno giocato sempre gli stessi, almeno dall'inizio. Lo scozzese piazzato tra centrocampo e trequarti, Di Lorenzo allargato a destra, Olivera fatto scalare in difesa. L'unico altro cambio? Caprile per Meret, pure lui infortunato. Tutto molto chiaro.

  • GLI 11 DEL NAPOLI DI CONTE IN SERIE A

    VERONA-NAPOLI 3-0 (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus; Mazzocchi, Anguissa, Lobotka, Spinazzola; Politano, Simeone, Kvaratskhelia.

    NAPOLI-BOLOGNA 3-0 (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Mazzocchi, Anguissa, Lobotka, Olivera; Politano, Raspadori, Kvaratskhelia.

    NAPOLI-PARMA 2-1 (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Mazzocchi, Anguissa, Lobotka, Olivera; Politano, Raspadori, Kvaratskhelia.

    CAGLIARI-NAPOLI 0-4 (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Mazzocchi, Anguissa, Lobotka, Olivera; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia.

    JUVENTUS-NAPOLI 0-0 (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Lobotka; Politano, McTominay, Kvaratskhelia; Lukaku.

    NAPOLI-MONZA 2-0 (4-2-3-1): Caprile; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Lobotka; Politano, McTominay, Kvaratskhelia; Lukaku.

    NAPOLI-COMO 3-1 (4-2-3-1): Caprile; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Lobotka; Politano, McTominay, Kvaratskhelia; Lukaku.

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  • GLI ALTRI IN CORSA

    Se Gilmour e Spinazzola sono finalmente pronti a prendersi (o a riprendersi, nel caso del campione d'Europa 2021) una chance, anche se solo per gli infortuni di due compagni, altri sperano di seguirli a ruota. Ovvero tutti coloro che, per un motivo o per un altro, fin qui hanno trovato uno spazio ridotto o addirittura quasi inesistente.

    In prima fila c'è David Neres, che tra tutti ha le maggiori possibilità di entrare a far parte dell'undici di Conte. L'impatto del brasiliano è stato ottimo, tra assist in serie e i goal contro Palermo e Como: una serie di messaggi al tecnico, anche se togliere un simile Politano sarebbe dura per chiunque.

    Sono destinati a rincorrere in maniera perenne anche altri elementi della rosa napoletana: Giacomo Raspadori e Cyril Ngonge in primis, reduci dalle chiamate di Italia e Belgio, ma anche Pasquale Mazzocchi, titolare nella prima parte e ora sceso nuovamente a riserva di Di Lorenzo. Aspetta ancora il debutto in Serie A Rafa Marin, fin qui in panchina per tutti i minuti di tutte le partite.

    Curioso il caso di Giovanni Simeone: fin qui l'argentino ha giocato dall'inizio solo a Verona, accontentandosi poi delle briciole, ma non sembra intenzionato a cambiare squadra a gennaio. Nelle scorse ore ha detto a Radio Crc che "Conte mi ricorda mio padre". Un bell'attestato di stima. Anche se Antonio non lo fa quasi mai giocare.

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