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Ferraris StadiumGetty

Genoa-Juventus, niente rinvio: ripristinata la batteria elettrica in fiamme nella sala VAR

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Oltre ai problemi legati all'ordine pubblico, Genoa-Juventus si era arricchita di un ulteriore connotato di contorno che sembrava aver posto la partita a rischio.

A riferirlo è stato 'Telenord', spiegando come il match si sarebbe potuto non giocare a causa di un incendio scoppiato nella sala VAR. Allarme, per fortuna, rientrato.

Cosa è successo a Marassi? Perché Genoa-Juve era a rischio rinvio?

  • PERCHÈ GENOA-JUVE ERA A RISCHIO RINVIO? COSA È SUCCESSO

    A porre in bilico la disputa dell'anticipo tra Grifone e bianconeri, in programma alle ore 18:00, erano state le fiamme divampate all'interno della stanza adibita al check delle azioni di gioco della gara: a farne le spese è stata la batteria che dovrebbe garantire l'erogazione dell'energia elettrica ai dispositivi VAR presenti nella sala.

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  • ESCLUSA LA PISTA DOLOSA

    Come spiega sempre l'emittente genovese, dai primi accertamenti effettuati sul posto pare sia da escludere che la matrice dell'incendio deflagrato nei locali dello stadio 'Ferraris' sia di origine dolosa.

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  • VIGILI DEL FUOCO IN AZIONE

    I vigili del fuoco, intervenuti per domare le fiamme, insieme agli addetti all'impianto hanno lavorato affinché il fuoriprogramma si risolvesse in tempo utile e che la partita andasse regolarmente in scena. Una mission brillantemente compiuta.

  • GENOA-JUVE A PORTE CHIUSE

    L'esplosione della batteria elettrica ha rappresentato una nuova complicanza nata a corredo del match: per Genoa-Juve, infatti, erano state già predisposte le porte chiuse in seguito agli scontri tra tifosi rossoblù, della Samp e polizia a margine del derby di Coppa Italia andato in scena mercoledì.

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