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Gian Piero Gasperini Juventus Atalanta Serie AGetty Images

Gasperini dopo Juventus-Atalanta: "Lo Scudetto? Sognare è un piacere, le cose impossibili possono diventare possibili"

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Raramente si è visto un Gian Piero Gasperini così sorridente durante il corso di una partita: al massimo dopo il 90'. Ma la serata dell'Allianz Stadium è stata speciale per tutti quanti: anche per lui.

La sua Atalanta ha annientato la Juventus sotto quattro colpi micidiali, imponendosi con un 4-0 che non ha bisogno di troppi commenti. O forse sì: è stata la partita perfetta. Come lo stesso Gasperini ha ammesso nel post partita, del resto.

Presentatosi davanti alle telecamere di DAZN per commentare l'andamento di una sfida senza storia, il tecnico atalantino ha mantenuto il sorriso e l'animo disteso che aveva in campo. E non poteva essere altrimenti.

  • GASPERINI E THIAGO MOTTA

    "Gli ho tolto il sorriso che gli avevo ridato? Questo è il calcio, si passa dalle vittorie alle sconfitte. Ma la Juve arrivava da cinque vittorie. Stasera era inimmaginabile, ma è saltata fuori la partita perfetta per noi”.

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  • LA SCELTA DI CUADRADO

    “De Ketelaere ha fatto una striscia di partite molto buona, ora ha avuto un po' un calo. Rientra nelle normali rotazioni di una squadra che ha giocato 40 partite. Ma De Ketelaere è entrato bene. E queste vittorie aiutano tutti a trovare la condizione migliore e il morale. Cuadrado ha giocato non per caso 10 anni nella Juve”.

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  • LA PRESTAZIONE MONSTRE DELL'ATALANTA

    “Andavamo il doppio rispetto a loro? Ma anche la Juventus ha giocato partite in cui aveva una gamba incredibile, come contro l'Inter. Ha fatto 4-5 vittorie di fila. Ha giocatori sotto l'aspetto atletico-tecnico importanti. Noi dopo 5 mesi consecutivi con 3 partite a settimana, dopo tanto tempo abbiamo fatto una settimana normale. Tutti hanno avuto una concentrazione e una tecnica giusta, anche se poi loro hanno perso un po' di morale”.

  • IL SOGNO SCUDETTO

    “Sognare è un dovere o un piacere? Sicuramente è un piacere. La gente deve sognare, non bisogna mai togliere i sogni alla gente. A volte le cose impossibili, se ci credi fortemente, possono diventare possibili. Sappiamo che l'Inter e il Napoli sono due squadre fortissimi che non perdono colpi. Domenica affrontiamo l'Inter, contro di loro arriviamo da 7 sconfitte di fila. Anche quello a volte può essere un segnale. Non è mai successo all'Atalanta alla trentesima di giocare per il primo posto, per cui è sicuramente un piacere”.

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